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venerdì 10 febbraio 2012

Laghetti, arriva il sindacato pensionati Cgil


Un manifesto del sindacato

Tanti i servizi offerti ogni primo e terzo venerdì del mese: calcolo pensioni, bonus energia, esonero abbonamento Rai e assegni sociali.

EGNA. Sono tempi difficili per i pensionati tra mensilità risicate e pressione fiscale in aumento. Può essere prezioso, quindi, l’aiuto di un sindacato specializzato come quello che ha aperto i battenti a Laghetti con una cerimonia ufficiale presso la pizzeria Roby. La sigla è quella della Cgil/Spi e la sede è presso lo sportello dei cittadini di Laghetti messo a disposizione dal Comune di Egna ogni primo e terzo venerdì del mese dalle 9 alle 10. Certo, data e orari sono un poco limitati, ma gli argomenti sui quali viene offerta consulenza specializzata sono tanti. Meglio, dunque armarsi di carta e penna per segnarsi le varie domande da sottoporre ai sindacalisti di categoria.
 Il capo lega Elio Scottini, come detto, potrà chiarire ogni dubbio attorno alle pratiche pensionistiche, fiscali e previdenziali. La burocrazia, si sa, è spesso un avversario ostico da superare, specialmente per alcuni anziani che necessitano di un supporto fidato. Non a caso la Cgil offre anche la possibilità di verificare se nella pensione vi siano gli assegni al nucleo familiare, la quattordicesima mensilità, gli aumenti annuali di perequazione della pensione, il bonus energia, l’esonero o la rateizzazione dell’abbonamento Rai e il controllo delle ritenute fiscali o del diritto all’assegno di cura. Si darà una risposta, in sostanza, alla domanda sulla congruità della somma di denaro ricevuta da ogni pensionato. E’ la stessa Cgil, infatti, a comunicare l’allarmante dato per cui il 20% dei pensionati non riceve quanto gli spetta: una verifica per essere sicuri di trovarsi nell’80% regolare vale la pena metterla in conto.
 Oltre alle consulenze strettamente sindacali, comunque, lo Spi di Egna potrà avvalersi di qualche servizio aggiuntivo grazie alla collaborazione con il patronato Inca. Ecco, dunque, che si potranno chiarire perplessità attorno a pensioni, assegno sociale, infortuni sul lavoro, assegno al nucleo familiare, maternità, congedo parentale, disoccupazione, mobilità e permessi di soggiorno. Grazie al Caaf, invece, spazio a dichiarazioni dei redditi, Imu/Ici, Isee, Red, successioni, colf, badanti e Durp: una vera e propria panoramica sul delicato e complicato meccanismo della tassazione. Lo Spi della Bassa Atesina, dunque, mette un altro tassello sulla sua continua crescita in Bassa Atesina, una zona dove conta attualmente oltre 1200 iscritti e punti informativi a Pineta di Laives, Salorno, S.Giacomo, Laives ed Egna. 
Alan Conti

mercoledì 8 febbraio 2012

Nones: "Io adatto per l'integrazione"



Girogio Nones, vicesindaco Pd

Il vicesindaco spiega le motivazioni che lo hanno portato a essere referente. "Per anni ho lavorato a contatto con i cittadini stranieri, necessario operare in sinergia".

