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venerdì 4 gennaio 2013

Suedtiroler Freiheit: "2013 anno del referedmun autodeterminazione"

BOLZANO. Duemilatredici anno della libertà per Suedtiroler Freiheit che oggi, in una conferenza programmatica, ha illustrato le linee guida per i prossimi dodici mesi imperniati ancora una volta sul referendum per l'autodeterminazioni. Nelle intenzioni del manipolo guidato da Sven Knoll ed Eva Klotz dovrebbe trattarsi dell'anno buono, quello della concretizzazione della consultazione a incastonata, stavolta, nel delicato periodo delle elezioni provinciali.
“Le prossime – le parole di Knoll – non saranno solo elezioni provinciali, ma anche un preciso orientamento per il futuro. Proprio per questo vogliamo arrivarci con le idee chiare e un referendum per l’autodeterminazione già concluso. La nostra idea è quella di una partecipazione ampia, anche da parte degli italiani utilizzando ogni mezzo: mail ed sms compresi. Non esistono risposte preconfezionate: è possibile, per esempio, che la maggioranza chieda di restare annessa all’Italia. E’ necessario, tuttavia, che in un Paese democratico ci si possa esprimere democraticamente. E’ proprio il mezzo per arrivare a questo obiettivo, per esempio, che ci differenzia dai Freiheitlichen. Le politiche? Non crediamo sia giusto partecipare perché scegliere tra due sostanziali nemici della nostra terra come Berlusconi o Monti non è poi così elettrizzante”
Ruolo defilato, dunque, nel gioco delle Politiche dove Suedtiroler Freiheit ha chiesto ai Freiheitlichen la presentazione di una lista unitaria dopo referendum interno ricevendo sostanziale picche. Non resta, dunque, che tornare a bomba sul referendum per la libertà che non necessariamente fa rima con novità.

Alan Conti
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Servizio nel telegiornale di oggi





Ladinser: "A Roma per un'autonomia più ampia"

BOLZANO. Da Bolzano all'Italia passando per l'intera Provincia. La parabola che ha tracciato nei suoi obiettivi il vice sindaco del capoluogo Klaus Ladinser è chiara ed è stata presentata oggi nella sede della Stella Alpina di via Brennero. Per varcare le porte di Montecitorio, infatti, Ladinser avrà bisogno del voto di tutti i cittadini della Provincia in primo luogo alle primarie del partito di dopodomani e poi, chiaramente, alle Politiche vere e proprie. Come candidato alla Camera, infatti, non esiste la suddivisione territoriale come al senato.

“Si tratta di una prima distinzione importante – precisa il vicesindaco – perché ci impegna davvero in tutto il territorio. In ogni caso io credo che sia necessario puntare a un ampliamento dell’autonomia e già riuscire a strappare qualcosa in questo senso dal punto di vista fiscale sarebbe un grande successo. Poi, certo, va considerato l’aspetto delle competenze che non è secondario e ci impegnerà molto. Il patto con il Pd è sacrosanto perché c’è bisogno di alleati e, al momento, più efficace di una politica “Blockfrei”. La mia successione in Comune? Intanto vediamo che risultati usciranno dalle urne il 6 gennaio, poi semmai toccherà alla Svp bolzanina trovare un nuovo vice sindaco, ma non penso possano insorgere particolari problemi”.
Superata la barricata delle Primarie, però, la sensazione è che Ladinser sia uno dei pochi, forse l'unico, nella rosa Svp con la possibilità di intercettare qualche voto italiano e chiudere così la propria parabola.

Alan Conti
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giovedì 3 gennaio 2013

La stella Hjalmarsson ai saluti

Niklas Hjalmarsson in maglia biancorossa (Foto Hcb)
BOLZANO. Breve, ma intenso anzi intensissimo. Il fuoriclasse dell’hockey su ghiaccio Niklas Hjalmarsson si appresta a salutare dopo circa due mesi il Bolzano per dirottare le proprie attenzioni su campionati di livello più alto. Il difensore, lo ricordiamo, è arrivato in Italia grazie alla serrata lavorativa del massimo campionato nord americano dell’Nhl che in questi giorni sta vivendo momenti convulsi. Entro l’11 gennaio, infatti, la lega e il sindacato calciatori devono trovare un accordo per salvare l’intera stagione e in queste ore le trattative sono serratissime. Possibile, quindi, che Hjalmarsson torni proprio nella sua squadra originale, ovvero quei Chicago Blackhawks con cui ha anche alzato la Stanley Cup. Se, invece, il lockout americano dovesse continuare ecco che per lo svedese si aprirebbero le porte del comunque validissimo campionato russo. In ogni caso Hjalmarsson all’ombra del Mercatino ha fatto quello che doveva e anche di più. Oltre allo spettacolo sul ghiaccio, infatti, il suo arrivo ha infuso forza e convinzione a tutta la squadra che ha inanellato una serie di vittorie impressionanti con il culmine della brillante qualificazione alle finali di Continental Cup. I numeri parlano di 17 partite giocate con 14 assist e 6 gol per un totale di 20 minuti. Otto i minuti di penalità, 4 i gol in power play e altrettanti gli assist. Uno, invece, il gol vittoria arrivato contro Milano. 57, infine, i tiri totali con una percentuale di successo del 10,5%. Ora ai Foxes spetterà gestire la separazione da un campione di tale calibro: non sarà semplice.   
Alan Conti
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Spaccata al distretto sanitario Don Bosco

