Bentornato cinghiale. L’animale che il kaiser Leopoldo I descrisse minuziosamente nel 1666 torna a far visita all’Alto Adige dopo anni di esilio volontario. Tipico di alcune regioni limitrofe, infatti, l’animale sarebbe tornato entro i confini autonomistici proprio lungo le linee di confine, in particolare da sud e da ovest. Sarebbero l’Oltradige e la Bassa Atesina, infatti, i circondari eletti dal cinghiale per tornare a saggiare il terreno altoatesino e a riferirlo è direttamente Heinrich Aukenthaler, responsabile dell’associazione cacciatori, al quotidiano “Dolomiten”. Il primo avvistamento a Montagna nel 2003, ma poteva trattarsi di un caso fino all’escalation degli ultimi anni: 2007 Laghetti, 2009 tra Laghetti e Salorno e nel 2010 di nuovo a Salorno e nel 2011 di nuovo a Montagna però con ben tre esemplari. Rispetto all’unico appunto precedente targato 1965 a Caldaro pare chiaro come la frequentazione stia diventando più assidua. Il fatto che ad accorgersene siano i cacciatori, però, suona un poco sinistro.
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venerdì 10 maggio 2013
Domani giro dell'arte con Lilt
Il giro dell’arte per sbarrare la strada ai tumori. Sabato per tutta la giornata Palazzo Mercantile cullerà una battaglia fondamentale dei giorni nostri seguendo lo spartito artistico ben congegnato dalla Lilt. Sottofondo comune, infatti, sarà quello dell’aperitivo musicale che estenderà le proprie propaggini dalle 11 alle 20 con punte d’eccezione alle 11.30 e alle 18 con i concerti di musica antica suonata dall’ensemble “La Concordanza” diretto dalla professoressa Irene Da Ruvo. Tutto intorno i quadri della pittrice Giovanna Da Por sul tema della maternità e anche un divertente clown a disposizione delle risate fanciullesche. Per il palato, infine, ecco la degustazione di vini bianchi e rossi dell’eccellenza altoatesina oltre ad altri prodotti tipici.
La manifestazione, nel dettaglio, sarà dedicata quest’anno al tumore al seno che colpisce una donna su dieci in Italia con 30.000 nuovi casi totali 11.000 vittime ogni anno. Cercare di fermarlo e restituire sorrisi, in fondo, sarebbe la vera opera d’arte.
La manifestazione, nel dettaglio, sarà dedicata quest’anno al tumore al seno che colpisce una donna su dieci in Italia con 30.000 nuovi casi totali 11.000 vittime ogni anno. Cercare di fermarlo e restituire sorrisi, in fondo, sarebbe la vera opera d’arte.
Minniti: "Il Comune blocca Marlengo"
Marlengo con le mani legate. Niente barriere antirumore, niente garanzie di un qualche abbozzo di rilancio e la colpa, secondo Mauro Minniti de “La Destra” è del Comune. Questo quanto rilevato dal consigliere provinciale in seguito a un’interrogazione in aula che si aggancia al lavoro di rilevazione nei quartieri popolari della città in riva al Passirio che La Destra sta portando avanti da qualche settimana. A incatenare l’opera, infatti, sarebbe il mancato spostamento del campo nomadi a sua volta collegato alla riqualificazione del ponte Passirio.
In queste settimane l’amministrazione comunale si è probabilmente concentrata su vicende galoppanti più pressanti legate al futuro di Maia, ma quella di Marlengo e di alcuni rioni periferici rimane ancora una corsa tutta da decidere.
In queste settimane l’amministrazione comunale si è probabilmente concentrata su vicende galoppanti più pressanti legate al futuro di Maia, ma quella di Marlengo e di alcuni rioni periferici rimane ancora una corsa tutta da decidere.
giovedì 9 maggio 2013
Carabinieri, continua la lotta a spaccio e uccellagione
Continuano le azioni contro spaccio di stupefacenti e l’uccellagione che stanno tenendo impegnati gli uomini dell’Arma in questi giorni. Il nucleo investigativo della Compagnia di Bolzano, per esempio, ha intercettato in pieno centro cittadino un pachistano di 35 anni che ancora doveva scontare in carcere una pena di 3 anni e 7 mesi comminata dal Tribunale del capoluogo per reati inerenti agli stupefacenti. L’uomo, naturalmente, è stato immediatamente portato nel carcere di via Dante. I militi della stazione di Appiano, invece, hanno denunciato a piede libero un bergamasco sorpreso a Riva di Sotto in possesso di un nido contenente tre esemplari di tordo bottaccio, oltre a vario materiale utile alla cattura e al trasporto dei volatili. E’ stata la perquisizione svolta nella casa lombarda dell’uomo, però, a lasciare maggiormente sbigottiti dato che nella sua abitazione sono stati scoperti 130 esemplari di volatili di ogni tipo. Parte degli animali è stata portata al Centro Avifauna bolzanino mentre l’uomo deferito per uccellagione e maltrattamento di animali.
mercoledì 8 maggio 2013
Catturavano volatili in campagna: fermati dai Carabinieri
Una vera e propria razzia di volatili è quella che i Carabinieri di Egna hanno fermato ieri intervenendo contro due uomini dell’Emilia Romagna giunti in Alto Adige per un’operazione di uccellagione. I militari, infatti, appostati nelle campagne di Caldaro hanno trovato i due in possesso di ben sedici nidi di volatili di cui quattro della razza fringuelli. Insieme a tutto questo anche numeroso materiale per la cattura di uccellini da nido. Immediata, dunque, è scattata la denuncia oltre al sequestro della Volkswagen Golf utilizzata e la consegna degli sfortunati animali al Corpo Forestale Provinciale per il successivo trasferimento al Centro di Recupero Volatili del Tirolo.
