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venerdì 4 ottobre 2013

Bolzano in viaggio, l'ora della verità

Una cosa, forse, è bene chiarirla subito: quel primo posto lì il Bolzano difficilmente potrà mantenerlo a lungo. Detto questo nulla vieta ai biancorossi di continuare a sognare con le unghie e con i denti un ruolo da protagonisti in questa Ebel e ora arriva il momento in cui si parrà davvero la nobiltate dei Foxes. Comincia stasera, infatti, un autentico tour de force con quattro partite in trasferta e una partenza da prendere con le molle. Oggi alle 19.15, infatti, Bolzano scende sul ghiaccio contro il Klagenfurt ovvero i campioni in carica con una bacheca farcita da 30 titoli austriaci. Insomma la classifica non la racconta tutta sui veri valori in campo nonostante gli austriaci stiano facendo i conti con una preoccupante serie di infortuni. Martedì, invece, sarà la volta del Dornbirn vincente ai rigori al Palaonda, venerdì prossimo a Villach e domenica 13 a Lubiana in Slovenia. Nulla di facile, insomma, per i Foxes che martedì dovrebbero salutare l’esordio del nuovo difensore Hecquefeuille. Forza, svegliamoci il più tardi possibile.
Alan Conti

giovedì 3 ottobre 2013

I Verdi si fanno la pagella

I Verdi presentano la pagella di cinque anni di legislatura e lo fanno analizzando l’operato in aula dei consiglieri Riccardo Dello Sbarba e Hans Heiss. Un lustro di impegno in un lungo documento spaccato in due sezioni: il lavoro di critica e quello di proposta. Diversi gli ambiti toccati: dal controllo dei costi ai trasporti passando, ovviamente, per ambiente, natura e turismo. Dal punto di vista delle proposte ecco un nuovo regolamento interno e interventi su bilancio, finanza, politiche sociali, istruzione e cultura. Capitolo a parte quello sullo scandalo energia che ha visto i Verdi in prima linea tanto da dedicarci un apposito libercolo.
I numeri conclusivi, insomma, parlano di 944 interrogazioni, 13 proposte di legge, 90 tra mozioni e ordini del giorno di cui 26 accolti. La conclusione, auto stilata, è quella di un buon lavoro competente e professionale per difendere l’immagine della politica e della democrazia. Ora, però, ci vorrà il giudizio dei cittadini perché non s’è mai visto qualcuno che la pagella se la scrive da solo.
Alan Conti
Nel telegiornale di oggi l'intervista a Riccardo Dello Sbarba

Fratelli d'Italia, altro no

Niente da fare, le porte sbattute in faccia a Fratelli d’Italia in questa corsa alle prossime consultazioni provinciali diventando due e dopo quella del collegio arbitrale ecco arrivare quella del Tar di Bolzano. Il partito coordinato da Giorgio Holzmann rimane fuori dalla lista dei partecipanti alle elezioni perché il numero di firme valide raccolte in fase di preparazione si ferma a 350 senza raggiungere la quota limite di 400. Ce ne sarebbero, come noto, almeno altre 200 raccolte e vidimate dal un giudice di pace trentino ritenute, però, fuori dal regolamento. Da qui la doppia esclusione che mette la lista fuori gioco. Ora i margini di rientro diventano risicatissimi e si limitano al Consiglio di Stato con un ennesimo ricorso già annunciato dall’avvocato Giuseppe Avolio che difende il partito. I tempi, però, sono decisamente ristretti ed entro due giorni va portato tutto all’attenzione del Consiglio di Stato anche perché più si va avanti più si corre il rischio di rinvio generale dei seggi in caso di stravolgimento della sentenza. La palla, insomma, scotta ancora tantissimo e gestirla diventa sempre più delicato.
Alan Conti

