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venerdì 7 dicembre 2012

I titoli dei giornali di venerdì 7 dicembre

Corriere dell’Alto Adige: “Procura, Widmann nel mirino”


Alto Adige: “Sel, abbiamo sbagliato tutto”

Corriere della Sera: “Strappo di Berlusconi, governo in bilico”

Dolomiten: “Landeshauptmann zieht Bilanz und schaut in die Zukunft”

Tageszeitung: “Verstossene Schwester“

La Repubblica: “Monti a un passo dalla crisi”

Il Giornale “Licenziato Monti”

La Gazzetta dello Sport: “Sfida per Balo”

giovedì 6 dicembre 2012

Colazione benefica per il vescovo

Il vescovo Ivo Muser
BOLZANO. San Nicolò è tradizionalmente mattinata di dolcezze e l'Unione Panificatori ha portato questa mattina il suo personalissimo sacchettino al vescovo Ivo Muser. Una tavola imbandita per una gustosa colazione con un fine benefico legato alla presentazione di tre cartoline d'auguri. "Il pane ha una forte valenza simbolica nel Vangelo - le parole di Muser - e sono quindi doppiamente soddisfatto di aiutare i panificatori in questa occasione. Le cartoline che coinvolgono anche i giovani mi sembrano un'ottima iniziativa". "Le scuole medie hanno aderito con entusiasmo - gli fa eco il presidente dei panificatori Benjamin Profanter - e grazie al voto on line e una giuria specializzata abbiamo coinvolto molte persone. Le cartoline costano cinque euro e tutto il ricavato verrà girato a "Suedtirol hilft". Il pane altoatesino, comunque, deve difendersi con la qualità dall'assalto della grande distribuzione, spesso con prodotti surgelati che non vengono nemmeno prodotti in Europa". Il pane, insomma, come forte simbolo spirituale e connotato tradizionale del tessuto altoatesino: il prodotto giusto per valicare anche i confini della solidarietà.

Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nel telegiornale di oggi)




Tumore al colon: screening gratuito

Lili Gruber testimonial della campagna
BOLZANO. Talvolta vale la pena di prendere sul serio le banalità e il classico prevenire è meglio di curare è quanto di più consigliabile nella nostra provincia al capitolo tumore del colon-retto. In Alto Adige, infatti, nel periodo tra il 1998 e il 2002 sono stati diagnosticati 160 nuovi casi tra gli uomini e 140 tra le donne: siamo al primo posto per incidenza nei soggetti con più di 55 anni. Per questo l’azienda sanitaria altoatesina ha promosso una campagna di prevenzione gratuita indirizzata ai cittadini tra i 50 e i 69 anni che costerà alle casse pubbliche 600mile euro. Con testimonial d’eccezione come Lili Gruber e Reinhold Messner, agli interessati verrà inviato per posta l’invito a sottoporsi allo screening con cui ritirare in farmaciar il kit necessario all’analisi.
Un esito positivo del test, comunque, non indica necessariamente la presenza di polipi o tumori, ma porta unicamente a una colonscopia per capire quali possano essere le cause del sanguinamento e intervenire in tempo prima che sia tardi. Il segreto della prevenzione, per quanto semplice, è tutto qui.

Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Servizio e interviste nel telegiornale di oggi)



I titoli dei giornali di giovedì 6 dicembre

Alto Adige: “Rifiuti, gli anziani piangono”


Corriere dell’Alto Adige: “Marcelline, duello sui fondI”

Dolomiten: “Flieger aus Osteuropa wollen in Bozen die Air Alps beerben”

Tageszeitung: “Leidensweg einer Lehrerin”

FF: “So nicht, Herr Ebner!”