Sempre ieri dopo alcuni accertamenti svolti presso l’ospedale di Bolzano i Carabinieri di Aldino hanno denunciato in stato di libertà un uomo che il 25 aprile venne sorpreso alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. All’uomo è stata anche ritirata la patente.
Sempre ieri dopo alcuni accertamenti svolti presso l’ospedale di Bolzano i Carabinieri di Aldino hanno denunciato in stato di libertà un uomo che il 25 aprile venne sorpreso alla guida sotto l’effetto di sostanze stupefacenti. All’uomo è stata anche ritirata la patente.
Una mela al giorno? Sì, ma con la buccia
Il segreto sta nella buccia. La mela al centro degli studi del Centro di sperimentazione agraria di Laimburg che ha presentato oggi i risultati del progetto "Apfel Fit" finanziato dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale sulle componenti salutistiche delle varie varietà di questo frutto simbolo dell'Alto Adige. In generale sul territorio sono 8 quelle presenti, ma lo studio ne ha affrontare oltre 400: antiche mele comprese. Ad emergere la differenza della concentrazione di polifenoli presenti nella buccia e nella polpa. Nel primo caso, infatti, questi antiossidanti sono in generale più del triplo. Dato importante perché i polifenoli garantiscono effetti positivi sulle patologie cardiovascolari, di senescenza e sull'arresto dello sviluppo tumorale. L'andare a mappare anche le mele di anni fa, inoltre, consente la compilazione di profili che potrebbero tornare utile anche per il futuro. In futuro il Centro Sperimentale continuerà a concentrarsi sull'aspetto alimentare affrontando la mela secondo un'altra ottica e un altro progetto. Si passerà infatti all'analisi dei derivati trasformati come i succhi di frutta all'interno di "Pomosano". Il costo di Apfel Fit, intanto, è di un milione di euro: una buccia preziosa.
domenica 5 maggio 2013
Luis Durnwalder? Un libro di storia
Durnwalder. In un nome 40 anni di politica altoatesina, 23 di governo provinciale e tonnellate di gestione del potere. Durnwalder leader, Durnwalder che decide e Durnwalder che difende gli ultimi suoi anni da Landeshauptmann. Da una parte un personaggio, dall’altra un’immagine di questa terra: nel mezzo il prisma del libro scritto da Pinuccia Di Gesaro intitolato semplicemente “Luis Durnwalder”. Nelle librerie altoatesine, insomma, un viaggio che non è biografia ma lettura di un contesto passato e presente per cercare di capire quali possano essere le linee strutturali del futuro. Per un tramonto c’è sempre un’alba e conoscere quanto accaduto ieri può aiutare a rendere l’oggi migliore.
(Intervista all’interno del telegiornale di oggi su Alto Adige Tv)
(Intervista all’interno del telegiornale di oggi su Alto Adige Tv)
Alto Adige, la maglia la scelgono i tifosi
I tifosi di calcio, è noto, si identificano totalmente con la maglia ma quasi sempre la stessa maglia è imposta. Molto dalla società e dalle esigenze dello sponsor tecnico e in misura minore dalla tradizione. L’Alto Adige, però, ha deciso di percorrere una strada singolare nell’intero panorama professionistico: a scegliere la divisa per la prossima stagione, chissà in quale categoria, saranno proprio i tifosi. La base è naturalmente quella biancorossa affidata alla matita del professore della Facoltà di Design della Libera Università di Bolzano Antonino Benincasa. Ne sono usciti dieci proposte caricate sul sito ufficiale www.fc-suedtirol.com e, tramite un’apposita applicazione applicazione su facebook, rimbalzate sulla pagina fan dei biancorossi sul social network per il voto. Ce n’è per tutti i gusti: dai rombi alle linee futuristiche passando per raggi, cerchi e spirali. Peccato per la poca varietà dei pantaloncini: tutti bianchi monocromatici. Al momento a trionfare la soluzione con i rombi, ma le votazioni sono aperte ancora fino a domani e c’è tempo, quindi, per sovvertire le gerarchie. Sperando di battezzare la maglia del primo Alto Adige in serie B.
sabato 4 maggio 2013
Il sogno bici vola in bmx
Sù e giù dalle gobbe senza paura, giusto per scoprire fino a dove ci si
può spingere, prima del limite della sbucciatura. L'iniziativa
"Pinocchio in bicicletta" organizzata dal Comune varca i confini della
pista Bmx di viale Druso e presenta ai bambini una disciplina
affascinante che insegna a volare su una ruota sola.
Il sogno bicicletta rimane saldo nell'immaginario fanciullesco e il
livello successivo è imparare a volare non solo con la fantasia.
Postal: 500 firme contro il ripetitore
Il cellulare che prende comporta dei costi in termini di esposizione
alle radiazioni. Postal non è disposta a pagarli e lo ha ribadito con
un'affollata manifestazione quest'oggi presso la falegnameria Toebinger.
A pochi passi, infatti, la zona di proprietà Telecom dove dovrebbe
essere installato il ripetitore di banda larga per smartphone. Stante la
situazione attuale i lavoro potrebbero partire anche domani. Inutile
girarci attorno: proprio l'esplosione di questa tecnologia ha
punteggiato il territorio di questo amplificatori di segnale. Secondo il
Comitato costituito per Postal sarebbero più di 800 i ripetitori
installati sul territorio solo nell'ultimo anno. A sostenere
l'iniziativa anche il Centro Tutela Consumatori Utenti con l'esperto in
materia Francesco Imbesi.
Circa 500 le firme raccolte dal neonato comitato, molte ottenute con il
più classico dei porta a porta. Ora a tutti piace avere un cellulare che
prenda bene: resta da trovare il compromesso perché questo non metta a
rischio nessuno.
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