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venerdì 17 maggio 2013

Presentato il Metrobus: tutti i numeri

Il metrobus adesso ha numeri, potenzialità, cifre e costi. E’ una vera radiografia quella proposta oggi a Palazzo Widmann dall’assessore competente Thomas Widmann in seguito al dettagliato studio di fattibilità e al progetto. Le cifre, dunque, rendono quadro più definito e giudicabile: saranno 20, prima di tutto, gli autobus di categoria euro 5 coinvolti, ciascuno lungo 18 metri e dal costo di 365mila euro. Dieci sono già stati acquistati e avvistati in città. Il cadenza mento sarà quello di una corsa ogni 6 minuti nell’orario di punta, ignoto nelle altre, ma con la possibilità di far scendere il tempo di percorrenza da 22-24 minuti a 15-16 minuti. Un obiettivo raggiungibile con la creazione di 2,4 chilometri di corsie preferenziali creabili ex novo, anche se all’interno di Bolzano saranno appena 250 metri. Tre, invece, saranno le stazioni di interscambio con i citybus a Caldaro, Appiano e all’incrocio Pillhof. Dodici le fermate in direzione capoluogo, dieci nel verso opposto con rifacimento di sei incroci.

Resta, infine, una cifra importante che va confrontata con un’altra meno ufficiale. La prima è quella del costo fissato a 16,3 milioni di euro, l’altra quella desunta durante la nostra trasmissione “Bianco&Nero” che stabilisce come nell’ora di punta mattutina un veicolo ci impieghi 29 minuti da Caldaro a piazza Walther. Il guadagno di tempo, al netto della possibile diminuzione del traffico, oscilla in una forchetta tra i 5 e i 14 minuti. Tanto o poco?

Nel telegiornale di oggi le interviste all'assessore competente Thomas Widmann e il direttore dell'ufficio trasporto persone Gunther Berger

Laives paralizzata da una surroga

Se prima Laives era impantanata ora è letteralmente inchiodata. Le dimissioni di Christoph Inama dalla maggioranza hanno innescato un vortice polemico come ciclicamente avviene da qualche anno a questa parte nell’orbita di via Kennedy. L’opposizione ha deciso di marcare visita ai consigli comunali di martedì e mercoledì tenendo la soglia dei presenti a quota 15, un consigliere sotto i 16 richiesti per il numero legale. Ergo la surroga non può essere vidimata dall’organo istituzionale paralizzando l’apparato. Al tutto si aggiunga che l’operazione va infiocchettata entro venti giorni dalle dimissioni e il quadro è completo. Il gioco delle opposizioni, protagoniste oggi di una conferenza stampa unitaria, è quello di forzare la mano fino alle dimissioni di sindaco e giunta oltre la fatidica dead line.

Dall’altra parte dell’orizzonte politico, però, nessuno gira i pollici in attesa del giudizio ma già sono in atto le contromisure concretizzate sostanzialmente nell’indagare quanto e come sia necessario il passaggio in consiglio comunale di un’operazione automatica come la surroga. Finora è sempre avvenuto, ma non è affatto detto che l’abitudine sia per forza norma. A districare la matassa, insomma, contribuirà il parere della segretaria generale del Comune e che Laives dipenda totalmente dalle interpretazioni di un funzionario, seppur di grande responsabilità, dice molto dell’empasse dominante.

Nel telegiornale di oggi l'intervista a Christian Bianchi, consigliere comunale di Fratelli d'Italia

Gas in treno, denunciati due ragazzi a Terlano

I Carabinieri di Terlano hanno denunciato ieri a piede libero due giovani di 26 e 27 anni protagonisti di una bravata pericolosa all’interno del treno che stava percorrendo la tratta Bolzano-Merano causandone il blocco di oltre un’ora presso la stazione di Terlano. I due, infatti, hanno deciso di spruzzare del gas urticante all’interno del sistema di ventilazione delle carrozze causando anche alcuni malesseri tra i passeggeri. I due ragazzi, ora, dovranno rispondere di interruzione di servizio pubblico.

La Compagnia di Silandro, invece, ha concluso le indagini che hanno portato alla denuncia a piede libero di un uomo che qualche giorno fa si era introdotto in una pensione del luogo per sottrarre dalla borsa di una signora 200 euro in contanti e un Iphone. La scusa utilizzata per distrarla è stata quella di una falsa prenotazione nella struttura.
Controlli nei cantieri, invece, per gli uomini dell’Arma a Poves che hanno riscontrato alcune irregolarità presso una ditta trentina. L’altezza del ponteggio inferiore ai 120 centimetri, la mancata predisposizione di correnti e tavole fermapiede in alcune parti interne dei montanti, oltre all’eccessiva distanza dello stesso dalla murature, sono costati una denuncia a piede libero per il coordinatore per l’esecuzione dei lavori e al titolare violazione dei rispettivi obblighi.
Un’analisi condotta sui trenta chili di cocaina fermati a Vipiteno ha infine stabilito che si tratta di sostanza pura al 90%, quindi di qualità eccelsa che se immessa sul mercato avrebbe fruttato 10 milioni di euro. Probabile che la sua destinazione fosse la Campania e non il territorio altoatesino.