North East, svuotato il caveau e a rischio i lavoratori

E’ a metà tra romanzo e realtà quanto sta accadendo alla North East Services toccando duramente anche la realtà bolzanina. La parte del romanzo attiene alla misteriosa sparizione di 30 milioni di euro da un caveau dell’istituto di vigilanza a Silea in provincia di Treviso, quella tremendamente reale invece si trova nella durissima battaglia che 50 dipendenti della sede di Bolzano si apprestano a tenere per salvare il proprio posti di lavoro o i propri ammortizzatori. Oggi un presidio abbastanza agitato davanti alla sede cittadina di via Resia organizzato dalla Filcams Cgil per cercare di ottenere un minimo di chiarezza o garanzie.
Al momento, però, i lavoratori si sono auto organizzati per continuare a garantire i servizi di trasporto valore per banche e grandi aziende locali e nazionali oltre che vigilanza privata. La spada di Damocle, però, è sempre più incombente e dare delle spiegazioni non è un’opzione di dignità, ma un dovere di decenza.(a.c)
Nel telegiornale di oggi l'intervista a Maurizio Surian della Filcams Cgil

Si parla di alcol giovanile...nell'eleganza di un palazzo

Ancora l’alcol, ancora la stessa emergenza giovanile da gestire e ancora la ricerca di soluzioni che possano essere efficaci per una piaga che comincia ad essere piuttosto difficile da analizzare. Si è insediato oggi il gruppo di lavoro previsto dall’apposito protocollo siglato lo scorso 29 aprile là dove il documento è nato ovvero al Commissariato di Governo. Padrone di casa il prefetto Valerio Valenti che nell’eleganza di un palazzo ducale vicino a quel parco forse troppo spesso dimenticato ha accolto rappresentanti di forze dell’ordine, pulizia municipale, Unione Albergatori e Pubblici Esercizi, Unione Commercio, Confesercenti, Consorzio dei Comuni e vigili del fuoco. Prevista anche la collaborazione della procura della Repubblica con Axel Bisignano e della associazioni “Volontarius” e “Forum Prevenzione”. Il passaggio dalle parole ai fatti prevede una suddivisione specifica dei compiti. Al Consorzio dei Comuni, per esempio, è stato affidato l’approfondimento sulla discrezione nel rilascio delle licenze con il supporto approfondito dei vigili del fuoco mentre la procura della Repubblica organizzerà specifici incontri per gli addetti al servizio di controllo nei locali. Non solo, attraverso il protocollo sono previsti anche contributi della Camera di Commercio a chi installerà circuiti di videosorveglianza nei locali notturni e per il ricorso volontario agli ormai noti buttafuori: scelte ancora una volta in direzione ostinata e contraria rispetto all’aria che tira nel Comune di Bolzano. Per cominciare a discutere dell’alcol, però, tutti hanno atteso l’uscita di telecamere e giornalisti per evitare orecchie indiscrete. Il fenomeno è diffuso e vissuto da chi vive le strade o le piazze anche di notte: van bene tutte le rappresentanze politico istituzionali ma forse potrebbe essere utile abbandonare la raffineria ducale per sporcarsi le mani con la voce e le esperienze, per esempio, di una piazza Erbe notturna. L’alcol nelle sue diaboliche declinazioni, pare ovvio, non lo scovi nell’eleganza austera di un palazzo.
Alan Conti

Biker cade giù dal pendio del Colle



Brutta avventura oggi per un biker di 35 anni, MK le sue iniziali, che oggi ha perso il controllo della sua bicicletta ed e’ scivolato lungo il pendio del Colle. Come riportato dall’edizione on line del quotidiano Alto Adige quando sono arrivati i soccorsi l’uomo riportava gravi difficoltà respiratorie. Il ferito è stato dunque trasportato all’ospedale San Maurizio di Bolzano dall’elisoccorso Pelikan 1, mentre altri cinque appassionati che lo accompagnavano sono stati ricondotti a valle.(a.c.)