EGNA. Lavorare in rete e stringere un patto di collaborazione tra enti istituzionali e associazioni. La ricetta per l’integrazione di Giorgio Nones, vicesindaco, assessore e referente municipale per i cittadini stranieri nel Comune di Egna, è chiara e condivisa. Una dichiarazione d’intenti che trova spazio nella risposta ad una interrogazione in cui si chiedevano motivazioni sull’assegnazione del ruolo di responsabile per l’integrazione. "Per anni – spiega Nones nel documento ufficiale – il mio lavoro mi ha portato a contatto con i cittadini stranieri. Sono stato il primo, per esempio, a organizzare a Egna e Salorno corsi di alfabetizzazione sia in italiano sia in tedesco. Come presidente dell’Acli locale e cofondatore dell’associazione “Ponti di Pace” ho potuto maturare un’idea ben precisa di integrazione basata sulla collaborazione sociale di tutti i componenti". Completata l’introduzione auto promozionale, dunque, si passa al concreto. "Possiamo avere speranze di successo solo intessendo un lavoro di rete tra i vari servizi comunali offerti. Dal mondo del lavoro fino a quello della scuola, passando per la Caritas o i servizi sociali, tutti devono impegnarsi nel condurre al meglio il proprio compito coordinandosi con gli altri soggetti coinvolti. Non solo, a Egna sono presenti molteplici comunità straniere che vanno ascoltate per renderle partecipi del processo democratico e arrivare a una completa integrazione istituzionale".
 Pur essendo referente, però, Nones comprende come non possa essere l’unico a portare avanti il discorso integrazione. "Non penso affatto di essere il solo a dover proporre misure e soluzioni. So che la frequentazione degli stranieri alla libreria Endidae è continua e importante, quindi si tratta di uno dei luoghi più adatti a un contatto con gli stranieri. Solo parlando direttamente con loro possiamo comprendere appieno i problemi legati al lavoro, la casa o la burocrazia". Primo passo, dunque, parlarsi. "Non a caso – conclude Nones – sto già prendendo contatti con alcuni responsabili di associazioni impegnate nel settore per organizzare una serata informativa aperta a tutta la cittadinanza. Nei prossimi mesi intendo mettere in piedi un gruppo di lavoro in grado di analizzare e dare un indirizzo preciso alla politica sull’integrazione della nostra amministrazione comunale".
Alan Conti  

lunedì 6 febbraio 2012

Egna dritta al Tar per Casa Valgoi


Numeri positivi per il palaghiaccio di Egna

Respinta la mozione che chiedeva tempo al sindaco: deciderà il tribunale. Impianti 2011: bene il palaghiaccio, male il lido.

EGNA. Il consiglio comunale di Egna non vuole perdere tempo sulla demolizione dell’ex municipio e punta dritta verso l’udienza del tribunale amministrativo fissata per mercoledì prossimo. Bocciata l’altra sera la mozione di Bündnis Neumarkt che chiedeva al sindaco un sostanziale rinvio di ogni decisione per favorire la ricerca di un compromesso con tutte la parti in causa. Mossa che strizzava l’occhio all’opzione museale senza consegnarsi pienamente nelle mani di un tribunale. Niente da fare e cerchiolino rosso, a questo punto, attorno all’8 di febbraio.
 Protagonista dell’ultimo consiglio, però, è stato anche Michele Braito, presidente della società “Sportarena Unterland” che gestisce Lido e palaghiaccio comunali, che ha esposto all’aula una relazione di bilancio sulla stagione appena passata. Giudizio in chiaroscuro per le strutture sportive penalizzate, nel caso della piscina, dalle condizioni meteorologiche estive non particolarmente clementi. "Nel 2011 – spiega Braito – abbiamo registrato 61.000 ingressi al Lido, ma in annate positive come il 2009 i biglietti furono 80.000. La contrazione è chiaramente legata alle condizioni avverse del tempo: purtroppo sappiamo che il destino della piscina è legato a questa variabile. Inevitabile, quindi, il leggero passivo di bilancio pari a 25.000 euro". Braito, però, è lesto nelle precisazioni prima che si parli di perdita di denaro pubblico. "Al Comune giriamo un affitto di 7.500 euro e negli ultimi 14 anni la cooperativa ha investito una cifra vicina al milione di euro. Si tratta di una montagna di denaro destinata a manutenzione e migliorie, certo, ma anche a riparazioni o opere che forse non sempre spettavano a noi. E’ importante, quindi, che l’amministrazione e i cittadini sappiano bene come il Lido sia comunque una fonte di guadagno per le casse pubbliche". Ottimi, invece, i dati del palaghiaccio: "Totalizziamo un 21.000 ore di utilizzo per una media di quasi 8 ore al giorno con punte di 11. Mi preme sottolineare, però, che non si tratta unicamente di attività legate al mondo dell’hockey perché cerchiamo di rendere la struttura il più versatile possibile. Non a caso in aula ho presentato la suddivisione per settori di utilizzo: è importante offrire possibilità a tutti".
Alan Conti

I giovani aiutano ad attraversare...i rospi


E' tempo di migrazione per i rospi
 Le automobili sono la più grande minaccia per rane e salamandre. In tutta la provincia progetti scolastici per salvarle.

