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mercoledì 27 marzo 2013

Virgolo, tante idee per nessun futuro

Il guaio del Virgolo è che ciascuno, di questo colle, ha un’idea diversa e sono tutti pezzi spigolosi di un puzzle che non trova forma. Così, dopo anni di discussioni, nulla s’è mosso e sopra Oltrisarco rimane un monumento di ruderi allo splendore sociale che fu, una bella porzione naturale e un monte dei desideri.

Per ricapitolare lo stato dell’arte, dunque, non ci sono particolari difficoltà: tutto fermo. Assai più complessa la gestione delle varie posizioni sul futuro del Virgolo.
La prima è un’idea tramontata dietro le ali di un angioletto e un marchio: Thun. Della collina delle fiabe si sa tutto, della chiusura repentina e definitiva di ogni discorso da parte della famiglia imprenditrice rimane ancora qualche interrogativo.
Ruolo decisivo e fondamentale, chiaramente, spetta al Comune che per motivi economici, ma anche di opportunità politica, ha subito messo tronchi nelle ruote della collina angiolesca. Una volta abbandonato il progetto, però, in piazza Municipio è rimasto il bandolo di una matassa difficilmente sbrogliabile e subito è stato individuato il consigliere dei Verdi Rudi Benedikter come responsabile della materia. Benedikter è stato il primo a mettere su uno stesso tavolo tutte le anime della questione ricavandone un documento di apprezzabile sintesi che, però, al momento è come una radiografia ospedaliera che non porta ad alcuna terapia. Il Comune, infatti, senza aiuti non ha la forza economica né la voglia di muoversi e lo stesso Beendikter ha sollecitato la propria maggioranza.
Gli ambientalisti condensati nel comitato “Il nostro Virgolo” sono quelli che maggiormente difendono lo status quo e il loro progetto d’intervento più significativo è legato a una scala capace di portare in cima da Piè di Virgolo.
Terra Nostra, dal canto suo, ha da poco sintetizzato in un unicum due fattori comparsi in ordine sparso anche in altri progetti. Realizzare all’ex hotel Bellavista laboratori e centri d’eccellenza dell’Eurac e ripristinare il collegamento della funivia con stazione proprio alla sede dell’Accademia Europea.
C’è da considerare, infine, la pesante posizione dei proprietari del Virgolo perché il Colle, a scanso i permute, è loro. Da qui si richiede di rispolverare la struttura progettuale di Thun anche per insediamenti pubblici di altro genere abbinandolo a collegamenti efficaci. Robusta, però, la richiesta al Comune di prendere in mano definitivamente la questione.
Tutte proposte, insomma, che rimangono sul tavolo di un Virgolo che è stato sottratto come giardino ad alcune generazioni e che non può comparire nell’immaginario comune degli ultimi giorni solo come una scena del crimine.

lunedì 25 marzo 2013

Blue Panorama: "Ritardi per il carburante? Solo bugie"

La compagnia Blue Panorama si difende e tira fuori gli artigli. La storia degli altoatesini Marilena De Checchi e Alessandro Albertini bloccati a santo Domingo in attesa di un volo con ritardo ciclopico di 26 ore in direzione Malpensa ha scosso gli animi dentro la compagnia aerea italiana che immediatamente ha voluto riportare alcune precisazioni pesanti. I primi organi di stampa a riportare la notizia, infatti, hanno ipotizzato un inconveniente relativo all’assenza di carburante per il velivolo con relative inadempienze contrattuali. Voci che non trovano conferma ufficiale alcuna e che portano Blue Panorama a una piccata replica: “si tratta di voci false e tendenziose che hanno leso la nostra immagine”. Ecco, dunque, la ricostruzione del vettore al netto delle voci da gate: “L’aeromobile 737 destinato ad operare il volo è stato impossibilitato a partire per una questione di sicurezza che ha imposto un’ispezione completa. Abbiamo cercato un mezzo sostitutivo, ma la concomitanza delle ferie pasquali ha reso la ricerca vana. Ai tour operator è stata comunicata la necessità di portare i passeggeri più tardi presso lo scalo La Romana e per il ritardo è stato loro garantita la pensione completa”.

La coppia di bolzanini, in ogni caso, sono partiti nella notte e atterrati alla Malpensa nel pomeriggio. Il conto dei disagi, dunque, si compone di 26 ore di ritardo con scuse della compagnia e offerta di pensione completa per i disguidi. Brutto, certo, ma volare con il dubbio della sicurezza sarebbe stato peggio. Molto peggio.

domenica 24 marzo 2013

Eagles Bolzano, è scudetto

Uno scudetto è sempre uno scudetto: con tutta la sua gioia e tutta la sua passione. Difficile, impossibile, catalogarlo come una formalità e oggi le Eagles Bolzano di hockey su ghiaccio femminile se lo sono ricordato in tutta sua gioia e drammaticità. Dopo una gara 2 gettata al vento per 4-3 contro il Real Torino, questa mattina gara 3 alla Sill poteva essere di quelle da far tremare vene e polsi. Il rischio era il brutto scherzo che mandasse all’aria una stagione da dominatrici. Quel 3-3 beffardo al termine del secondo tempo, poi, lasciava intravedere sinistri presagi e invece nel momento peggiore le aquile bolzanine hanno tirato fuori gli artigli decisivi e con un drittel finale da urlo hanno schiantato le piemontesi 7-3 per la grande festa.

