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venerdì 30 novembre 2012

Polizia e Carabinieri: nessun allarmismo

Polizia e Carabinieri riuniti oggi
BOLZANO. Vuoi per la spettacolarità dell'evento vuoi per l'eco di un crimine cui Bolzano è poco abituata, ma la sparatoria di questa mattina in via Dalmazia ha lasciato il segno nell'immaginario collettivo come se l'evento segnasse una linea tra la città assolutamente sicura del passato e quella più inquieta degli ultimi mesi tra omicidi, furti e rapine. Carabinieri e Polizia, così come congiunti hanno chiuso lodevolmente la pratica nel giro di un'ora, assieme hanno tenuto una conferenza stampa per non lasciare centimetri all'allarmismo.

Forniti, intanto, alcuni dettagli in più sull'episodio in sè. A sparare il colpo contro Elis Dedaj,infatti, sarebbe stato il 37enne Klajdi Dushku, mentre il fratello 33enne Melines Dushku avrebbe colpito con una spranga Ulzim Zenelay procurandogli ferite non gravi. Per quanto rigurda Dedaj, colpito alla coscia sinistra, la prognosi è di 25 giorni dopo intervento chirurgico. Tutti, comunque, hanno precedenti di polizia, dalla truffa allo spacccio, il che allungherà probabilmente la loro permanenza in carcere dopo gli interrogatori di oggi. Ancora da ritrovare, invece, la pistola utilizzata nell'aggressione mentre ad aiutare l'individuazione del colpevole hanno contribuito anche i pantaloni ancora sporchi di sangue. Sembra cadere, intanto, l'ipotesi di un regolamento di conti perché la rissa sembra essere partita fuori dal locale per futili motivi. Dall'offesa allo sparo in pochissimi minuti: non sembra una consolazione.

Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Servizio nel telegiornale di oggi)



Sparatoria nella notte a Bolzano, albanese gambizzato

                                                           BOLZANO. 
Sparatoria notturna
Prima volano le parole grosse, poi gli spari. Sparatoria questa notte poco dopo le una a Bolzano in via Dalmazia in prossimità del bar Bulldog. E’ da poco finita la tradizionale serata del karaoke del giovedì nel locale quando un gruppetto di quattro ragazzi albanesi comincia a litigare e dalla rissa si passa in poco ai colpi di pistola. Il proiettile si infila dritto nella gamba di Elis Dedaj, ma chi ha premuto il grilletto sparisce velocemente tanto che le prime ricostruzioni parlano di una rissa tra sole tre persone. Voci non confermate parlano di un apposito raid come regolamento di conti con, addirittura, una spedizione punitiva in arrivo da fuori Bolzano. Si tratta, come detto, di teorie che devono ancora trovare conferme. Sul posto l’intervento dei Carabinieri e dei mezzi di soccorso, sull’asfalto qualche goccia di sangue e ai balconi si affacciano i residenti che hanno avvertito l’esplosione. Qualcuno se l’aspettava: proprio il giovedì sera era al centro di screzi tra alcuni residenti e il locale accusato di vivacizzare oltre i limiti la zona. Non tutti gli abitanti, però, puntano il dito contro il bar.
Il colpo di pistola, per la verità, non è stato fortissimo e non tutti si sono accorti di quanto stava accadendo, ma qualche inquilino dei palazzi, seppur defilato, ammette un certo spavento.

Il bilancio totale, comunque, parla del solo gambizzato per un episodio di forte violenza che ha avuto conseguenze tutto sommato contenute. Resta, però, la sensazione che anche la Bolzano popolare non sia più un porto franco sicuro come in passato.

Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Servizio e interviste nel telegiornale di oggi)

I titoli dei giornali di venerdì 30 novembre

Alto Adige: “Respinti i padroni delle Slot”


Corriere dell’Alto Adige: “Stipendi dei dirigenti comunali. Battaglia sulla trasparenza”

Dolomiten: “Chriskindl-Maerkte oeffnen ihre Tore”

Tageszeitung: “Die 320.000 Euro Klage“

La Repubblica: “L’Onu riconosce la Palestina“

Corriere della Sera: “Sì dell’Onu alla Palestina”

Il Giornale: “Monti svende Israele a Bersani”

Gazzetta dello Sport: “Bonucci <>”

Sette Green: “Salviamo le cattedrali (naturali)”

Sette: “A Rio, dove il mondo sta diventando più bello”