EGNA.La più grande minaccia per rane, rospi e salamandre? L’uomo. Dalla banalizzazione dell’ambiente con le monoculture all’abbassamento delle falde passando per la cementificazione e le decine di investimenti: il vero pericolo per questi anfibi è l’essere umano. Fortunatamente, però, c’è chi se n’è accorto e provvede a promuovere una nuova cultura di rispetto e prevenzione. E’ il caso dell’associazione no profit “Herpeton” che si occupa di coordinare progetti di protezione per queste specie animali in Alto Adige. L’attenzione degli erpetologi dell’organizzazione si è concentrata in questi giorni su un’iniziativa a Laghetti che ha coinvolto i ragazzi della scuola media nella tutela della salamandra pezzata. Su richiesta della referente comunale Anna Tavazzi, quindi, gli studenti sono stati informati sulla biologia di quest’animale dalle curatrici Verena Kastl e Stephanie Vitti e poi hanno partecipato alla loro migrazione. I giovani, infatti, hanno posato sulla strada “campi di tennis-Pardatshcer” alcune barriere utili alla migrazione tipica del periodo per poi ritirarle.
 Un altro progetto analogo, con la collaborazione della scuola media di Termeno e il gruppo ambientalista di Caldaro, si è tenuta lungo la strada provinciale 14 presso il campeggio del lago di Caldaro. Qui, ogni 20 metri, sono state posizionate trappole a caduta per salvare i rospi dall’attraversamento stradale e portarli dall’altra parte dell’asfalto. "La protezione dei percorsi migratori è un nostro compito essenziale" commenta il curatore Roland Luggin.
Alan Conti

giovedì 2 febbraio 2012

Laghetti, futuro di infratstrutture e sicurezza




Il primo cittadino di Egna Horst Pichler
In un incontro pubblico tracciato lo sviluppo della frazione di Egna. Attenzione al ponte sull'Adige e alla zona rossa di Villa Nord.

EGNA. Ponte sull’Adige, autostrada di San Floriano e mappatura del pericolo lungo il fiume Adige: è stato un incontro informativo con lo sguardo rivolto al futuro quello che l’altra sera ha coinvolto a Laghetti circa un centinaio di persone.
 Presentato dall’ingegnere Umberto Simone dell’ufficio comunale infrastrutture il delicato studio di fattibilità per il ponte sull’Adige e l’autostrada di San Floriano, comprensivo di disegno della strada che prosegue per Magrè e Cortaccia. "In futuro – spiega Simone – pensiamo di concedere la precedenza a chi sarà diretto verso la zona industriale di Cortaccia in modo da ridurre i pericoli per pedoni e ciclisti. Si potrà, inoltre, percorrere una rotonda verso San Floriano. Due, invece, i lotti in cui saranno divisi i lavori: il primo riguarderà il ponte, mentre il secondo prevede strade e pedociclabile in direzione Magrè. La ciclabile sovracomunale sull’asse nord-sud, invece, dopo la costruzione transiterà sotto il ponte".
 Ampio anche il capitolo dedicato alla mappa del pericolo del comune di Egna con relativi interventi esposti dall’ingegnere dello studio Patscheider Corrado Lucarelli e analizzati dal direttore dei bacini montani Peter Egger. "A Villa Nord abbiamo una zona rossa che speriamo di eliminare con un’opera di rafforzamento degli argini. I lavori sono programmati per quest’anno". Attenzione anche a Laghetti, dove sarebbero presenti altre zone di pericolo illustrate dal direttore dell’ufficio geologia Volkmar Mair.
 Soddisfatta, nel complesso, l’analisi del sindaco Horst Pichler: "Sono molto contento di come si sta sviluppando la frazione di Laghetti. Il dispensario nelle farmacie, il servizio medico quattro volte la settimana e le due fermate del citybus sono servizi che siamo felici di aver attivato".
Alan Conti 

Buendnis: "Prendere tempo su Casa Valgoi"


La storica sede del Tar di Bolzano

Franz Simeoni chiede al sindaco di rimandare l'udienza al Tar bolzanino. "Necessario trovare un compromesso e aprire i colloqui con il museo di cultura popolare"