Taxi: “Karin Perathoner, mamma e top model di Aslago“

La Repubblica: “Berlusconi: costretto a ricandidarmi”

Corriere della Sera: “Berlusconi pronto a tornare”

Weekend: “I Gospel Singers in Alto Adige”

mercoledì 5 dicembre 2012

Pizzicati al Mercatino ladri e palpeggiatore

Il Mercatino dall'alto
BOLZANO. Il Mercatino, si sa, è sempre luogo di particolare attenzione da parte delle forze dell’ordine e la polizia ha quasi colpito sul sicuro con una serie di controlli attivati nei giorni scorsi tra le rinomate  casette di Piazza Walther. Gli agenti della Volante, così, hanno denunciato un algerino senza fissa dimora intento nel suo personale mercatino di merce di provenienza furtiva pizzicato a contrattare con una cittadina mongola. Un pregiudicato tunisino, invece, è stato segnalato per aver palpeggiato una turista alimentando una gazzarra con il fidanzato della donna intervenuto in difesa della compagna. Due portafogli e un orologio era invece la refurtiva messa insieme da un cittadino rumeno pregiudicato e senza fissa dimora denunciato dagli agenti. Dopo questi eventi e con il presunto pienone del weekend dell’Immacolata è facile prevedere che i controlli saranno ulteriormente intensificati con particolare attenzione verso la microcriminalità che potrebbe convergere verso Bolzano dai vari centri del Nord Italia. Il turismo, insomma, non è solo quello dei pullman.
Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nel telegiornale di oggi)

Rallenta il monocristalo, dipendenti pronti a manifestare

Lo stabilimento Memc a Sinigo
BOLZANO. Torna la tensione alla Memc e il 15 dicembre è fissata dalle rappresentanze sindacali una manifestazione. L’ultima goccia che ha fatto traboccare un vaso già piuttosto pieno è stata la comunicazione da parte dell’azienda del rallentamento di alcuni settori produttivi legati al monocristallo. Una decisione che potrebbe infilarsi come un granello nel meccanismo di trattative imbastite con Roma per dare ossigeno all’azienda sotto il profilo del costo dell’energia.
A breve, comunque, si terrà un’assemblea per scegliere le modalità della manifestazione. A Sinigo, insomma, la serenità pare ancora lontana.


Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Servizio e intervista a Roberto Bizzo nel telegiornale di oggi)

lunedì 3 dicembre 2012

In Alto Adige Bersani al 64%

Il vincitore delle primarie Bersani
BOLZANO. Primo punto l’affluenza con relativo stop alla retorica della grande partecipazione democratica. Le primarie del centrosinistra in Alto Adige si sono chiuse ieri con 6.092 partecipanti nei seggi della provincia di Bolzano. Il 7,25% in meno di una settimana fa e 300 in meno se si considerano gli “ospiti”dei mercatini. Insomma il numero finale di votanti è 5.792: alle provinciali del 2009 avrebbe garantito a malapena un seggio con i resti (Seppi ci entrò con 5.688) e il 2% delle preferenze. Abbandonando i fuochi d’artificio dei promotori, dunque, i, dato che conta di più è quindi la vittoria netta di Bersani praticamente su tutto il territorio. 64% a 35% il computo finale salvo lievi correzioni in fase di verifica. Affermazione addirittura più decisa rispetto al resto d’Italia, dove il segretario ha sconfitto il sindaco 60 a 40. Quasi bulgara, per esempio, la percentuale di Bersani a Don Bosco: 72,7%. Non fanno eccezione gli altri quartieri di Bolzano, tutti schierati con il vincitore, come Bressanone, Merano e Laives. La Bassa Atesina, però, ha un debole per il fiorentino dato che Renzi sbanca Egna, Ora e Salorno. In generale, però, in Alto Adige non c’è stata partita e la sensazione è che alla fine abbiano contato di più le vicende nazionali che non gli schieramenti dei big. Ora, però, bisognerà convincere molti elettori che quella che sembra la fine è in realtà è solo l’inizio. Compresi quelli che non hanno avuto il permesso di votare solo al ballottaggio.
Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Servizio nel telegiornale di oggi)

I titoli dei giornali di lunedì 3 dicembre

Alto Adige: “Strozzati dal mutuo casa”


Dolomiten: “27.Jaenner wird Super-Sonntag”

La Repubblica: “Le primarie incoronano Bersani“

Il Giornale: “Restano i comunisti”

Corriere della Sera: “Bersani vince la sfida delle primarie”

Il Sole 24 Ore: “Bottino Imu: 5 miliardi in più”

