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mercoledì 25 gennaio 2012

Viale Europa, un recinto contro la droga


La discussa recinzione 

BOLZANO. "Vandali, drogati, spacciatori e microcriminalità: sono questi i motivi che ci hanno spinto a chiudere il passaggio". I residenti dei condomini di viale Europa 126, 128 e 130 hanno organizzato ieri una riunione con il presidente di Circoscrizione Lino Morabito per ribadire con forza la necessità di proteggere il proprio giardino privato. Nella zona, infatti, si è accesa un’aspra polemica attorno al filo recintato che il Comune ha installato per impedire il transito pedonale nel tratto che dalla conclusione della sopraelevata porta fino ai “pifferi” dell’Ipes lungo il viale. Una scelta deliberata dall’assemblea condominiale, vidimata dalla Circoscrizione e osteggiata dai residenti degli edifici successivi costretti a passare nello stretto passaggio, anch’esso privato, davanti alla filiale della Cassa di Risparmio.
 Erano una trentina, comunque, i condomini che hanno improvvisato ieri pomeriggio un’assemblea per ribadire la legittimità della chiusura. "Prima di tutto – introduce il presidente di Quartiere Don Bosco – è necessario puntualizzare che nessuno ha mai usato questo passaggio per i disabili, i bambini o le carrozzine. Da sempre, infatti, la disposizione dei vasconi delle piante e i gradini in accesso impediscono totalmente questo tipo di transito che quindi non può essere penalizzato dalla chiusura". "Dopo anni di disagi – continua l’amministratore Fabio Boccaletti – abbiamo preso questa decisione. La stragrande maggioranza delle 80 famiglie che abitano qui erano stufe di subire vandalismi senza poter intervenire". Il vero pomo della discordia, per la verità, sembra essere il piccolo parco giochi che introduce al passaggio: costantemente sporcato e mal frequentato secondo i residenti. "Qui vediamo di tutto – spiega l’inquilino Roberto Falzin – dagli spacciatori alle baby gang che vengono per fare i dispetti. La sporcizia è ormai prassi abituale, mentre gli schiamazzi erano diventati insopportabili a qualsiasi ora del giorno e della notte. L’arrivo della sala giochi, inoltre, di certo non ha aiutato. Onestamente non ci sembra di penalizzare nessuno chiudendo il transito pedonale: parliamo di appena 15 persone in tutto il giorno". Beatrix Messner è ancora più esplicita: "Una notte ho provato a lamentarmi e dei ragazzi mi hanno tirato i sassi sul balcone. La polizia ci ha spiegato di non poter far nulla se l’accesso viene lasciato libero. Il parco, difatti, è pubblico. E’ capitato, infine, di trovare ragazzi che si drogavano o che avevano rapporti sessuali in pieno giorno. Francamente inaccettabile per chi ha dei bambini". Alcuni residenti della zona, però, hanno rivendicato l’usucapione del passaggio dopo anni di utilizzo da parte di tutti. "Per avanzare una simile richiesta – ribatte Enzo Ioppolo – bisogna registrare un’attività continuativa per 24 ore su 24. Dal 2006, invece, mi occupo personalmente di chiudere il cancello perimetrale la mattina e la sera". Che bisogno c’era, allora, di aggiungere un nuovo sbarramento? "Sull’altro lato il giardino è accessibile, quindi prima bastava fare il giro per raggiungere ugualmente il parco giochi di notte".  Stavolta, comunque, la scelta finale è stata del Comune: intervento pubblico della Giardineria con recinzione e tranquillità ripristinata. Come mai, però, l’opera a isolamento di un’area privata è stata fatta con denaro pubblico? "Si tratta di una tutela per il parco comunale – chiarisce il tecnico competente Vittorio Seidl – e l’iter di richiesta è arrivato direttamente dalla Circoscrizione. Il fine, infatti, non è di isolare il giardino comunale, ma permettere l’uso del parco negli orari stabiliti".
Alan Conti

martedì 24 gennaio 2012

Ora, tutto intorno alla Circonvallazione


Lavori per la circonvallazione

Parla il sindaco Roland Pichler: "Sposterà i tir e eliminerà l'impianto di stoccaggio. Aiuteremo il commercio". Intanto alcuni edifici lamentano crepe.