EGNA. L’udienza del Tar sulla demolizione dell’ex Municipio di Egna fissata per l’8 febbraio si avvicina, ma per “Bündnis Neumarkt” l’amministrazione non è ancora pronta e ha l’occasione di ribadirlo in occasione dell’ultimo consiglio comunale prima del tribunale amministrativo calendarizzata per questa sera. Franz Simeoni, infatti, presenterà oggi una mozione finalizzata a prendere tempo e rinviare l’udienza, il tutto per consentire al sindaco Horst Pichler un periodo più lungo da dedicare alla ricerca di soluzioni condivise. "In più occasioni – spiega Simeoni – il primo cittadino ha lasciato intendere la volontà di ricercare un compromesso e in recenti interviste giornalistiche ha ammesso la necessità di incontrare il direttivo del museo di cultura popolare e i vertici di Würth Italia>>. Sullo sfondo, naturalmente, la possibilità di contare su due poli museali di richiamo a Egna che possano catalizzare l’attenzione turistica nel cuore della Bassa Atesina. "Pichler stesso – continua Simeoni – non ha mai scartato in modo categorico soluzioni condivise e proprio al giornale “Alto Adige” ha ribadito la validità del progetto di Casa Valgoi. Tutto, però, è stato subordinato alle decisioni dell’8 febbraio, ma godere di un lasso di tempo più ampio non può che agevolare la concertazione e le trattative". Il tasto del dialogo, dunque, è quello su cui la mozione si concentra in modo particolare. "Giusto che sia così perché la ricerca di soluzioni condivise è uno dei primari compiti dei governanti. Il dover delegare decisioni su temi amministrativi a un tribunale e ai giudici non è mai un buon segno per la capacità dialettica e di colloquio degli amministratori coinvolti". Pare evidente, comunque, la preferenza di Bündinis Neumarkt per la soluzione dedicata al museo di cultura popolare. "Non per forza – ribatte Simeoni – ma è fondamentale che prima di dare il via alla demolizione si siano considerate tutte le posizioni e le relative proposte. Non si può andare a sentenza senza la sicurezza di aver tentato tutte le strade: una certezza che oggi ancora non abbiamo e che andrebbe garantita con qualche settimana in più di attesa". 
Alan Conti

La casa di riposo a forma di...casa


La casa di riposo Griesfeld a Egna

Risultati incoraggianti per la sperimentazione del Griesfeld. Gli anziani riuniti in piccole unità abitative con attenzione agli stimoli quotidiani. Il primario di geriatria Albert March: "Sono i meglio nutriti".

EGNA. Una casa di riposo che assomigli davvero a una casa. E’ questo l’intrigante progetto lanciato dalla casa di riposo “Griesfeld” nel 2007 e che mostra i primi confortanti risultati. Una piccola unità abitativa capace di ospitare una ventina di anziani affetti da demenza, ma ancora parzialmente autonomi, circondati da mobili, situazioni e abitudini che profumano di quotidianità. Una scelta che a poco più di tre anni di distanza comincia a dare i suoi frutti: i pazienti coinvolti, infatti, dimostrano un generale rallentamento dei sintomi tipici della senilità, un abbassamento dei livelli di aggressività e valori di nutrizione superiori alla media altoatesina. Il progetto pilota, insomma, funziona bene tanto che in Provincia assicurano continuità nei finanziamenti. L’ottimismo, dunque, la fa da padrone nella conferenza di presentazione dei primi risultati dell’iniziativa chiamata “Un altro vivere” tra la stessa “Griesfeld” di Egna e la “Lisl Peter”di Montagna. Un’iniziativa che ha coinvolto 20 pazienti, di cui 16 donne e 4 uomini. La prima voce favorevole a levarsi è quella pesante del primario del reparto di geriatria all’ospedale di Bolzano Albert March: "Il risultato più eclatante è legato allo stato nutrizionale dei pazienti. Secondo indagini che conduciamo sulle strutture del territorio, infatti, questi anziani si presentano come i meglio nutriti. Il dato non è secondario perché legato all’aspettativa di vita e al rischio di caduta". Si può dire, dunque, che la coabitazione allunga la vita e rende più stabili? "In questo caso sì, ma si tratta di numeri piccoli, quindi non ancora in grado di segnare una tendenza statistica. Di certo questo sistema innesca una dinamica di vita quotidiana capace di conseguire maggiore vitalità e regredire i sintomi concomitanti come aggressività, piaghe da cubito e, appunto, cadute. Il tutto con un abbassamento dei ricoveri ospedalieri". Orogogliosa è anche la direttrice del Griesfled Cornelia Ebner: "La nostra è una forma di accompagnamento e non abbiamo la pretesa di trovare la soluzione vincente. Puntiamo molto sulle capacità dei nostri dipendenti nello stimolare vitalità quotidiana: dalla lettura dei giornali alla cucina insieme, passando per dialogo continuo o la cura della casa. E’ come un appartamento". Chiusura per Luca Critelli, direttore provinciale della ripartizione politiche sociali: "L’iniziativa funziona, ma è ancora prematuro parlare di una riproduzione sistematica in tutte le nostre strutture. Continueremo, però, a finanziare con piacere il lavoro della “Griesfeld”". L’Olanda, nel frattempo, dopo le sperimentazioni è arrivata al 25% di diffusione delle unità abitative. 
Alan Conti