Sport, il Comune tra numeri e polemiche

Lo sport unisce. Vallo a dire agli arrabbiati dell'hockey su ghiaccio che fanno i conti con le poche piste, agli appassionati di squash bloccati per giorni dalle diatribe o agli appassionati di tennis in attesa di capire chi gestirà alcuni campi. Il tema, almeno da punto di vista comunale, è simile a una polveriera e l'assessore competente Klaus Ladinser cerca di bagnare le polveri con l'esposizione dettagliata e numerica di quanto viene realizzato. Ecco, dunque, un menù statisticamente ricco: 45 impianti comunali, 41 palestre per 149 associazioni. 48 le ore affidate alla pratica alla Sill, 82 ai campi da calcio tra Resia A e B, 61 al campo Coni, 47 al Palaonda, 214 alla piscina coperta e 851 dislocate nelle varie palestre con quelle della scuola Max Valier tra le più utilizzate con 48,5 ore. Assente nei dati il Palasport. 
Il carrozzone, insomma, procede abbastanza imponente con evidenti e sinistri cigolii. Lo sport deve unire: non è un auspicio, ma un dovere. (a.c.)
Nel telegiornale di oggi l'intervista a Kluas Ladinser

Autonomia territoriale e welfare: i Comunsiti di oggi

Differenziarsi e al contempo definire esattamente cosa possa significare essere comunisti oggi, in Alto Adige ma anche in generale. Si presenta così la sfida dei Comunisti italiani che hanno presentato oggi la propria lista per le prossime provinciali. Non sfugge, chiaramente, la concomitanza di presenza con Rifondazione Comunista che finisce dritta dritta nel fuoco amico.
Altro accenno programmatico è sull'autonomia che dovrà passare da un'impostazione etnica a una territoriale. Differenziarsi e definirsi con chiarezza: è lo step obbligatorio quando fallisce l'obiettivo di compattarsi. (a.c.)
L'intervista nel telegiornale di oggi

mercoledì 2 ottobre 2013

Berlusconi cambia idea, l'Svp attacca

Una tempesta in un bicchiere d’acqua. La crisi di governo si è risolta oggi con un nulla di fatto a un fiducia ribadita a Letta con un’ampissima maggioranza al Senato: 235 sì e appena 70 no. E’ tutto quello che c’è in mezzo a lasciare un tumulto sul proscenio politico italiano: il Pdl, infatti, è partito di prima mattina lancia in resta per far cadere l’esecutivo, ha imbarcato acqua con un nutrito drappello di contrari e ha virato di 180 gradi accettando la fiducia in extremis. Una virata U sorprendente manovrata dal Cavaliere Silvio Berlusconi che, sostanzialmente, incassa il voltafaccia dei suoi e si ritrova tanto scoperto da fare un passo indietro. A Bolzano, intanto, tira un sospiro di sollievo il presidente della Provincia Luis Durnwalder: “Constato che il senso di responsabilità ha avuto la meglio. Diamo modo al governo Letta di continuare il proprio lavoro sul cammino delle riforme necessarie al Paese inquadrate in una strategia di lungo periodo. Certo, era meglio non arrivare a una giornata di tale instabilità con relativa fibrillazione dei mercati”. Durissimo l’Obmann Richard Theiner: “Non c’è più spazio in questa politica per Berlusconi. Un personaggio che ha coinvolto il Paese in troppi scandali, passando da un’inchiesta all’altra e finendo per essere poi condannato”. Una giornata lunga, dunque, che lascia l’impressione che il grande pirotecnico dello scenario politico italiano degli ultimi decenni si sia bruciato per la prima volta giocando con il fuoco.

martedì 1 ottobre 2013

Klotz scopa via l'"Italia fascista"

Questione di libertà d'espressione in una vicenda in cui lo Stato italiano si comporta in modo fascista. Südtiroler Freiheit si è presentata questa mattina scope alla mano in piazza Tribunale per ribadire il suo diritto al manifesto che spazza via il tricolore italiano. Una vicenda sospesa tra politica e legalità. "L'Italia si comporta in modo fascista in questo frangente perchè non ci permette di esprimere una nostra idea politica che, di fatto, non manca di rispetto a nessuno" dichiara Eva Klotz. "Potevamo risolverla con una sanzione pecuniaria - le fa eco l'avvocato Nicola Canestrini - ma abbiamo voluto andare fino in fondo per discutere veramente della libertà d'espressione in questo Paese. Se i veri pericoli sono questi allora possiamo dormire sonni tranquilli". Poteva risolversi con una multa ma si è andati fino in fondo: questione di principio, sì, ma anche di vetrina continua.