ORA. Circonvallazione, impianto di stoccaggio e mutazioni idrogeologiche da tenere sotto osservazione: c’è tanto ambiente nell’agenda 2012 del sindaco di Ora Roland Pichler. Dopo dodici mesi segnati dai grandi investimenti legati ai progetti di riqualificazione di scuola e biblioteca, dunque, il Comune ora volge lo sguardo alle infrastrutture e alla messa a punto dell’ormai annosa nuova Circonvallazione. Dopo tanto hardware strutturale, dunque, il sindaco volge lo sguardo al software della qualità della vita dei propri cittadini concentrandosi su fiscalità, finanziamenti, diffusione di internet veloce e promozione del commercio in vista della riduzione del traffico di passaggio.
 La Circonvallazione si avvia al suo ultimo anno di lavori e già spuntano i primi mugugni. La rotonda di accesso nord, per esempio, è bloccata da gabbie burocratiche: c’è da preoccuparsi?
"Direi di no. La situazione è legata a delle incomprensioni sulle misure dell’esproprio che andrebbe a toccare di qualche metro la proprietà di un’azienda privata in via Lahn, ma la situazione sarà risolta quando la strada sarà a tutti gli effetti transitabile".
Che vantaggi porterà quest’opera in termini di viabilità?
"La possibilità di sgravare Ora dal traffico pesante mi sembra un ottimo risultato per migliorare la vivibilità della nostra comunità.  Oggi abbiamo 13.000 passaggi: questa cifra diminuirà sensibilmente".
Per la gioia dei commercianti…
"Capisco la loro posizione e per questo abbiamo avviato un progetto in grado di lanciare e sostenere il commercio cittadino. Dobbiamo ancora scegliere gli strumenti, ma la promozione dei nostri esercizi sarà decisa nel tentativo di attirare potenziali clienti nel centro cittadino".
Circonvallazione croce e delizia: a nord in molti lamentano disagi legati all’impianto di stoccaggio.
"Lo sappiamo, ma si tratta di una difficoltà temporanea. Abbiamo un impianto assieme a Laives e in questo momento stanno preparando il cemento. Alla fine dei lavori il terreno tornerà alla sua destinazione originaria di verde agricolo senza conseguenze".
Nel bilancio comunale, intanto, l’ambiente riveste particolare importanza. Quali le opere più significative?
"Ci stiamo concentrando sul risanamento della rete idrica che necessitava della sostituzione di alcune condotte. Abbiamo avviato un’intensa fase di studio, invece, per capire come e dove applicare pannelli fotovoltaici per la produzione di energia. Intendiamo selezionare gli edifici adatti e procedere all’installazione".
A proposito di acqua: su via Nazionale nella zona artigianale si registrano abbassamenti del terreno e crepe negli edifici. La falda è indicata come responsabile: dobbiamo preoccuparci?
"Niente allarmi. Per ora si tratta di una segnalazione unica da parte di un’azienda che stiamo analizzando. Effettivamente sembrerebbe che in quella zona la falda sia particolarmente alta e determini anche delle esondazioni dopo le forti piogge. E’ presto, tuttavia, per dire che si tratti di un pericolo: procederemo con verifiche approfondite".
Sottoterra passano pure i fili della fibra ottica e via Termeno è stata completamente cablata. Il paese si avvia verso una copertura totale di internet veloce?
"Nelle prossime settimane avremo un incontro con i tecnici e potremo stabilire una percentuale del servizio. L’Adsl, comunque, funziona bene e la posa dei tubi si sta completando con il tratto che da Ora porta all’Oltradige".
In superficie aumentano anche le ciclabili.
"Siamo contenti di completare un segmento sovracomunale che ci connette ancora di più con tutto il comprensorio".
A proposito di sovracomunale c’è il sindaco di Bolzano Spagnolli che fa il diavolo a quattro per cambiare i parametri di suddivisione della torta del Consorzio dei Comuni. Che ne pensa?
"Per la verità a noi l’attuale sistema di finanziamento va più che bene. Non mi sembra, infatti, che i parametri di valutazione siano così ridotti: per quanto ci riguarda ci sono già tutti nel calcolo attuale. Credo, però, che la vera battaglia da combattere sia quella del carico fiscale per i nostri cittadini. Bisogna cercare misure che attenuino l’impatto della nuova fiscalità della Manovra, in particolare sull’Imu".
Sindaco Pichler, in conclusione domanda tradizionale: che 2012 si aspetta per Ora?
"Dodici mesi di grandi investimenti e novità che ci consentano di essere ottimisti. Poniamo adesso basi importanti per il futuro".
Alan Conti 

Lega: "Subito il ripristino del tavolo della sicurezza"

Un'immagine della chiesa di Salorno
Il consigliere Mario Tondini chiede al sindaco di incontrarsi una seconda volta. La situazione, però, pare essere più calma.


SALORNO. Un incontro per la sicurezza organizzato in fretta e furia e poi abbandonato. La Lega Nord di Salorno, capitanata dal consigliere comunale Mario Tondini, alza la voce chiedendo al sindaco Giorgio Gacomozzi di ripristinare al più presto il tavolo istituito quest'estate. Lo scorso 11 agosto, infatti, Caritas, Comune, intendenza scolastica e alcuni consiglieri si erano riuniti dopo una serie di episodi di piccola criminalitàriconducibili in varia misura all’azione di alcuni componenti della famiglia sinti Pasquale, presente in paese con una ventina di componenti. Nelle ultime settimane, però, la situazione è tornata alla normalità e la calma sembra essere garantita. Una condizione assai poco produttiva per la filosofia del Carroccio che non a caso prova a tenere alta la tensione. "Chiediamo – si legge nel documento della mozione – che il sindaco non si limiti a impegnarsi nel tavolo della sicurezza con un generico “tempi brevi”, ma indichi con precisione ed esattezza la data in cui intende organizzare il secondo incontro tra le componenti istituzionali. Vogliamo una garanzia di serietà e l’assicurazione che possano trovare sviluppo eventuali provvedimenti emersi in occasione del primo intervento".
Alan Conti 