La Lega al fianco dei panettieri


Un cesto di pane: tipicamente altoatesino
Il consigliere Girardi presenta una mozione per salvare le attività di vicinato dalle bancarelle del mercato e dalla grande distribuzione. Chiesto un passamano al palazzo provinciale.

EGNA. Salvare i panifici di vicinato a Egna è l’obiettivo del consigliere comunale della Lega Nord Erwin Girardi. Con una mozione presentata in consiglio, Girardi si scaglia a difesa degli storici panettieri “Bonatti” e “Rabatscher” minacciati prima dalla vendita libera del pane nei supermercati e adesso dai chioschi del mercato del venerdì e di Natale. "In un’ottica di discussione sulla concessione delle licenze per il 2012 – scrive Girardi nel documento indirizzato alla giunta – mi chiedo se sia possibile riconsiderare il permesso di commercio ai panettieri durante il mercato del venerdì e a Natale. Credo sia doveroso, in tempi di liberalizzazione e globalizzazione, difendere più e meglio gli esercizi di vicinato che da tempo caratterizzano il nostro paese. Si tratta, quindi, anche di una tutela per i nostri Portici e le loro attività prevedendo un aumento delle presenze turistiche con l’apertura del polo museale “Würth”".
 Girardi, comunque, è intervenuto pure sul tema delle barriere architettoniche con una mozione che richiede l’installazione di un passamano parallelo alla rampa per disabili del piccolo palazzo provinciale. "In piazza Bonatti – le parole di Girardi – si recano molte persone per l’espletamento di pratiche e servizi di natura provinciale, compresi i controlli sanitari per i disabili che, come noto, sono obbligatori. E’ stato proprio parlando con loro che mi sono accorto dell’insufficienza della rampa e della necessità di un passamano che possa aiutarli nella salita o discesa. Si tratta di un’opera per il quale il Comune può tranquillamente impegnarsi e che in pochi giorni potrebbe essere ultimata".
Alan Conti  
 

martedì 31 gennaio 2012

Lega: "Egna mantenga l'Imu al minimo"


Il Municipio di Egna

Il Carroccio contro la pressione fiscale invita il sindaco all'applicazione dell'aliquota minima.

BOLZANO. La leva fiscale al centro della lotta politica della Lega Nord di Egna. In due mozioni, infatti, il consigliere Erwin Girardi chiede al consiglio comunale un impegno preciso nell’alleviare il carico che il governo Monti ha stabilito per i contribuenti. Sotto la lente di ingrandimento, dunque, la tanto chiacchierata Imu di cui si chiede l’applicazione alla quota minima e la revoca dell’addizionale sul consumo di energia elettrica. Due mozioni distinte, quindi, per uno scopo simile: tutelare le famiglie e i loro risparmi.
 "La Manovra Monti si è abbattuta come una mannaia sulla testa dei cittadini – si legge nel primo dei due documenti – ma la misura dell’Imu concede un margine di discrezionalità alle amministrazioni. Il provvedimento, infatti, ci obbliga ad applicare un’aliquota compresa nella forbice tra il minimo di 0,20% e il massimo di 0,60% sul valore catastale degli immobili. Considerando già la norma iniqua perché applicata alla prima casa, tutto diventa ancora più pesante con la rivalutazione al 60% dei valori catastali stessi. Per questo chiediamo al consiglio comunale di deliberare per un’aliquota minima e di utilizzare l’introito Imu prima casa e il 50% sulla seconda per alleggerire i costi dei vari servizi comunali tra i più alti dell’Alto Adige". L’addizionale sul consumo di energia, come detto, l’oggetto della seconda mozione. "La giunta provinciale – scrive Girardi – ha stabilito di venire incontro alla popolazione invitando i Comuni a rinunciare all’addizionale. Considerando che in bilancio questa voce figura per 55.000 euro chiedo l’approvazione di una delibera di revoca del provvedimento amministrativo che incarichi il sindaco e gli assessori del compito di trovare le contromisure necessarie in tal senso".
Alan Conti 

