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lunedì 9 gennaio 2012

Mensa in ritardo alle Rodari


Rmandato il pranzo alle Rodari

 BOLZANO. La fine dell’esodo quotidiano dei 400 studenti italiani del quartiere diretti alla scuola “Stolz” per mangiare un boccone non arriverà prima di un anno. Bambini, genitori e docenti saranno costretti a mettersi il cuore in pace perché i lavori di riqualificazione della mensa all’interno della scuola primaria “Rodari” sono stati avviati solo il 5 dicembre scorso, due mesi in ritardo. Non solo, il contratto stipulato dal Comune con la ditta “Stabile Pedron” parla di 365 giorni di tempo per il cantiere ed è tendenzialmente sicuro che l’azienda edile li impiegherà tutti. Di mezzo, oltretutto, c’è pure la ristrutturazione della palestra della scuola in via San Vigilio a tutt’oggi inagibile. Risultato: i bambini della primaria dovranno chiedere ospitalità alla scuola “Stolz” per mangiare e alla “Fermi” per l’educazione motoria. Inevitabile che qualche genitore alzi la voce scocciato. “Ci era stato promesso – spiega una mamma arrabbiata al nostro taccuino – l’inizio dei lavori già nel mese di dicembre, poi tutto si è bloccato e abbiamo dovuto aspettare fino al 6 dicembre per vedere i primi operai. Inaccettabile che il Comune non abbia dato delle spiegazioni convincenti causando numerosi disagi che forse potevano essere evitati”. Rassegnata più che indispettita è anche la dirigente dell’Istituto Comprensivo Laura Bertoni. “Sinceramente ritengo che i lavori sarebbero potuti iniziare già a ottobre o addirittura a settembre. Sarebbe stata la situazione ideale perché ci avrebbe permesso di programmare il prossimo anno scolastico con un assetto strutturale ben preciso. Così invece ci dobbiamo limitare a sorvegliare i lavori ed essere continuo pungolo affinchè tutto proceda spedito assicurandoci che alcune operazioni come le demolizioni vengano effettuate al di fuori dell’orario curricolare. Speriamo, infine, che i locali della mensa siano i primi a essere ultimati in modo da permettere i pasti anche senza cucina perché oggi siamo costretti a fare i turni e spostare ogni giorno 400 bambini”. Desiderio, a quanto pare, che difficilmente potrà essere esaudito. “Il primo lotto dell’opera – interviene il geometra Massimo Cantini, responsabile di progetto in Comune – riguarderà la palestra che è inserita in un edificio autonomo, poi interverremo sulla mensa. Il ritardo è legato a un cambio di progetto che ci ha costretto a far ripartire tutto l’iter istituzionale per un intervento che costerà alle casse pubbliche 937.881,36 euro con, un ribasso del 30% rispetto al preventivo iniziale garantita dall’appaltatrice veneta. Il contratto, comunque, prevede un margine di tempo di 365 giorni per ultimare l’opera”.
Alan Conti

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