Dreikoenig: festa di calcio


Il pallone utilizzato in Serie A

Boom di iscritti al torneo targato Afc Eppan e giunto alla 17esima edizione: 105 squadre si sono sfidate per 6 titoli

APPIANO. Cinque giorni di partite per 105 squadre di calcetto divise in 6 categorie: in Alto Adige non esiste alcun torneo che possa avvicinarsi per numero e dimensioni al "Dreikönig" chiuso domenica scorsa presso la Raiffeisenhallee di San Michele. L'edizione numero 17 della manifestazione organizzata  dall'Afc Eppan si è quindi rivelata una vera e propria festa per gli amanti del gol. Sei, chiaramente, i vincitori: uno per categoria. Si va dal Lagundo campione Under 9 all'affermazione ai rigori dell'Holz Oltradige tra gli amatori. Nel mezzo si fregiano d'alloro anche la Virtus Don Bosco (U10), Fc Alto Adige (U11), Stella Azzurra (Giovani-C) e Lana (Giovani C). Come ogni buon torneo, comunque, non possono mancare i riconoscimenti individuali che hanno visto Georg Zublasing (Blaue Fussballzwerge) premiato tra gli attaccanti e Manuel Mariz (Bar Eden) per i portieri. Migliore in assoluto il talentuoso Francesco Donquerque (Holz Oltradige) capace di trascinare la propria squadra alla vittoria.
Sorriso a 32 denti, infine, per gli organizzatori Michael Walcher e David Meraner: "79 squadre giovanili e 26 nella categoria per gli adulti sono numeri che fanno onore alla nostra manifestazione". 
Alan Conti

Cisl: "In arrivo l'anno più duro"


I segretari Michele Buonerba ed Erich Sparer


 Si parte, quindi, con un’occhiata disincantata alla situazione nazionale. "La crisi ci obbliga a contribuire al deficit statale – spiega il segretario provinciale Michele Buonerba – e con una Manovra tanto recessiva c’è il rischio di dover trovare altri 12 miliardi in tempi brevi. Il 2012, insomma, sarà l’anno più duro per tutti". La Provincia, però, tiene un sostanziale pareggio e il tasso di disoccupazione resta contenuto a un buon 3,3%. "Il trend, però, testimonia una crescita di chi rimane senza lavoro e non possiamo sottovalutarlo. Alle politiche passive del lavoro come gli ammortizzatori sociali andranno associate delle misure attive, soprattutto formazione continua mirata alla ricollocazione. E’ vero, inoltre, che molti dei lavori offerti non sono compatibili con le esigenze di una famiglia e questo penalizza principalmente le donne". Ci sono, inoltre, i delicati testi Irpef e Irap. "Sulla prima – interviene l’altro segretario Cisl Erich Sparer – ribadiamo la sensazione di iniquità dell’attuale soglia a 15.000 euro, confermata dalla recente sentenza della Corte Costituzionale. Chiediamo, quindi, che venga abolita totalmente oppure che si istituisca una free tax area che permetta a tutti i contribuenti di ricevere una riduzione d’imposta. Rendere l’Irap afferente al lavoro detraibile ai fini Ires, inoltre, causerà alle casse della Provincia un ammanco da 20 milioni di gettito in tempi di forte risparmio. Sarebbe stato necessario una maggiore cautela da parte di un’amministrazione che nemmeno ha discusso la legge di bilancio in aula". Pollice alto, invece, per gli accordi di detassazione sul salario di produttività al 10%. "Abbiamo trovato l’accordo con 22 associazioni territoriali – continua Buonerba – e permesso una maggiore redistribuzione della ricchezza. La contrattazione aziendale e territoriale per settori, comunque, rimane la via maestra per generare crescita".
 Tre le grandi sfide che da qui a dicembre coinvolgeranno il sindacato: fondo sanitario territoriale, apprendistato e ammortizzatori sociali locali. "Sul fondo sanitario siamo vicini a una firma congiunta e contiamo di arrivare ai primi versamenti nel 2013. Presupposto fondamentale, però, è che sia su scala regionale perché altrimenti non avremmo i numeri per garantire uno strumento solido per le future generazioni". Domani mattina, intanto, è in calendario l’incontro con l’assessore provinciale Sabine Kasslatter Mur sul capitolo apprendistato. "Lo scorso 25 novembre è entrato in vigore il testo unico – attacca Buonerba – e solo dopo due mesi otteniamo la riunione preliminare. Bisogna ridefinire tutti i profili e abbiamo tempo solo fino al 25 aprile: speriamo di farcela e di non pagare i ritardi politici. Il contratto di apprendistato, comunque, ormai riveste importanza primaria considerando la sua natura di contratto d’entrata nel mondo del lavoro". Sugli ammortizzatori sociali, invece, si attende una declinazione locale di alcune misure. "Dobbiamo lavorare sulla legge regionale con l’assessore competente Martha Stocker per rivedere e adeguare alcuni parametri". Riflessioni, infine, pure sugli aiuti alla famiglia e sulla delicata situazione del commercio. "Elaboreremo una proposta per una sorta di Durp per la famiglia – conclude il segretario – per le prestazioni sociali rivolte ai nuclei familiari, mentre torniamo a chiedere l’inclusione dei beni strumentali e mobili inferiori a 100.000 euro nel calcolo del Durp individuale. E’ ormai necessaria, infine, una riforma della legge urbanistica che permetta l’aumento del commercio al dettaglio nelle zone produttive: non è un mistero che gli affitti folli di Bolzano siano da ricondurre alla compressione dei negozi nelle sole zone residenziali".