Amailija, romanzo tra medioevo e realtà



La copertina del libro


Il libro di Romina Casagrande filtrato dalla controversa figura di Margarete "Maultasch" di Tirolo.


EGNA. Tra Medioevo e realtà, condotti per mano dalla figura tanto affascinante quanto inquietante di Margarete “Maultasch” di Tirolo. E’ questo il viaggio proposto dal libro “Amailija” dell’insegnante meranese Romina Casagrande presentato presso la libreria Endidae di piazza Bonatti a Egna. Con l’aiuto del moderatore Oliviero Ferrari è stata la stessa professoressa della scuola media “Segantini” a condurci tra i due piani di realtà e storia che ha saputo intrecciare nel suo romanzo. La vita quotidiana, insomma, si fonde con un Medioevo fatto di superstizione e giochi di potere tra casati europei, attraversato dall’orgoglio di Margarete in un periodo in cui essere donna comportava mille difficoltà. Nelle pagine di un’opera che porta nel titolo la traduzione in lingua rom del termine “amuleto” non mancheranno, come la moda letteraria impone, tracce di misteri e tocchi sovrannaturali. Il mix è stato apprezzato dalla critica tanto da spingere Casagrande a un secondo libro intitolato “Dreamland Forest” incentrato sull’aspetto stranamento brullo del Sonnenberg in Val Venosta. Tornano a galla elementi di folklore e aspetti di tradizione che fa piacere scoprire come un segno di forte legame tra l’autrice e la sua terra. “Dreamland Forest”, anche qui in rispetto delle ultime tendenze, è il primo capitolo di una trilogia.
Alan Conti 

venerdì 27 gennaio 2012

Pdl: "Quanto è sicuro il centro di Egna?"


I Portici di Egna fanno preoccupare

Dopo l'incendio dello scorso dicembre cresce l'apprensione. Intanto due associazioni si litigano la sala di via Campo Sportivo.

EGNA. Quanto è sicuro il centro storico di Egna? La domanda comincia ad affacciarsi nel dibattito politico comunale dopo che l’incendio dello scorso 17 dicembre, durante il mercatino, ha scosso una parte dei cittadini. Un sentimento che Riccardo Zancanella, Emiliano Bedin e Federica Pizzaia del “Pdl Berlusconi per Egna” hanno voluto portare all’interno del consiglio comunale con un’interpellanza. "Vogliamo appurare – dichiarano i tre esponenti del centrodestra – se ci siano le condizioni di sicurezza in centro, in particolar modo in occasione di manifestazioni o iniziative che coinvolgono alcune strade principali". E’ la stessa dinamica dell’incidente dello scorso dicembre, come detto, a innescare qualche dubbio. "In quel caso prese fuoco inizialmente una veranda, poi le fiamme coinvolsero tutto l’edificio danneggiandolo senza, fortunatamente, ferire nessuno o richiedere particolari evacuazioni. Decisiva fu anche l’assenza di vento, mentre i mezzi di soccorso si disposero agevolmente lungo via Portici e in largo San Nicolò.  Cosa sarebbe successo, tuttavia, se in concomitanza ci fosse stato il mercato settimanale o la festa dei Portici? L’intervento sarebbe stato ugualmente efficace e quali sarebbero state le alternative?". Sono queste, quindi, le manifestazioni speciali messe sotto la lente di ingrandimento dal Pdl. "Posto che  il Comune rilascia le autorizzazioni per queste iniziative, chiediamo che in consiglio ci vengano fornite delle risposte su chi è il responsabile e sull’esistenza o meno di un piano per la sicurezza istituzionale".
 Ogni associazione ha bisogno di una base logistica, quindi una sala per una sede è bene prezioso. A Egna, però, la disponibilità di spazi è scarsa, così non appena si libera un posto le domande si moltiplicano in un batter d’occhio. E’ il caso di via Campo Sportivo dove, al civico 10, l’Hockey Club ha da poco abbandonato la sua sede per trasferirsi definitivamente nel nuovo centro sportivo. Una casella, dunque, si è liberata e l’offerta non è sfuggita al mondo delle associazioni con Carabinieri e Ana che ne hanno prontamente richiesto la disponibilità. Nessuna risposta, però, è ancora pervenuta ai militari, così i consiglieri comunali in quota Pdl Riccardo Zancanella, Emiliano Bedin e Federica Pizzaia si sono armati di penna siglando un’interpellanza istituzionale. "Alla luce delle tante richieste già pervenute – si legge nel documento – per ottenere la sede sita in via Campo Sportivo al numero 10, chiediamo all’amministrazione quali siano le sue intenzioni. Le domande sono state esaminate?". Il tempo, oltretutto, stringe: "Chiediamo entro quale limite temporale è prevista la formulazione di una risposta o comunque la decisione sul destino degli spazi occupati fino a poche settimane fa dall’Hockey Club". La domanda per una sede da parte di Ana e Associazione Carabinieri, comunque, non è una novità nel panorama comunale dato che già nel novembre 2011 è stato presentato il rinnovo della domanda proposta per l’ottenimento di una sede ufficiale sul territorio. Chiedere, si sa, è lecito ma rispondere, nel caso di un Comune, è più un obbligo che una semplice cortesia. 
Alan Conti

