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martedì 8 ottobre 2013

Immagini shock sulle sigarette: palla a Bruxelles

Polmoni inceneriti e cervelli disfatti: sembra un film horror ma è dannatamente vero, come una fotografia. Oggi a Bruxelles il Parlamento Europeo va incontro al voto sui pacchetti shock ricoperti al 75% da immagini spaventose sugli effetti fisici provocati dal fumo. Assieme a questo le va dietro la misura che impone il divieto alle sigarette slim e quelle al mentolo: troppo accattivanti per il pubblico giovanile. Ovviamente la lobby del tabacco non se ne sta seduta a guardare e attendere in silenzio che venga messo a rischio un mercato che vale 169 miliardi di euro con un gettito da 6,9 miliardi di euro. Non a caso i Verdi hanno già accusato la Philip Morris di aver smosso 161 lobbisti con l'obiettivo di far slittare il tutto fino a gennaio quando la presidenza greca si annuncia decisamente più morbida sul tema. Perplessi sono anche i tabaccai altoatesini e nel telegiornale di oggi (canale 112 Tca Alto Adige Tv ore 13 e ore 19, www.altoadigetv.it) potete ascoltare le loro opinioni.
Alan Conti

Sciopero della fame e autoconsegna: gli agenti di polizia penitenziaria disperati



Sciopero della fame e auto consegna ovvero reclusione spontanea all’interno del carcere. Non vanno per il sottile gli agenti di polizia penitenziaria di Bolzano che oggi stesso hanno protocollato e inviato a Prefetto di Bolzano e Provviddetorato di Padova una lettera in cui annunciano una protesta forte per la giornata del 14 ottobre. O meglio, a partire dal 14 ottobre a oltranza. A far saltare il tappo di un malcontento generale le condizioni definite “disumane” di lavoro prima e vita poi. Sono i numeri la prima evidenza di una situazione difficile: una pianta organica di 75 persone che deve sorvegliare tra i 110 e i 160 detenuti. Una situazione che porta anche a casi estremi come la sorveglianza di tutto il carcere in sole tre persone, come testimoniato dal alcune guardie, oppure massacranti turni di 80 ore mensili: di fatto reclusi tra i reclusi. In tutto questo marasma la proporzione è di circa un uomo per controllare celle di 7-8 individui: basta immaginarselo per capire come sia pericoloso. Non solo, la nuova norma sulle condizioni umane in carcere potrebbe portare ai detenuti otto ore d’aria quotidiane, il che complica la sorveglianza al di fuori delle sezioni. La stessa misura prevederebbe che la scelta tra chi può godere di ore d’aria maggiorate e chi no dipenda dai direttori delle strutture sotto consiglio delle stesse guardie che lamentano l’impossibilità di essere accurati nelle valutazioni su un numero così alto. Non mancano, inoltre, le mancanze strettamente bolzanine legate a una struttura fatiscente che non presenta nemmeno una mensa per i dipendenti e non predispone neppure un bagno o una scrivania aggiustati. Il vaso, insomma, è colmo e la situazione è evidentemente grave: non ci si reclude in digiuno se non si tocca il fondo.


Alan Conti









Sport, il Comune verso una municipalizzata

Dentro ogni storia c'è una morale e il sindaco Luigi Spagnolli con la sua giunta è alla ricerca di quella relativa alla mancata assegnazione dei campi da tennis all'Ussa in favore dell'Ssv Bozen. Lo sbocco, un poco a sorpresa, potrebbe essere quello di una nuova municipalizzata finalizzata proprio alla gestione dei campi sportivi.
Sempre oggi il sindaco ha precisato come la mancata inaugurazione della stele dedicata a Norma Cossetto sia legata solo al periodo elettorale e ha confermato che la sede dell'Ipes rimarrà in via Milano con un aumento di cubatura di un solo piano e un edificio ben al di sotto dei 20 metri d'altezza. Scongiurata, insomma, qualsiasi ipotesi di palazzone (a.c.).
Nel telegiornale l'intervista al sindaco