 
I NUMERI CISL
Nel 2011 il sindacato Cisl/Sgb ha registrato un aumento degli associati di 1.072 unità rispetto al 2010. Due anni fa, infatti, i tesserati erano 40.886, mentre oggi se ne contano 41.958 per un incremento pari al 2,62%. La suddivisione settoriale vede il 47,9% dei lavoratori provenire dal privato, il 32,03% dai pensionati e il 20% dal pubblico. In cifre si contano 20.127 aderenti del settore privato, 13.438 tra i pensionati e 8.393 nel pubblico. 
Alan Conti

lunedì 23 gennaio 2012

Appiano chiede il tedesco veicolare




Una classe della scuola di Appiano



Per la prima volta sono i genitori a fare pressioni. Saranno decisive le iscrizioni per il potenziamento dell'unica classe italiana


BOLZANO. Il potenziamento linguistico e l’uso del tedesco veicolare irrompono sulla scena scolastica di Appiano grazie alla ferrea volontà di un gruppo di genitori. La scuola primaria italiana di via Sant’Anna potrebbe conoscere dall’anno scolastico 2012/2013 l’avvio della sezione a potenziamento linguistico: una novità assai diffusa nel capoluogo, ma molto meno praticata nei piccoli comuni a maggioranza tedesca. Nella sostanza, dal prossimo settembre la prima elementare vedrebbe innalzarsi la quota di ore di insegnamento settimanali del tedesco da 6 a 9 con l’inserimento della seconda lingua veicolare per materie come educazione  fisica, musica, geografia e scienze. Di fatto alle classiche ore di didattica sulla lingua “pura” si aggiungerebbero altre materie insegnate in L2: uno strumento che a Bolzano ha fatto da apripista alla nota sezione bilingue.
 Tre, però, sono le peculiarità di Appiano: la novità coinvolgerebbe l’unica classe italiana del comprensorio, sarebbe inserita in un territorio dal contesto d’uso esponenzialmente più elevato rispetto a Bolzano e partirebbe in seguito a una forte pressione da parte dei genitori. Sono due mamme, infatti, ad aver lanciato l’idea e aggregato un gruppo coeso di genitori capaci di convincere altre famiglie: per la prima volta, insomma, il potenziamento linguistico sarebbe conseguenza diretta di una richiesta della società e non uno strumento proposto dalla dirigenza scolastica poi scelto dalle famiglie. Nella sala dei bottoni dell’Istituto Comprensivo con competenza su Appiano Bolzano Europa 1, infatti, nessuno aveva intenzione di  intraprendere questa strada data l’unicità della sezione in tutto il comprensorio. La parola definitiva, però, ora passa alle iscrizioni: per attivare l’insegnamento veicolare la dirigente Erica Colicchia si aspetta la disponibilità unanime di tutti i genitori della futura prima o comunque una larga maggioranza. Per quanto particolare, si va verso un autentico referendum sul potenziamento che intanto attrae famiglie destinate alla scuola tedesca.
  "Sinceramente ci aspettiamo che la sperimentazione parta senza problemi – l’opinione di Cristina Dorigo che con Manuela Morandell ha lanciato la proposta – e con grandi possibilità di successo. Dopo aver rifiutato l’attivazione di una sezione bilingue la dirigenza si è lentamente ammorbidita sulla questione e pare che il compromesso si possa trovare. Essendo l’unica classe sul territorio bisogna muoversi con le dovute cautele. Le ultime perplessità sono state sollevate da famiglie immigrate che vedono una difficoltà in più, ma convinceremo anche loro delle potenzialità di questo tipo di didattica. Sappiamo, inoltre, che il progetto affascina alcune famiglie che altrimenti avrebbero scelto la scuola tedesca". Gli iscritti, insomma, potrebbero aumentare: un aspetto che non passa mai inosservato tra i dirigenti.
 Il potenziamento, comunque, è stato presentato ufficialmente in un recente incontro pubblico al quale è stata invitata anche Michela Gaspari, rappresentante dell’associazione “Mix Ling” di genitori che si battono per il bilinguismo scolastico. "Inizialmente la richiesta era per una vera sezione bilingue, ma il potenziamento potrebbe già essere significativo. Non dimentichiamoci, infatti, che la possibilità di godere di un contesto d’uso così elevato non può che aiutare i bambini. Parlare tedesco anche nella quotidianità al di fuori della scuola è la classica “marcia in più”". Tra chi ha sposato la proposta troviamo l’assessore comunale alla scuola italiana Massimo Cleva che, insieme alla sua omologa tedesca e vicesindaco Monika Larcher Hofer, ha partecipato alla riunione. "Abbiamo dato spazio a questa notizia – spiega Cleva – su tutti i nostri bollettini e alla serata informativa hanno partecipato circa 30 persone. Già solo con 15 iscritti potremmo tranquillamente partire. Purtroppo non abbiamo la possibilità di attivare due classi, altrimenti sarebbe stato tutto più semplice e si sarebbe addirittura potuto adottare il sistema della bilingue diffuso in molte scuole di Bolzano".
Alan Conti