Margheri: "Uso metropolitano del treno dalla Bassa Atesina"

Ricomporre una serie di discrepanze per approdare a un piano del traffico funzionale. Guido Margheri, consigliere comunale di Bolzano in quota Sel, mette sul piano le difficoltà che hanno portato la mobilità ad essere uno dei tasti più caldi di questi giorni nel capoluogo. Prima di tutto i tempi: per risolvere problemi immediati si strutturano soluzioni che richiedono minimo qualche anni. Poi viene la dicotomia di cercare una via di fuga a criticità elastiche come la mobilità attraverso gabbie fisse come l'organizzazione del trasporto locale. Se a questo si aggiunge l'evergreen di una certa allergia provinciale nel concretizzare interventi interni il piatto è completo.

Per quanto riguarda le altre misure nel concreto Sel chiede anche una rivisitazione delle zone colorate date le eccessive dimensioni di alcune, la modulazione costante dei flussi di traffico non solo durante i grandi eventi. Il ticket, infine, si delinea come il classico tappo su una perdita: misura utile finché non saranno predisposti interventi più sistematici e solo con alternative plausibili. Qui, peró, arriva l'ultima discrepanza: senza gli interventi che il ticket dovrebbe incentivate l'alternativa tutto sarà meno che plausibile.

Nel telegiornale di oggi l'intervista a Guido Margheri

Areale: workshop discute di Benko

In un maso Uhl del Colle inghiottito dalla nebbia autunnale un workshop per cercare di tirare fuori dalle nebbie anche il progetto dell'areale ferroviario. Architetti, urbanisti e funzionari comunali si sono incontrati e confrontati per cercare di delineare quanto dovrà accadere tra le linee dei disegni realizzati dallo studio Podrecca. Inevitabile, peró, il convitato di pietra del centro commerciale firmato Benko. Una linea che segna un confine netto tra favorevoli e contrari. Nel mezzo, ovviamente finiscono anche buone dosi di mobilità e attrattiva.

Il quadro, insomma, oscilla costantemente dalla fase progettuale a quella embrionale, anche se alcuni dettagli stanno cominciando a delinearsi se non altro secondo i concerti generali espressi dal Masterplan. Rimane da scoprire per quanto tempo lavori e progetto, come questa primavera, si faranno aspettare.

Nel telegiornale di oggi intervista all'assessore Maria Chiara Pasquali

giovedì 16 maggio 2013

Dalla Catalogna al Tibet: tutte le comunità dello Iatz

Si scrive indipendenza, ma si legge in tanti e diversi modi. Oltre ogni polemica locale, oltre il becco della politica, infatti, la manifestazione “Iatz” di Merano porterà in provincia diversi spunti culturali interessanti che aiutano a conoscere meglio anche l’Europa di quelli che non ci stanno. I più celebri tra gli indipendentisti, inutile dirlo, li troviamo all’indirizzo Catalunya per un territorio che trasuda autonomia da ogni singolo settore. Dall’epicentro di Barcellona, infatti, tutto dal calcio alla politica passando per il cibo e la lingua deve fare i conti prima di tutto con il catalano. Un sentimento radicato che ha portato qualche mese fa milioni di persone in piazza, chiaramente Plaza Catalunya, e che addirittura registra il tutto esaurito al Camp Nou per le partite simboliche della nazionale catalana. Per inciso si parla di uno stadio da 90.000 posti che ogni volta garantisce pruriti alle latitudini madrilene. La Spagna, però, pare specializzata nel gestire queste situazione perché anche i Paesi Baschi saranno presenti a Merano e, se vogliamo, rappresentano un fronte ancora più chiuso della Catalogna. Stavolta siamo all’estremo nord del Paese, epicentro Bilbao, per una lingua che è quanto mai lontana dal castigliano e un nazionalismo talvolta sfociato in azioni violente. Il governo centrale lo tiene a bada con un mix calibrato di federalismo e autonomia. Spostandoci più a nord ecco le Fiandre belga, autentica enclave francese che è qualcosa più di una minoranza dato che influenza almeno la metà del Paese. La stessa capitale, Bruxelles, ne fa parte e l’equilibrio che ormai da anni sostiente il Belgio lascia intendere che, in realtà, di indipendentista in questa realtà ci sia ormai molto poco. Siamo lontani anni luce, insomma, dal tenore delle rivendicazioni che abbiamo visto in Spagna. Ancora diversa la sfumatura della Scozia presente a Merano e che di per sé la propria indipendenza già la possiede. Per entrare nella sfera delle rivendicazioni, infatti, qui bisognerebbe mettere i piedi nel Regno Unito ma il livello è sicuramente meno netto rispetto a quanto reso celebre dal film Braveheart tra le Highlands. Orizzonte ancora totalmente differente, invece, per il Tibet che nei rapporti con la Cina è forse quello con la situazione più problematica per le implicazioni sì politiche, ma anche territoriali e religiose. Molto di contorno, invece, il Bayernpartei dato che sostenere la presenza di un vero movimento indipendentista in terra bavarese è forse una forzatura. Si fa presto, insomma, a dire indipendenza: l’importante, però, è saperla declinare.