Nones: "Il Wuerth Museum grande opportunità"


Il museo Wuerth Agoncillo Logrono

Il vicesindaco si spende a favore del nuovo polo museale: "Potrebbe rilanciare Egna e consentirle un importante salto di qualità. Siamo il cuore della Bassa Atesina"

EGNA. "Il polo museale Würth è l’ideale per permettere a Egna un salto di qualità dal punto di vista culturale e dell’attrattiva turistica". Il vicesindaco e assessore alla cultura di Egna Giorgio Nones ha le idee chiare sull’insediamento delle collezioni di arte moderna all’interno della Laubenhaus. Il polo, dunque, visto come potenziale grimaldello per l’affermazione della Bassa Atesina in campo culturale e come ideale collegamento con una delle aziende più importanti del territorio. "La Würth consente a tantissime famiglie di lavorare, quindi ha sicuramente a cuore la nostra realtà. Il suo fondatore, inoltre, dimostra da sempre una sensibilità particolare verso le tematiche artistiche, come facilmente intuibile informandosi sulle collezioni che ha presentato in altre città. Il museo è una grande opportunità di sviluppo economico, turistico e culturale. Di questi tempi non sono aspetti da sottovalutare". Catalizzare persone e turisti, insomma, è obiettivo fondamentale per Nones. "Durante l’iniziativa del Fai di qualche tempo fa, con l’apertura di Palazzo Longo, abbiamo potuto toccare con mano le potenzialità di Egna. Duemila visitatori, infatti, non sono una sciocchezza: significa che sulla Bassa Atesina, di cui siamo il centro principale, c’è grande attenzione". Il polo museale, però, dovrebbe anche permettere una crescita del territorio. "Da sempre mi spendo per una maggiore valorizzazione del Centro storico e adesso ci troviamo di fronte a un’offerta che soddisfa pienamente questa necessità. Non solo, si potrebbe anche pensare a delle sinergie con il museo della cultura popolare potenziando una struttura che già funziona bene. Da risolvere in futuro, invece, la carenza di posti letto che in qualche misura penalizza la nostra realtà". Egna, comunque, sulla cultura sta investendo molto. "Abbiamo organizzato concerti importanti – conclude Nones – e puntato su spettacoli teatrali o cinematografici. La collaborazione con il Filmclub e le proiezioni di pellicole all’aperto durante l’estate hanno funzionato molto bene, così come il pubblico ci ha manifestato il proprio gradimento per il teatro open air in lingua tedesca. La cittadinanza, insomma, dimostra un interesse costante che è doveroso premiare in un’ottica di crescita complessiva".
Alan Conti