Il tricolore è il quarto consecutivo per le Eagles, l’undicesimo nella storia della squadra: numeri di grande prestigio. Doverosa, quindi, la festa di una città che ringrazia queste splendide rapaci d’Italia.

Alto Adige, dura sconfitta a Salò

Brutta sconfitta per l’Alto Adige che a Salò perde 3-1 contro il Feralpi. Biancorossi subito sotto al 12esimo con la rete di Bracaletti e il raddoppio al 34esimo di Finocchio. Al terzo del scondo tempo l’Alto Adige accorcia le distanze con un rigore di Campo con annessa espulsione del difensore Cortellini. Giocare in superiorità numerica, però, non aiuta gli altoatesini che capitolano definitivamente al 95’ con il tris a firma di Castagnetti.

Nuova finanza locale: ci perdono solo Bolzano e Merano

Una famiglia di 116 componenti: 111 sorridono, tre stanno in beata tranquillità e due in un angolo immusoniti. I due più importanti: mamma e papà. Per quanto pittoresca è esattamente la situazione descritta dalle stime economiche del consigliere comunale di Sel Guido Margheri sulle proiezioni d’incasso delle varie amministrazioni cittadine con l’entrata a regime della Ripartizione del Fondo Provinciale per la finanza locale. A fronte di un guadagno per 111 comuni altoatesini, infatti, solo cinque sarebbero in perdita. Per tre di loro, però, si tratta di una contrazione minima ovvero dello 0,64% per Laives, 0,7% per Moso in Passiria e 0,8% per San Leonardo in Passiria. Le rapide da tenersi forte, dunque, sono solo quelle di Bolzano e Merano che perdono la bellezza del 21,5% il capoluogo e 28% Merano. Cifre da brividi persino se tradotte nel vecchio pro capite.
Margheri ha presentato un’interpellanza di verifica che sarò discussa la prossima settimana in consiglio provinciale. La spartizione, insomma, potrebbe rivelarsi anche una spina piuttosto appuntita nella corsa di Arno Kompatscher che ha sì incassato il favore del Bezirk bolzanino in vista delle Primarie, ma prima o poi dovrà spiegare a bolzanini e meranesi perché sono gli unici a stringere la cinghia.

Il Fai regala il Virgolo ai bolzanini

La volta della chiesetta del Calvario (foto D'Agostino)
Prima ancora che la bellezza artistica, davanti alle ispirazioni della vocazione e in primo piano rispetto alle meraviglie della natura. Il vero successo del Fai nelle sue Giornate di Primavera dedicate quest'anno alle chiese del Calvario e San Vigilio al Virgolo è quello di aver restituito per qualche giorno il monte ai bolzanini. Un vero e proprio pellegrinaggio di altoatesini, nonostante il cielo plumbeo e la pioggia incombente, ha voluto mettere il naso in quei piccoli gioielli fin troppo nascosti. La vicinanza alla città è assieme elemento a favore e di riflessione: permette un facile afflusso ma è anche sintomatico di come ci sia bisogno di un evento per arrivare lassù.
Dunque il barocco che scintilla e gli affreschi immersi in una Natura ancora piuttosto selvaggia per giornate culturali di successo. Nel mezzo la chicca delle visite offerte in spagnolo, albanese e russo perché la cultura non deve avere confini. Il tutto gestito da volontari: una cinquantina con il supporto del gruppo degli Alpini e della Protezione Civile. Tanti i cittadini che decidono di affidarsi allo shuttle, ma moltissimi si concedono la passeggiata della Via Crucis con le sue stazioni. La mente ripercorre le tappe di qualche generazione quando il Virgolo era il giardino dei bolzanini: quando finirà la sua via crucis dell’immobilismo?




mercoledì 20 marzo 2013

A Merano convegno internazionale sull'acustica nelle scuole

Uno non ci pensa, poi arriva un convegno provinciale e scopre che l’acustica è un aspetto importante e delicato per chiunque. Vivere in luoghi non silenziosi, ma privi di rumori fastidiosi incide moltissimo sulla qualità della vita toccando, evidentemente, le corde dell’umore. In tutto questo si inserisce a pienamente l’ambiente scolastico altrettanto protagonista di questo incontro al Kurhaus tra i massimi esperti internazionali di acustica intitolato, per l’appunto, “Acustica e ambienti scolastici”. Una conferenza organizzata dall’Agenzia Provinciale per l’Ambiente con rappresentanti dell’Associazione Italiana Acustica e dell’omologa tedesca Daga. Nelle aule, dunque, è fondamentale far sentire tutti bene, anche i famigerati ultimi banchi.
Sono gli stessi insegnanti a chiedere questo tipo di struttura per salvaguardare didattica e voce
Merano, inoltre, rappresenta la scelta azzeccata data l’attenzione che in vari ambiti il territorio altoatesino ha posto alla questione.
Nelle aule che contano della nostra terra, insomma, si sente benissimo. Nessuno è più autorizzato a fare orecchie da mercante.