mercoledì 15 maggio 2013

Più stranieri e più vecchi: l'Alto Adige di oggi

Numeri che tratteggiano il nuovo Alto Adige e ne mostrano la struttura più intima. In fondo l’obiettivo del censimento è proprio questo: fotografare la realtà. Oggi sono stati pubblicati i primi dati relativi alla provincia di Bolzano con alcune curiosità. Prima di tutto va aggiornato il dato dei residenti che sono ora 511.750, ben 42mila in più rispetto a dieci anni fa, soglia dell’ultimo censimento. Un quinto di loro, ovvero 104.841 vive nel capoluogo di Bolzano, mentre il 56,4% rimane all’interno di Comuni con meno di 10.000 abitanti. Capitolo sempre delicato è quello relativo agli stranieri che sono 44mila con un tasso di natalità che è decisamente superiore a quello autoctono, quasi il doppio con il suo 16,8 per mille contro il 9,7 per mille. Un terzo di loro vive a Bolzano dove si riscontra anche la percentuale di presenza maggiore a quota 13,7. Il 20% dei nuovi nati, inoltre, ha madre straniera: si tratta di quei cittadini, in totale 6.140, che in questi giorni sarebbero interessati dal tanto chiacchierato ius solis.

Equamente spaccata la divisione di genere con le donne leggermente sopra al 50,6%, mentre cresce l’età media che passa da 37,2 anni del 1991 ai 41,4 del 2011. Curiosità, inoltre, attorno alla composizione della famiglia con 210mila nuclei che sono formati in media da 2,4 persone mentre i single sono 73mila e i genitori da soli 33mila. Calano in picchiata i matrimoni religiosi con il 30% delle unioni generali che terminano in separazioni o divorzi mentre il 44,7% dei figli nasce al di fuori del matrimonio.
“Si tratta di indicazioni importanti per il nostro futuro – spiega il presidente della Provincia Luis Durnwalder – che daranno delle indicazioni per le future politiche di edilizia abitativa e sostegno. Servono, per esempio, più alloggi, ma con metratura ridotta. L’aumento di popolazione, invece, è essenzialmente legato al saldo migratorio”. Per le scelte, insomma, meglio avere la dimensione dei fenomeni.

lunedì 13 maggio 2013

Freiheitlichen: "In quattro anni referendum per lo Stato libero"

I Freihetlichen tornano in groppa al cavallo dello Stato Libero. Il che, di per sè, non è esattamente una novità, ma questa volta comprare una road map definita: punti cesellati di un'ipotetica fase costituente, 4-5 anni per indire un referendum e prima convincere la maggioranza degli altoatesini.

Tracciare una strada non significa per forza che sia semplice da percorrere, ma le intenzioni dei Freiheitlichen è quella di renderla tranistabile nel giro di un quadriennio. Resta da vedere chi avrà voglia di percorrerla.

I giovani Svp aprono agli italiani

I giovani hanno la gamba per saltare oltre l'ostacolo. Saltare in due, poi, è oggettivamente più facile ed ecco che l'Svp guarda proprio alle nuove generazioni per gettare ponti tra i gruppi linguistici. La presentazione dei ragazzi per le prossime provinciali nei vari Bezirk è l'occasione giusta per l'annuncio di mano tesa che arriva direttamente dal segretario Philipp Achammer.

Vento giovane, insomma, spira in via Brennero e spazza dritto verso l'Italia.

Nel telegiornale di oggi le interviste.

venerdì 10 maggio 2013

Traffico, Searfini chiede Ztl in tutte le Circoscrizioni

“Paventare il ticket d’entrata per i pendolari è più un modo per mostrare i muscoli che non per intervenire seriamente”. Toni Serafini, segretario provinciale Uil ma in questo caso più ex assessore comunale all’urbanistica, interviene sul tema caldo della mobilità cittadina dopo la proposta della base bolzanina del Partito Democratico. “Prima di tutto – spiega – sarebbe necessario cercare di incrementare e potenziare le corse degli autobus e ampliare le Ztl anche alle zone centrali delle varie Circoscrizioni intervenendo, magari, anche nelle vicinanze delle scuole”. Chiaro pure il quadro per la mobilità in entrata dall’esterno: “Servono nuove forme – prosegue – per i collegamenti con Appiano e Laives, ma solo attraverso atti concordati con i Comuni e la Provincia stessa. Immediata, invece, dovrebbe essere la costruzione della variante alla Statale 12 da Maso della Pieve a Campiglio che permetta di alleggerire del traffico la zona produttiva”. I muscoli, insomma, più che in mostra dovrebbero entrare subito in azione.