Il distretto socio sanitario di Don Bosco
BOLZANO. Spaccata di vandali questa notte al distretto sociale di Don Bosco nell'ominima piazza. Alcuni malviventi, infatti, hanno preso di mira le vetrate dell'edificio spaccandole e approfittandone per aprirsi un ingresso agli uffici. Una volta dentro è partita immediata la caccia alle casse dove quotidianamente convergono gli incassi delle prestazioni sociali e sanitarie. Il tutto senza particolari scrupoli dato che agli addetti questa mattina si è presentato uno spettacolo non proprio edificante. Computer ribaltati per terra, porte a vetri interne in frantumi e i segni di un lavoro laborioso quanto infruttuoso attorno alla cassaforte a muro e alle altre piccole case disseminate nella struttura. I ladri hanno tentato di forzarle in tutti i modi, probabilmente si sono anche innervositi senza riuscire nello scasso. Di fatto non sono riusciti a sottrarre nulla, forse anche allontanati dallo scatto delle sirene dell'allarme del distretto. Oggi, in ogni caso, per turta la giornata ambulatori e uffici sono rimasti chiusi per vandalismo e i clienti dirottati nelle altre sedi Asl, via Amba Alagi in primis.

La zona, in ogni caso, è videosorvegliata e le riprese potrebbero aiutare a individuare i malfattori.
Nel quartiere, però, cresce il malcontento legato alla sicurezza e dopo i recentissimi furti in serie operati in via Milano la notte di Capodanno i residenti tornano a chiedere più attenzione all'amministrazione. A proposito: in giornata è stato ritrovato il portafoglio di una delle signore derubate e restituito al centro civico: un buon segnale in mezzo a episodi preoccupanti.

Alan Conti
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Presidente di commissione chiede revisione dell'autonomia

Il logo della Provincia Autonoma di Bolzano
BOLZANO. “Nella prossima legislatura sarà necessario aprire una profonda fase di revisione costituzionale, soprattutto riguardo alcune anomalie delle province autonome”. L’attacco frontale a Trento e Bolzano arriva direttamente dalla penna pesante del presidente della Commissione per il Federalismo Fiscale Luca Antonini che sulla pagina web di Panorama Economia mette in luce criticamente tutte le differenze che corrono tra Trentino Alto Adige e altre Regioni come Veneto o Lombardia. “I due enti – l’incipit – non solo trattengono tutte le imposte statali, regionali e locali ma sono anche esentate dalla solidarietà verso il Mezzogiorno. La loro capacità di spesa, quindi, è cinque volte quella del Veneto ormai dilaniato dai referendum dei comuni confinanti che vogliono passare sotto i vicini”. Non mancano alcune cifre: “I genitori residenti a Bolzano con reddito sotto gli 80mila euro ricevono 100 euro mensili per i primi tre anni di vita, gli studenti universitari che si spostano godono di borse di studio fino a 5.000 euro e l’aliquota Irap per le aziende al 2,98 è tra le più basse d’Italia”. Analisi, infine, che non può prescindere da un riflessione politica: “Nonostante la proclamazione costituzionale di uguaglianza – scrive Antonini – c’è ancora troppa differenza. All’inizio questa era dovuto alla vicenda internazionale con l’Austria, ma ora dipende dalle rendite di posizione dell’Svp romana capace massimizzare il proprio tornaconto ad ogni crisi di governo sia a destra sia a sinistra”. Antonini, però, dimentica piuttosto clamorosamente i contributi legati alla spending review e le ultime accettate del governo Monti: distrazioni che non si addicono a un presidente di Commissione.
Alan Conti
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Liste per le politiche, tutti i ballotaggi