Don Bosco, una scuola da rilancio


La scuola in una foto di Area Architetti

La mensa completa un rinnovamento che comprende anche palestra e piscina. Il dirigente Iob: "Lavori senza alcun intoppo"
BOLZANO. La mensa come ultimo tassello di un rilancio partito vent’anni fa. Si è tenuta ieri l’inaugurazione ufficiale della nuova sala da pranzo per i bambini della scuola primaria “Don Bosco” che conclude un lungo ciclo di lavori che ha, di fatto, rilanciato esteticamente e strutturalmente la storica istituzione scolastica del quartiere. Fanno parte dello stesso disegno originale, infatti, anche la rinnovata palestra e la piscina già in funzione da tempo, così come l’ammodernamento dell’aula magna  e la creazione di alcune aule speciali. Tutto sulla carta nel primo incontro di metà anni ’90 tra il dirigente dell’Istituto Comprensivo Bolzano 2 comprendente la primaria “Don Bosco” e l’allora sindaco Giovanni Salghetti Drioli. "Ero appena arrivato nell’istituto – racconta Job – e subito mi resi conto della necessità di restituire dignità a una scuola che è sempre stata un cuore pulsante di Don Bosco. La sua stessa ubicazione nella piazza centrale obbligava a una riflessione di rilancio globale. Così abbiamo avviato un progetto che ci ha portato oggi alla conclusione con l’inaugurazione della mensa attraverso palestra, piscina e aule".
 La nuova mensa, comunque, è tecnicamente già in funzione da inizio novembre e presenta un consistente aumento della metratura del refettorio ottenuto tramite la demolizione di alcune tramezze e di magazzini adiacenti. Non solo, le vecchie finestre di legno sono state sostituite con nuovi infissi in alluminio e sul pavimento sono state posate piastrelle di gres fine porcellato. Sui lati longitudinali della stanza e nel controsoffitto sono stati installati materiali fonoassorbenti dato che, si sa, i bambini a pranzo non sono esattamente chierichetti raccolti in preghiera. Per quanto riguarda strettamente la cucina, che non sempre è presente nelle primarie cittadine, sono stati ripensati tutti gli allestimenti e identico discorso va fatto per gli arredi interni. Due, invece, le nuove aperture per le uscite di emergenza sulla facciata sud della scuola, mentre rampa di accesso e corrimano sono stati allargati e migliorati. I lavori, affidati prima all’appaltatrice Ires di Lavis cui è subentrata la Trojer Gastrodesign, hanno comportato un esborso pubblico complessivo di 800.000 euro per una durata di circa quattro mesi estivi.
 "La piscina – continua Job – è entrata in funzione il 30 luglio 2007 dopo solo un anno di lavoro e anche la palestra seguì un iter regolare. Va sottolineata, quindi, l’assoluta partecipazione e comprensione da parte di lavoratori, docenti e famiglie durante i difficili periodi di cantiere. La mancanza di intoppi è un segno, a mio parere, della vicinanza affettiva con cui Don Bosco ha seguito il procedere della riqualificazione di uno dei suoi simboli tradizionali". La stessa pianificazione dell’opera, infatti, venne portata avanti in concerto con i residenti. "Dopo gli incontri con il sindaco – conclude il dirigente – avviammo un concorso organizzato in collaborazione tra amministrazione comunale e la Circoscrizione. La spuntarono gli architetti Lucchin-Fregoni, ma la partecipazione ci diede il primo segnale incoraggiante di un sentito interesse. Era la strada giusta per quella che oggi è una scuola funzionale, moderna e un vanto per il nostro quartiere".
Alan Conti
 

Foscolo, raddoppia la plurilingue


Il volantino dell'Open Day di venerdì
Nella giornata delle porte aperte l'annuncio della dirigente: "Due classi dal prossimo settembre". Piano orario da tredici ore di L2