La chiusura di via Kennedy? Un'opportunità

La chiusura di via Kennedy a Laives? Un'opportunità più che un problema. Oltre ogni nuova variante o spostamento del mercato è una prospettiva differente quella proposta dall'associazione "Laives è vita" che prova a costruire un ottimismo su una situazione oggettivamente complicata. Le chiavi per uscirne sono riqualificazione, abbellimento e meno stress da traffico.
Il problema, insomma, é multiforme e presenta decine di aspetti commercialmente differenti da vagliare: uno di questi, certamente, è la possibilità di migliorare. (a.c.)
Nel telegiornale l'intervista al presidente dell'associazione Roberto De Tomas

lunedì 7 ottobre 2013

Alto Adige verso Rastelli

Nuovo, ma fino a un certo punto. Ormai la panchina dell’Alto Adige è scossa dal tambureggiar delle voci che vogliono Lorenzo D’Anna ormai sulla via di saluti e ringraziamenti in favore di un mister che alle nostre latitudini è una precisa garanzia. Insomma, oggi il conclave biancorosso di via Cadorna dovrebbe mettere la parola fine alla breve esperienza dell’ex clivense per aprire il portone a Claudio Rastelli. Nel triennio dal 2006 al 2009 Rastelli ha fatto coppia fissa con il ds Luca Piazzi in quel di Mezzocorona costruendo una squadra capace di vincere il campionato di serie D e arrivare, l’anno successivo, alla finale playoff di C2 persa per un soffio contro il Lumezzane. Insomma, qualcosa di straordinario per una realtà piccola come quella rotaliana tornata ben presto alla sua dimensione più consona. Il triennio si è poi chiuso con una salvezza tranquilla e la divisione delle due strade con Piazzi verso Bolzano e Rastelli a Crema con la Pergo in Prima Divisione dove ottiene una salvezza al cardiopalma dopo il singhiozzo di due mesi di esonero . L’anno dopo altro giro di giostra glorioso con la Feralpi Salò che Rastelli porta alla promozione dalla Seconda alla Prima Divisione dove ancora oggi incrocia il percorso con l’Alto Adige. A Salò nuovo esonero per arrivare direttamente alla scorsa stagione a Bassano con la semifinale playoff di Seconda Divisione. Insomma, nel complesso Rastelli è un allenatore che ha fatto benissimo in Seconda e bene nelle parti basse della Prima: non ha, però, ancora mai affrontato di petto la battaglia a fil di lama per la B. Il suo approdo al Druso è scritto nelle stelle da anni quest’estate sembrava cosa certa. Non ce n’è voglia D’Anna ma temporeggiar, fino a qui, è stato dannoso: si lavora perché non diventi fatale. 
Alan Conti

Durnwalder: "L'Austria sia meno rigida"

L’Austria faccia la sua parte senza troppe resistenze. E’ un Durnwalder attento a non superrare la linea della competenza, ma deciso quello che riflette sull’emergenza profughi in relazione ai respingimenti denunciati dal questore di Bolzano Lucio Carluccio. Due cose non sono piaciute evidentemente al Landeshauptmann: prima di tutto le accuse lanciate da Nichi Vendola sulla mancata partecipazione dell’Alto Adige nella difficile gestione degli immigrati. Il secondo fastidio presidenziale è una certa rigidità austriaca di fronte a chi, magari, intende solo transitare per dirigersi verso la Germania. Tra Brennero e Kufstein, insomma, basterebbe mettere un segno algebrico per avere certezza matematica del semplice transito di chi scappa dalla guerra.
Oltre confine, insomma, sembra ci sia ben troppa consapevolezza del trattato di Dublino. Intanto nella seduta di oggi in giunta ci si è anche adoperati per arrivare a un testo unico tra Bolzano e Trento per la competenza primaria della finanza locale che permetta di organizzare l’Imu e spendere 190 milioni di euro bloccati dal patto di stabilità. Intanto a gennaio si terrà in Alto Adige il referendum per la democrazia diretta, mentre due novità arrivano dal mondo sportivo: il Giro d’Italia tornerà in va Martello il 27 gennaio mentre l’Alto Adige in futuro si allenerà nel nuovissimo campo di Appiano. Trovata, infine, la soluzione alla diatriba sulla centrale di Lasa con una nuova spartizione provinciale degli utili con Consorzio e Comuni, ma anche e apportata la modifica al puc di Bressanone con la stazione per la funivia della Plose.