La Gazzetta dello Sport: “Inter, per Garcia ricevuta”

CorrierEconomia: “Immobili. Nella trappola dell’Imu. Tutti i consigli per non sbagliare”

Affari&Finanza: “Bernabè e la settimana Telecom. Sawiris può attendere, la rete no”

Norme e Tributi: “Prime fatture con la nuova Iva per cassa”

L’Esperto risponde: “Ci sono più strade per eliminare i beni di maga

venerdì 30 novembre 2012

Polizia e Carabinieri: nessun allarmismo

Polizia e Carabinieri riuniti oggi
BOLZANO. Vuoi per la spettacolarità dell'evento vuoi per l'eco di un crimine cui Bolzano è poco abituata, ma la sparatoria di questa mattina in via Dalmazia ha lasciato il segno nell'immaginario collettivo come se l'evento segnasse una linea tra la città assolutamente sicura del passato e quella più inquieta degli ultimi mesi tra omicidi, furti e rapine. Carabinieri e Polizia, così come congiunti hanno chiuso lodevolmente la pratica nel giro di un'ora, assieme hanno tenuto una conferenza stampa per non lasciare centimetri all'allarmismo.

Forniti, intanto, alcuni dettagli in più sull'episodio in sè. A sparare il colpo contro Elis Dedaj,infatti, sarebbe stato il 37enne Klajdi Dushku, mentre il fratello 33enne Melines Dushku avrebbe colpito con una spranga Ulzim Zenelay procurandogli ferite non gravi. Per quanto rigurda Dedaj, colpito alla coscia sinistra, la prognosi è di 25 giorni dopo intervento chirurgico. Tutti, comunque, hanno precedenti di polizia, dalla truffa allo spacccio, il che allungherà probabilmente la loro permanenza in carcere dopo gli interrogatori di oggi. Ancora da ritrovare, invece, la pistola utilizzata nell'aggressione mentre ad aiutare l'individuazione del colpevole hanno contribuito anche i pantaloni ancora sporchi di sangue. Sembra cadere, intanto, l'ipotesi di un regolamento di conti perché la rissa sembra essere partita fuori dal locale per futili motivi. Dall'offesa allo sparo in pochissimi minuti: non sembra una consolazione.

Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Servizio nel telegiornale di oggi)



Sparatoria nella notte a Bolzano, albanese gambizzato

                                                           BOLZANO. 
Sparatoria notturna
Prima volano le parole grosse, poi gli spari. Sparatoria questa notte poco dopo le una a Bolzano in via Dalmazia in prossimità del bar Bulldog. E’ da poco finita la tradizionale serata del karaoke del giovedì nel locale quando un gruppetto di quattro ragazzi albanesi comincia a litigare e dalla rissa si passa in poco ai colpi di pistola. Il proiettile si infila dritto nella gamba di Elis Dedaj, ma chi ha premuto il grilletto sparisce velocemente tanto che le prime ricostruzioni parlano di una rissa tra sole tre persone. Voci non confermate parlano di un apposito raid come regolamento di conti con, addirittura, una spedizione punitiva in arrivo da fuori Bolzano. Si tratta, come detto, di teorie che devono ancora trovare conferme. Sul posto l’intervento dei Carabinieri e dei mezzi di soccorso, sull’asfalto qualche goccia di sangue e ai balconi si affacciano i residenti che hanno avvertito l’esplosione. Qualcuno se l’aspettava: proprio il giovedì sera era al centro di screzi tra alcuni residenti e il locale accusato di vivacizzare oltre i limiti la zona. Non tutti gli abitanti, però, puntano il dito contro il bar.
Il colpo di pistola, per la verità, non è stato fortissimo e non tutti si sono accorti di quanto stava accadendo, ma qualche inquilino dei palazzi, seppur defilato, ammette un certo spavento.

Il bilancio totale, comunque, parla del solo gambizzato per un episodio di forte violenza che ha avuto conseguenze tutto sommato contenute. Resta, però, la sensazione che anche la Bolzano popolare non sia più un porto franco sicuro come in passato.

Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Servizio e interviste nel telegiornale di oggi)