BOLZANO. La sezione plurilingue della scuola media “Foscolo” raddoppierà e sono stati gli stessi alunni, per la prima volta, a raccontare i motivi di così tanto successo. Venerdì scorso, si è tenuto nell’istituto di via Novacella la consueta giornata delle porte aperte dedicata alla presentazione del piano dell’offerta formativa alle famiglie e agli interessati. Questa volta, però, la manifestazione è stata arricchita dal curioso aspetto che saranno gli stessi studenti a illustrare i punti forti della scuola e del loro specifico percorso. E’ stata l’occasione, insomma, per sentir parlare i ragazzi che, ancora all’inizio delle elementari presso la primaria “Manzoni” più di un lustro fa, hanno abbattuto il muro della sezione bilingue. Si tratta, insomma, di alunni di cui fino adesso hanno discusso tutti: politici, dirigenti, docenti, giornali, televisioni, genitori e famiglie e che finalmente hanno potuto rispondere in prima persona alle domande che incuriosiscono moltissimi bolzanini trasmettendo le proprie sensazioni positive. L’iniziativa, inoltre, è stata accompagnata dalla dichiarazione ufficiale della dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Bolzano 6 Mirca Passarella circa il raddoppio della sezione plurilingue alla media “Foscolo” previsto per il prossimo anno. "Visto l’ottimo risultato che sta ottenendo la sezione attivata nel corrente anno scolastico e le numerose richieste dei genitori – dichiara Passarella – abbiamo deciso di attivare nel 2012/2013 due classi plurilingui". Raddoppiano, quindi, i posti disponibili per un curriculum che prevede un totale settimanale di ben 13 ore di tedesco, di cui 5 di pura lingua, 2 di geografia veicolare, 2 di laboratorio di matematica in codocenza, 1 di laboratorio di scienze e fino a 3 a disposizione del collegio docenti secondo le proprie peculiarità. Per quanto riguarda l’inglese, invece, il piano orario prevede 4 ore settimanali di cui 3 linguistiche e 1 di educazione tecnica-informatica. Anche le altre sezioni della scuola, comunque, riservano alle lingue uno spazio importante con il tedesco che occupa 7 ore, di cui 2 in geografia veicolare, e l’inglese che rimane tale e quale a quello previsto per le “plurilingui”. Occhio vigile, infine, pure sulle discipline scientifico-matematiche con un a certa predilezione per il potenziamento della didattica laboratoriale.
Alan Conti

"Hans parassita": diffida e rettifica di Elena Artioli

Con la giacca nera Elena Artioli
Ricevo a firma dello studio legale "Benedetti" di Merano, e come prescritto, pubblico integralmente la seguente diffida legale contenente la rettifica di Elena Artioli, consigliere provinciale Lega Nord. 
Preciso unicamente che la versione dell'articolo pubblicato nel blog non collide interamente con quello del giornale "Alto Adige", dove il nome di Elena Artioli non compare in alcuna sua parte.




OGGETTO: Articolo "Alto Adige" venerdì 20.01.2012 sulla lettera di Tania Bergo in riferimento a Hans cassonetto a firma Alan Conti-diffida e rettifica.


Gentile Sig.Conti,
in nome e per conto della sig.ra Elena Artioli, consigliera provinciale in carica della Lega Nord, di cui ho assunto la tutela dei diritti e degli interessi, sono con la precedente ad invitarLa formalmente di provvedere alla rettifica della notizia a sua firma che della lettera di Tania Bergo - consigliere di Circoscrizione della Lega , intitolata "dal mondo animale: parassiti e api operaie" fosse a conoscenza la mia assistita nella vesta di coordinatore provinciale e che, anzi, tale lettera fosse con essa preventivamente concordata.
E' diffamatorio attribuire l'iniziativa di un singolo, anche se con carica elettiva di partito, ma che parla a proprio nome, alla persona che a livello provinciale sta al vertice del partito stesso, al solo fine di screditare gratuitamente quest'ultima.
Tanto più che proprio dallo scambio di mail e sms da Lei pubblicati sul suo blog emerge chiaramente come Elena Artioli non fosse a conoscenza non solo del contenuto, ma nemmeno dell'iniziativa intrapresa da Tania Bergo.
Come ha avuto modo di rappresentarLe già il consigliere comunale Degasperi per sms, lui aveva letto al lettera, ricevuta per conoscenza, e che non era a nome del partito, e per altri impegni più urgenti e concomitanti aveva lasciato "correre", non informandone nemmeno la coordinatrice provinciale Elena Artioli. E che le cosse fossero andate proprio così, cioè che la consigliera Artioli fosse del tutto all'oscuro dell'iniziativa, lo conferma pure Tania Bergo in una mail a lei indirizzata, dove si legge "è andata esattamente così" riferendosi al contenuto dell'sms di Claudio Degasperi. 
Da parte Sua è stato deontologicamente e professionalmente scorretto dedurre dalla frase "ecco ho avuto il consenso per mandarti la lettera" scritta dalla sig.ra Bergo, che tale consenso provenisse direttamente dalla consigliera Artioli. Ed è dunque diffamatorio riportare tale circostanza in un articolo di giornale come fatto accertato.
La invito dunque ad una IMMEDIATA rettifica sia a mezzo stampa, sia sul suo blog "Il Conti in Tasca" e anche sulla Sua pagina Facebook del fatto che Elena Artioli fosse a conoscenza del contenuto della lettera e ne avesse approvato la pubblicazione, diffidandoLa dal fomentare ulteriormente le relative polemiche su facebook e sul Suo blog invitandola a porgere ufficialmente alla mia mandante le debite e dovute scuse per averLe ingiustamente attribuito un'iniziativa e delle esternazioni di cui non aveva conoscenza alcuna, significando che in difetto ho incarico di intraprendere tutte le iniziative necessarie ed opportune per la tutela degli interessi della mia mandante.
Cordiali Saluti"
Diffida firmata dall'avvocato Claudia Benedetti.


