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domenica 12 agosto 2012

E' emergenza piazze per Bolzano

Piazza Tribunale in una bella foto di Guida Alto Adige
BOLZANO. “Mettere in piazza” significa aprire una discussione al pubblico, ma Bolzano pare aver preso troppo sul concreto questo modo di dire. Non c’è quartiere del capoluogo, infatti, in cui il pubblico non discuta di una piazza. Le notizie relative alla copertura di piazza Matteotti, unite alle scaramucce Pd in Comune legate al destino di piazza San Vigilio e Don Bosco, sono solo le ultime scintille di una criticità che sembra permeare tutta la città.


Partendo dal Centro storico, infatti, è freschissima l’assegnazione del Forum Prevenzione al sociologo Daniel Benelli di un progetto che possa conciliare le esigenze di residenti e giovani in piazza Erbe. L’ombelico della movida notturna del fine settimana è da anni al centro di un tira e molla generazionale che i bolzanini conoscono benissimo. Non possono stare del tutto tranquille nemmeno le più rinomate piazza Walther e dei Domenicani: la prima al centro di polemiche per le troppe manifestazioni, alcune considerate non all’altezza del salotto buono, e la seconda che lamenta la penuria delle stesse manifestazioni. In pochi metri due universi distantI. Spostandosi ai Piani, invece, come non ricordare il percorso difficile della nuova piazza Dolomiti appesa al destino della cooperativa del garage sottostante oppure non registrare le difficoltà di rilancio dello spazio di fronte al Premstallerhof.

Basta trasferirsi a Gries-S.Quirino, invece, per far incetta di problematiche di ogni natura: in piazza Tribunale si fanno i conti con il deserto di un’area che sembra avulsa dalla città che se ne appassiona solo per questioni di storia recente nei frontoni che vi si affacciano, piazza Mazzini è culla di una falda acquifera che ha rischiato di ospitare un garage sotterraneo che, invece, sogna da anni piazza Vittoria. piazza Gries, infine, vive il traffico di passaggio pendolare come una corda al collo tanto che i residenti poche settimane fa hanno protestato bloccando la circolazione delle auto.

Piazza Adriano, dal canto suo, difficilmente viene considerata come tale data la sua ubicazione all’incrocio tra due direttrici di viabilità del calibro di viale Druso e via Roma ed è lei che ci conduce in quell’Europa Novacella dove la crisi di commercio e socialità di piazza Matteotti tiene banco sin dal giorno della sua riqualificazione. Eccezione che conferma la regola è piazza Marcella Casagrande che si dimostra angolo amatissimo e ben congeniato per i residenti.

A Don Bosco basta solo la parola perché l’omonima piazza è da mesi oggetto di un tira e molla tra Ipes e Comune sul suo destino. Al centro delle querelle un futuro di riqualificazione che ancora nessuno riesce a intravedere per un luogo che, sin dalle Semirurali, ha scritto la storia della Bolzano popolare. Da Firmian, invece, ancora si attende l’inaugurazione dello nuovo spazio pubblico davanti alle scuole.

Chiusura con Oltrisarco e il suo piccolo caleidoscopio di piazze. San Vigilio, come noto, verrà affidata alle idee dei cittadini ma al momento non serve a nascondere un passato di piccolo spaccio che ancora pesa. Bersaglio è ancora un cuore pulsante con il suo mercato ma la cubettatura fa dannare commercianti e residenti. La nuova Nikoletti, privata della radice storica del Mignone, pare una struttura olimpica passati i giochi, ovvero una cattedrale nel deserto, mentre chiude il Santo Rosario aperto come un cantiere.

L’argomento, insomma, comincia ad assumere i tratti della sistematicità e, per questo, forse va messo subito in piazza. Quella dell’amministrazione.

Alan Conti
TCA ALTOADIGE TV (Nell'edizione odierna del telegiornale)

1 commento:

  1. Teresa Fortini12 agosto 2012 20:38

    Riflettiamo su cosa c'è sotto tutte queste "piazze senz'anima". Una volta capito che sopra il cemento dei garage interrati è difficile riportare a bella vita una piazza, tra griglie di areazione, torrette d'accesso abbandonate, vasche con "nano-alberi" e un microclima alterato, servirebbe ascoltare i cittadini e le loro proposte. E per far questo non serve pagare 20.000 euro esperti più o meno vicini all'assessora, ci sono ottimi e competenti tecnici"in house" tra i dipendenti comunali e ci sono i cittadini ( 6000 firme!) come quelli che da 2 anni chiedono di non costruire garage sotto le passeggiate San Quirino.

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