Gran bagarre le comporre le liste elettorali
BOLZANO. I segretari di partito, in queste ore, sembrano tanto quegli allenatori di calcio intenti a trovare la quadra della formazione migliore da mandare in campo in un big match. Tutti a ticchettare con le biro e stilare liste ordinate per le Politiche dove i numeri al fianco del nome faranno la differenza perché tutti, nella loro testa, sanno benissimo che con il Porcellum si designeranno così deputati e senatori. I margini per le sorprese ci sono, ma si sa che non saranno tantissime e per questo è tensione continua. Non solo, infuocato è anche il seggio senatoriale di Bolzano/Bassa Atesina che si giocherà con l’uninominale e vedrà probabilmente un solo vincitore tra tutti, due al massimo coi resti. Nel Partito Democratico, per esempio, la posizione di Luisa Gnecchi è emblematica: secondo stime tra il terzo e il quarto posto passa l’elezione sicura o meno. Lo schema è sempre lo stesso: Trento rivendica le prime posizioni dopo Bressa capolista con Michele Nicoletti ed Elena Filippi. Resta da capire se Bressa può essere dirottato nel collegio senatoriale, per tutti uninominale, di Bolzano-Bassa Atesina. A sciogliere il primo nodo saranno le nomine romane dell’8 gennaio, ma già il 7 Pd e Svp avranno un incontro per il posto al Senato che vede in corsa anche Elmar Pichler Rolle e Siegfried Brugger. In casa Svp, comunque, tutto si deciderà all’Epifania con le primarie dei 50.000 iscritti. Rimanendo nell’area di centrosinistra ecco che Sel avrà Vendola capolista, mentre i Verdi scaricano il movimento di Ingroia e si tirano fuori.


Grande bagarre anche a destra dove il Pdl dovrebbe presentare Michaela Biancofiore al primo posto finalmente al randez vous elettorale con Giorgio Holzmann probabile punta di diamante del neonato “Fratelli d’Italia” a meno di una scelta nazionale come Ignazio La Russa e Giorgia Meloni. Scelte sicure, invece, per La Destra che vedrà in cima a tutti alla Camera Francesco Storace e nel collegio Bolzano Bassa Atesina Eriprando Della Torre di Valsassina: Minniti capitano alle prossime provinciali. Il bolzanino Fabio Chiocchetti, invece, guiderà “Fare per fermare il declino” alla Camera e Franco Staffa al Senato. Scelta netta sul collegio di Bolzano anche per il Movimento 5 Stelle che punterà su Maria Teresa Fortini. Infine da non dimenticare Oscar Ferrari e il suo satirico “Partito per tutti”: in fondo c’è anche lui, ma se vince andrà in Svizzera.

Alan Conti
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INFOGRAFICA


Pd Camera

Bressa 70%

Nicoletti 100%

Gnecchi 60%

Filippi 40%



Svp-Pd Senato

Brugger 40%

Bressa 30%

Carlo Costa 10%

Pichler Rolle 20%



Fratelli d’Italia Camera

Holzmann 70%

La Russa 15%

Meloni 15%



Pdl Camera

Biancofiore 90%



Movimento 5 Stelle Senato

Fortini 100%



La Destra Camera

Storace 100%



La Destra Senato

Eriprando Della Torre di Valsassina 100%



Fare per fermare il declino camera

Fabio Chiocchetti 100%



Fare per fermare il declino Senato

Franco Staffa

I titoli dei giornali di giovedì 3 gennaio 2013

Alto Adige: “Assalto armato al portavalori”


Corriere dell’Alto Adige: “Liste, braccio di ferro nel Pd”

Dolomiten: “Schlussverkauf steht in den Startloechern”

Tageszeitung: „Suedtirols Montianer“

Ff: “Wir packen es an“

Ff Aviso: “Greenwich Bye Bye“

Taxi: “Bersaglio colpito”

La Repubblica: “Le borse brindano all’accordo Usa”

Il Giornale: “Casini affonda Monti”

Corriere della Sera: “Segnale di fiducia dai mercati”

Weekend: “Torna il Festival Love Electro!”

La Gazzetta dello Sport: “Affari Forza 9”

mercoledì 2 gennaio 2013

Baumgartner: "Mercato? Abbiamo già tutto"

Il presidente Baumgartner con mister Vecchi (foto fc Suedtirol.com)
BOLZANO. Un 2012 che apre le porte a un sogno con la speranza di acciuffarlo nei prossimi dodici, anzi, sei mesi. Già a fine giugno, infatti, sapremo se all'Alto Adige sarà riuscita l'impresa di centrare la promozione in serie B: argomento di cui in via Cadorna si parla a corrente alternata tra entusiasmi e prudenzd. Aspetti, comunque, che nulla tolgono all'ottima cavalcata del Fc Suedtirol nel girone d'andata.