L'articolo dell'Alto Adige in cui già si testimonia la presa di distanza di Artioli

L'articolo originale dell'Alto Adige nel quale non compare in alcuna parte il nome di Artioli




sabato 21 gennaio 2012

La Lega: "Hans era solo un parassita

Giovanni Valentin, noto come "Hans cassonetto"
Data la lettera indirizzata ieri al direttore dell’Alto Adige e pubblicata oggi trovo doveroso rendere noto, oltre all’articolo del giornale, anche la lettera originale della consigliera Tania Bergo e relativa mail. Lascio quindi a voi il giudizio sul se e quanto io abbia interpretato la comunicazione leghista. A questo aggiungo una dichiarazione telefonica (chiaramente indimostrabile purtroppo) in cui Bergo mi comunica “l’adesione di Claudio Degasperi ed Elena Artioli”. Mi sovviene, inoltre, una domanda di difficile risposta: di chi doveva aspettare il consenso Tania Bergo se, come sostiene Artioli, il suo è stato solo un intervento personale? Il tutto alla luce di una sua successiva ammissione “è andato tutto così, mi spiace”.  E ancora, come mai Degasperi (di cui allego sms inviatomi questa mattina) ammette di aver letto in CC la mail di Bergo a me inviata e non è intervenuto subito per dissociarsi?

 Va bene il pittoresco carnevale padano, ma stavolta la Lega (non) ci frega.

IL MIO ARTICOLO

BOLZANO. “Hans Cassonetto era semplicemente un parassita: è sbagliato celebrarlo come un eroe del nostro tempo”. E’ durissima la lettera shock che la Lega Nord ha scritto per stigmatizzare le cerimonie in ricordo del clochard Giovanni Valentin, noto a tutti come “Hans”, che in seguito a un incidente è morto carbonizzato nella notte di Natale in piazza del Grano. La firma è della consigliera di Circoscrizione Don Bosco Tania Bergo, ma il contenuto è concordato con il consigliere comunale Claudio Degasperi e la leader provinciale Elena Artioli. Poche righe di condanna come pugni nello stomaco di chi è rimasto colpito da questa tragedia. “La sua morte – si legge in principio – è legata sostanzialmente a una disattenzione e ha portato alla scoperta di un sostanzioso patrimonio materno, quindi della sua libera scelta di rifiutare il sistema abbracciando la vita dei senzatetto. E’ inverosimile che si celebri con tanta enfasi chi ha deciso che tutto il resto della società formava un fronte nemico cui sottrarsi”. La condanna della Lega deriva dai mancati versamenti fiscali di Hans: “Rispettiamo la morte, ma la sua libertà è stata pagata da noi tutti che, come api operaie, contribuiamo alla Macchina dello Stato. I veri eroi sono quelli che arrivano a fine mese pagando fino all’ultimo euro le imposte dovute, non certo chi ha deciso arbitrariamente di sottrarsi al dovere della contribuzione nonostante ne avesse ampiamente le possibilità. Ha vissuto sulle spalle degli altri cittadini come un parassita e sarebbe stato coerente solo se avesse devoluto il suo consistente patrimonio ad associazioni di assistenza o volontariato”. Bergo e la Lega, a questo punto, ripercorrono con cinismo gli attimi della tragedia. “Il sistema che lui considerava nemico ha mosso una macchina organizzativa incredibile per cercare di salvarlo. Sono intervenute le forze dell’ordine, i vigili del fuoco e persino dei cittadini che hanno messo a rischio la propria vita”. Il passaggio successivo, però, è di quelli da lasciare a bocca aperta. “Per non parlare del costo aggiuntivo sostenuto dalle tasche comunali per la pulizia straordinaria necessaria a rimuovere l’assurdo monumento dedicatogli. Meglio sorvolare, inoltre, sugli spazi in cui faceva i suoi bisogni”. Critiche anche per il regista Claudio Zagarini che ha annunciato l’intenzione di girare un documentario sulla figura di Hans: “E’ pazzesco che si possa anche solo pensare di realizzare una simile opera. Non si celebrano certi personaggi negativi”. Dentro il Carroccio nessuna pietà. 
Alan Conti