Spunta una nuova droga, è pericolosa come Lsd

25I-NBOMe. Un nome complicato per identificare una nuova droga che si avvicina pericolosamente ai confini altoatesini e che ha spinto il capo Dipartimento delle Politiche Antidroga Giovanni Serpelloni a inviare un’allerta ufficiale di grado 3 agli assessorati regionali alla sanità e politiche sociali oltre a tutti i servizi per le tossicodipendenze. Dietro a quella sigla complessa, infatti, si nasconde un derivato delle feniletilamine in grado di dare effetti allucinogeni ed eccitanti se ingerito in pasticche. La loro assunzione, però, porta dritti a controindicazioni come tachicardia, insufficienza renale e leucocitosi. Due persone in Inghilterra sono state ricoverate in terapia intensiva dopo averne consumata. Ora, però, dal Regno Unito questa sostanza si avvicina ed è questo movimento a far drizzare le antenne delle autorità località. Oltre a due casi in Emilia Romagna a rintracciarla sono stati i Carabinieri del Nucleo Operativo di Verona in una compressa verde chiaro di 6 centimetri di diametro e 3 di spessore recante su un lato la figura di un quadrifoglio e sull’altra una scissione diametrale. La fenetilamina, in questo caso, era anche mischiata a tracce di MdMa per un cocktail potenzialmente devastante. Nell’informativa, dunque, non si esclude che parte di queste pasticche possa entrare anche nel territorio altoatesino, magari seguendo le rotte del Brennero, con gravissimi rischi per la salute.

martedì 19 marzo 2013

Spagnolli: "il nuovo ponte avvicinerà Oltrisarco"

Un ponte nel concreto, ma anche nel senso più figurato del termine perché la passerella prevista sull’Isarco connette concretamente zone importanti della città, ma anche pubblico e privato. Non a caso il sindaco Luigi Spagnolli, dopo l’incontro con i progettisti di questa mattina, saluta con entusiasmo l’opera in vista di un collegamento più snello e sicuro anche verso Oltrisarco. Sarà realizzato, infatti, anche un nuovo sottopasso in grado di unire via Grandi con via Nazario Sauro. Tornando al ponte a entusiasmare in modo particolare, chiaramente, è il completo accollarsi dei costi di gestione da parte della Podini Holding.

Intanto nella seduta di giunta di oggi si è analizzata anche la situazione di Piazza Verdi con l’autorizzazione di un centro di mobilità permanente all’interno dell’edificio del distributore posto sotto tutela. Decurtato a 40.000 euro, invece, il contributo all’associazione “La Comune” per le sue attività nella prossima stagione: una cifra che in passato ha acceso qualche polemica. Preconsegnata, infine, la lista di cooperative edilizie approvate per il lotto C di Casanova. Inizialmente, lo ricordiamo, doveva trattarsi di strutture interamente dedicate al commercio, ma il deserto dei bandi ha fatto tornare il Comune al proprio posto. Nel nuovo rione manca, insomma, un Podini. Di certo gli imprenditori di via Galilei non faranno tutto per mero mecenatismo, ma in tempi in cui gli sponsor danno il nome agli stadi c’è da rallegrarsi per un’opera praticamente donata. Potremmo addirittura chiamarla come vogliamo.

Festa di tutti i papà, anche divorziati

Oltre la festa del papà e i rituali auguri. Oltre la retorica dei festeggiamenti spunta il Mit e la Onlus “Figli per sempre” che con un gazebo in piazza Tribunale ha voluto riportare oggi l’attenzione si un tasto molto delicato della paternità: il mantenimento dei rapporti dopo un’eventuale separazione. Le statistiche dell’Istat, infatti, più di metà dei figli affidati alle madri non hanno dormito a casa del padre nei due anni successivi alla separazione, 950.000 genitori possono vedere i figli poche ore alla settimana e 150.000 hanno di fatto perso ogni contatto. Per tutto questo di è mossa la Corte Europea dei Diritti dell’uomo richiamando l’Italia a un riequilibrio. Frequentazione equilibrata dei genitori, riferimento abitativo a doppio domicilio, possibilità di ricevere cura quotidiana da entrambi i genitori per i figli e promozione della possibilità di mediazione. In cambio di questo più di un papà sarebbe disposto a rinunciare a festa e auguri di contorno.