“Già nei primi mesi dell’anno – racconta il presidente Walter Baumgartner – abbiamo lavorato per mettere le basi della nuova stagione e abbiamo fatto bene. Il gruppo lavora splendidamente e la squadra è composta da ragazzi validi sia sotto l’aspetto tecnico sia sotto quello umano. Per questo dovremmo stare molto attenti a come ci muoveremo sul mercato perché abbiamo già tutto. Certo, se poi qualcuno dovesse partire reagiremo di conseguenza. L’importante, comunque, è avere l’obiettivo di migliorarsi sempre e di essere sempre all’altezza della categoria che andremo ad affrontare: Lega Pro o serie B che sia”.Non si vuole, quindi, rompere un giocattolo che sta funzionando alla grande alterando, magari, gli equilibri dello spogliatoio. Resta da capire se il gruppo viaggia ad alta quota perché ha superato i propri limiti oppure se si tratta della sua collocazione tecnica naturale. La squadra meglio creda alla prima, ma la sensazione è che ci si trovi di fronte alla seconda.

Alan Conti
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Gostner e Runer: "Siamo noi la nuova Svp"

Michael Gostner sfida Hans Berger
BOLZANO. Hanno afferrato il concetto di rinnovamento all'interno dello Svp e lo usano come unica arma per battere colonne storiche della Stella Alpina. Michael Gostner e Klaus Runer, rispettivamente avversari del vicepresidente provinciale Hans Berger nel comprensorio di Bressanone e Karl Zeller in quello della Venosta, hanno presentato oggi la propria candidatura. L'occasione per sfoltire un poco la cortina delle belle parole "rinnovamento" e "difesa dell'autonomia" per entrare nel dettaglio alcune misure concrete come il federalismo fiscale e una Siae indipendente.

“Il federalismo fiscale come lo intendo io – le parole di Gostner – prevede una sostanziale autonomia della Provincia anche nell’imporre le varie aliquote fornendo lo strumento necessario per calibrare la pressione fiscale secondo le nostre esigenze. Battere Berger si può, ma sono stati i media a considerarlo già a Roma. Il ritiro di Thaler Ausserhofer, che stimo e ho seguito nelle sue azioni parlamentarie, mi ha sicuramente indebolito tuttavia il riscontro che ho dalla gente per strada è buono. Io ho fatto molta politica, ma non mi ritengo interno al sistema”.“Provengo dal mondo della cultura – gli fa eco Runer – e credo che la questione di una Siae indipendente sia centrale per salvare questo mondo da un destino difficile. Per battere Zeller avrò bisogno dell’appoggio di tutta la base della Stella Alpina e non solo del Bezirk, ma è ora di voltare pagina. L’alleanza con il Pd la condivido perché c’è bisogno di un aiuto forte e concreto”.
Vincere il 6 gennaio non sarà facile, ma la sfida vera per Gostner e Runer sarà quella di coinvolgere l'intera base e non solo quella del Bezirk di competenza. Difficile, ma i soci di via Brennero dovranno far capire quanto e dove intendano voltare pagina.

Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nel telegiornale di oggi)

Torna l'ironia di Ferrari: "Andreas Hofer era svizzero"

Il logo del Partito per tutti
BOLZANO. Chi perde la capacità dell'autoironia perde se stesso. Chissà se la politica riesce ancora a rispettare questo aspetto e a fare il test ci pensa direttamente Oscar Ferrari, cantautore demenziale e agricoltore di professione, che dopo le comunali 2005 torna a portare alle urne la sua provocazione del Partito Per Tutti. Obiettivo la candidatura alle Poltiche con la piena consapevolezza di non avere alcuna possibilità, ma anche con la voglia di porre alcune domande con risate graffianti. La richiesta di annessione alla Svizzera dell'Alto Adige e la promessa di soddisfare qualsiasi richiesta degli elettori rientrano proprio in questa direzione.

Insomma, ce n'è davvero per tutti...
"Anche per gli altri - comincia Ferrari - perchè possiamo soddisfare a parole qualsiasi richiesta. Tca la faremo tv di stato, per esempio. Ovviamente torniamo a candidarci con il Ppt per l'annessione alla Svizzera da cui arrivava Andreas Hofer: non è vero, ma in questa campagna basta ripetere cento volte cose improbabili per trasformarle in verità. Inoltre chiediamo che il laivesotto diventi minoranza linguistica perchè è da lì che arriva il ladino: indubbiamente. A chiunque firmi all'interno dei Comuni, invece, prometto un rapanello. La politica attuale non è un disco rotto semplicemente perchè non è mai stato un disco, ma carta straccia volata chissà dove. Mr Alex penso che alla fine tornerà nel nostro movimento nonostante moplteplici e difficili spaccature, congressi e tavole rotonde".
Ferrari, se riuscirà a raccogliere le firme necessarie, correrà nel colleggio senatoriale di Bolzano/Bassa Atesina. "Quello che deve andare a un italiano, ma se finisce a un presunto svizzero tanto meglio".
La politica, alla fine, è un gioco serio: pronti a scommettere che si stanno già cercando i bastoni da mettere nelle ruote di chi la butta sul ridere?

Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV



Intervista completa nel telegiornale di mercoledì 2 gennaio