LETTERA ORIGINALE DI TANIA BERGO, CONSIGLIERE CIRCOSCRIZIONE DON BOSCO LEGA NORD

Dal mondo animale: parassiti e api operaie.
Nella notte di Natale , in centro a Bolzano, muore bruciato un clochard  noto a tutti come Hans “cassonetto”.
Come sua abitudine, Hans aveva appiccato le fiamme ad alcuni cartoni per scaldarsi in piazza del Grano. Per una disattenzione l’uomo ha preso fuoco.
Si scopre in seguito che egli, senzatetto “per scelta”, non avesse mai usufruito del patrimonio non indifferente lasciatogli dalla madre.
La sua “scelta” ha portato la gente e i media ad osannarlo e a paragonarlo ad un eroe: un uomo coraggioso perché avrebbe rifiutato il sistema, le regole e il vile denaro.
Attratto dalla “nobiltà” di questo rifiuto, un regista ha comunicato l’intenzione di dedicargli un film.
Tutto ciò è inverosimile!
Il “sistema nemico” nel tentativo di salvargli la vita, ha mosso una complessa macchina organizzativa costituita da Forze dell’Ordine, Vigili del Fuoco, ambulanza nonché semplici cittadini a rischio della propria vita.
Questa “macchina” si muove grazie ai contributi di chi non sfugge alle proprie responsabilità e paga le tasse nonostante molti di loro arrivino a mala pena a fine mese. Questi sono i veri Eroi.
Nel paradosso completo, nei giorni a seguire, alcuni passanti deponevano a terra, sul luogo della disgrazia, un mozzicone di sigaretta, in segno di rispettoso omaggio “all’uomo libero”.
Oltre alla “macchina di pronto intervento” si aggiunge il costo della pulizia straordinaria comunale per rimuovere l’assurdo monumento. Per non approfondire il tema del luogo ove egli facesse i propri bisogni.
Tutto il rispetto per la morte di Hans ma la sua libertà è stata pagata da tutti noi che, come api operaie, quotidianamente contribuiamo al funzionamento della Macchina-Stato.
Contribuire alla vita sociale è un dovere ed è un dovere provvedere a se stessi qualora se ne abbia la possibilità.
Essere a carico degli altri come un parassita per un distorto ideale di “dissociazione dal sistema” è tutt’altro che un gesto eroico; lo sarebbe stato in parte se per coerenza avesse devoluto il suo patrimonio ad associazioni di assistenza e di volontariato.
                                                                      
TANIA BERGO –Lega Nord


SCAMBIO DI MAIL


>Il giorno 19/gen/2012, alle ore 17.08, "taniabergo@libero.it" 
<taniabergo@libero.it> ha scritto:
>
>Ciao Alan
>ecco ho avuto il consenso per manadarti la lettera.
>Spero davvero che tu possa trovare un buchetto in una pagina e farne un 
signor articolo perchè credo davvero che si debba far notare alla gente come in 
verità pesare le parole e i gesti.... e soprattutto pensare prima di osannare 
esempii sbagliati per i nostri figli e quali  siano in verità gli eroi da 
imitare.
> 
> 
>Ciao fammi sapere.
>Grazie
> 
>
>
>Curioso, con il direttore fai prendere le distanze dai vertici della Lega 
mentre a voce mi dici che Degasperi e Artioli condividono. Per fortuna abbiamo 
tutti questo invio originale in cui affermi, carta canta, di aver appena 
ricevuto "il consenso" all'invio...
>Buona giornata,
>Alan 
e' andata esattamente così!
non posso dirti altro....
ciao 
Tania


SMS DI CLAUDIO DEGASPERI, CONSIGLIERE COMUNALE LEGA NORD

 “Ciao, Elena non era al corrente e la Tania ha inviato sulla tua mail a suo nome. Io ho letto per conoscenza e ho lasciato correre, impegnato in questioni più importanti. La firma “Tania Bergo-Lega Nord”, in quanto consigliere eletta a Don Bosco, ci sta ma non parla a nome del partito o della consigliere provinciale. Come al solito poi si è andati giù duro. Ci sta, rispetto il tuo stile ma quando ti chiedo di fare informazione su quanto avviene a Bolzano ho notato un nulla di fatto. Il tuo giornale è orgogliosamente schierato e rispetto anche questa scelta. Per il resto vedetevela tra voi nel quartiere. Io trovo la Tania sanguigna sì, ma non ipocrita. Vive a Don Bosco e dovreste darle ascolto sui temi che interessano alle persone. Siamo più comunisti noi della tua maglietta. ;) buon weekend. Claudio”

La mia maglietta, come sempre, cerca di essere quella della trasparenza e, stavolta, è assai più pulita di quella verde.
A voi il giudizio.