Durnwalder: "Biancofiore mai stata indipsensabile"

Avesse i baffi si noterebbe la vibrazione della risata al di sotto. Non c’è dubbio alcuno che la vicenda delle dimissioni da sottosegretario di Michaela Biancofiore accettate da Letta abbia divertito e non poco il presidente della Provincia Luis Durnwalder. La stilettata verbale, forse preparata, è dunque di quelle alla Aramis: elegante ma terrificante. "Non credo che la nostra autonomia ne uscirà ridimensionata, continueremo semplicemente a dialogare con i ministri Pd o Pdl come abbiamo fatto fino adesso. D'altronde sono state diverse le occasioni in cui Biancofiore ha avuto da ridire e già con la questione delle sue competenze da sottosegretario qualcosa era andato storto. Evidentemente se Letta ha ritenuto di accettare le sue dimissioni avrà avuto i suoi buoni motivi a dirle di andarsene". Per Durnwalder, insomma, sul tavolo del trait d’union tra Provincia e Governo la carta Biancofiore valeva meno del due di picche e già con il mancato invito in occasione della visita del premier Enrico Letta qualcosa si era intuito. Dalla Capitale, intanto, la pasionaria è trincerata dentro un silenzio rabbioso rimandando tutto a una conferenza stampa romana che si preannuncia di fuoco. L’unico sibilo che sfugge è quello che definisce tutta questa storia come un’assurdità. Sono passate appena pochi mesi dalla visita ufficiale a Prefetto e Durnwalder in cui Biancofiore si sperticò nel lodare Durnwalder all’insegna dell’iddilio ritrovato. A ben vedere di assurdità in questa storia ce n’è ben più di una. 
Alan Conti

Sarà abbattutto lo storico platano di via Marconi



Giovedì 17 ottobre la Giardineria Comunale provvederà a tagliare lo storico platano che da moltissimi anni abbellisce via Marconi a Bolzano. Ogni anno, infatti, gli uffici preposti hanno monitorato l’albero con grande attenzione, ma è stato l’utilizzo del resisto grafo ad evidenziare alcune anomalie. Questo strumento, infatti, è capace di valutare la struttura e il grado di consistenza del legno indicando l’ampiezza di eventuali lesioni. In questo modo si è potuta verificare la presenza di un’estesa cavità centrale alla base della pianta tanto da metterne a rischio la stabilità. Il Comune fa comunque sapere che il platano sarà sostituito con un’altra giovane pianta di analoga specie già nei giorni successivi l’abbattimento.  (a.c.)

Carabinieri fermano banda di predoni

I Carabinieri hanno sgominato una banda di predoni albanesi specializzata nel furto di auto di grossa cilindrata e saccheggi in numerose abitazioni di tutto il nord Italia. In Alto Adige, infatti, vivevano due basisti: uno in Cprso Italia a Bolzano e l'altro in via Leopardi a Merano. Il resto della banda, in prevalenza albanesi, aveva sede nel quartier generale di Sesto San Giovanni da dove partivano per le razzie notturne e pensavano di tornare indisturbati. Questa notte, però, i Carabinieri di Bolzano hanno emesso nove ordinanze di custodia cautelare disposte dal Gip Silvia Monaco e hanno effettuato numerose perquisizioni arrivando a una trentina di indagati in totale. Le indagini, comunque, sono partite addirittura a inizio 2013 e sono satte coordinate dal pm Igor Secco a cominciare da una serie di furti di auto di grossa cilindrata come Porsche Cayenne, Bmw M3, Audi S3 e Golf Gti avvenuti in provincia. Da qui i militi sono riusciti a ricostruire tutto l'organigramma che permette di formulare per tutti gli arrestati la contestazione del reato di associazione per delinquere finalizzata al furto di autovetture e in abitazione. Per altri, invece, le accuse sono di ricettazione, favoreggiamento personale e spaccio di stuopefacenti. 
Tutti i dettagli nel telegiornale di oggi (canale 112 ore 13 e 19)

venerdì 4 ottobre 2013

Kristen Stewart star in Gardena

La protagonista di Twilight e Biancaneve Kristen Stewart è stata protagonista nelle scorse settimane di alcune riprese girate in val Gardena. Il set è quello del film “Sils Maria” firmato dal regista Olivier Assayas già autore del fortunato “Qualcosa nell’aria”. Assieme a Stewart a rendere ancora più hollywoodiana la valle c’era anche la notissima protagonista di Chocolat Juliette Binoche co-protagonista di questa produzione franco-tedesca assistita dal fondo Bls. L’investimento pubblico per ottenere il set sul territorio è stato di 350.000 euro mentre la ricaduta obbligatoria per l’Alto Adige prevista da questo tipo di contratti è quella di un incasso  previsto di 637.400 euro. Le due attrici, coperte da una segretezza minuziosa e maniacale in ogni loro movimento, paion aver apprezzato particolarmente gli Schlutzkrapfen di Caldaro. (a.c.)