Il Venerdì di Repubblica: “Re di quadri”

Corriere Eventi e Mostre: “Canova, incantesimo di gioventù”

giovedì 29 novembre 2012

Pdl, niente primarie. Minniti: "Concentrarsi sui contenuti"

Mauro Minniti
BOLZANO. Le primarie del Pdl non si faranno. Questo l’ultimo fixing di un baillame stucchevole che ora sembra essere stato riposto nel cassetto anche a livello nazionale. Scelte che, a poche settimane dalle politiche, stanno disorientando anche gli esponenti locali del partito che attendono di capire con chiarezza che cosa accadrà. “Se a Roma hanno preso questa decisione – le parole del presidente del consiglio provinciale Pdl – avranno le loro ragioni. Resta che, come ha ben detto l’onorevole Gasparri, ora è il momento di concentrarsi sulla concretezza dei programmi e sulle strutture. Dobbiamo presentarci con un leader credibile per governare e portare a compimento quelle riforme che per svariati motivi non siamo riusciti a fare”. Al momento, dunque, si va verso la semplice presentazione di un leader ma la sensazione è che attorno all’insegna si debba ancora costruire tutta l’attività.
Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Servizio nel telegiornale di oggi)

Torna la BoClassic, corsa di livello mondiale

Un'immagine della BoClassic
BOLZANO. Tutti i bolzanini la conoscono come la tradizionale corsa di San Silvestro, incastrata magnificamente tra la fine delle libagioni natalizie e i prossimi cenoni del Capodanno. Fosse aperta a tutto il pubblico una splendida occasione per bruciare qualche chilo. Eppure la BoClassic presentata questa mattina, arrivata alla sua 38esima edizione, è la manifestazione podistica più longeva del settore in questa giornata. Certo, a San Paolo in Brasile esiste La Corrida, ma non può vantare il prestigio di 8 campioni olimpici, 25 mondiali e 21 europei serviti sul piatto della storia dalla gara bolzanina. Chiaramente anche quest’anno si attende la solita folla alle ali dei corridori: attesi in 15.000.
Tra i partenti troviamo l’altoatesina Silvia Weissteiner che potrà tranquillamente dire la sua sui 1.250 metri del centro storico ripetuti quattro volte per le donne e otto per gli uomini. Lo spettacolo, insomma, comincia già dal via e anche fare il tifo, in fondo, leva qualche chilo.

Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Servizio completo nel telegiornale di oggi)

Carabinieri arrestano due evasori

Carabinieri in azione
BOLZANO. I Carabinieri di Chiusa hanno rintracciato ed arrestato il 38enne Nicola Squeo residente a Trani ma di fatto domiciliato a Chiusa. L’uomo doveva ancora scontare due anni e un mese per reati in materia di armi e contro la persona commessi a Trani nel 2008.

La compagnia di Ortisei, invece, ha denunciato ieri un 17enne marocchino residente a Bolzano per lo spaccio in tarda serata di nove grammi di hashish da cui aveva ricavato 325 euro in contanti.
A Laces, infine, gli uomini dell’Arma hanno denunciato un 48enne del luogo per evasione dopo averlo trovato all’interno di un bar anziché nell’abitazione come previsto dagli arresti domiciliari ricevuti per la produzione di sostanze stupefacenti.





Lutago, due stupri prima delle martellate

Il martello utilizzato da Paul Johann Oberkofler
BOLZANO. A qualche giorno di distanza lo scenario che emerge sul tentato omicidio di Lutago di martedì mattina diventa sempre più tetro. Il 52enne Paul Oberkofler, infatti, ha ammesso di aver violentato due volte la moglie nelle settimane precedenti la brutale aggressione con punteruolo e ben dieci martellate. Stupri che Brigitte Steger, consigliata dal proprio avvocato, aveva deciso di raccontare ai Carabinieri ma la furia del marito non glielo ha permesso. Resta da capire se effettivamente Oberkofler sapesse di questa sua determinazione oppure no. Quel che è certo è che l’uomo ben conosceva i proposti di separazione, anche se forse non gli aveva dato troppo peso perché già minacciati in altre occasioni. Sta di fatto che qualcosa è scattato nella sua testa e anziché coricarsi in salotto per dormire, separato da Brigitte come accadeva da tempo, Paul Johann potrebbe aver passato la notte ad architettare la violenza. Sono passate le 4, infatti, quando scattano i primi colpi, ma la famiglia si era ritirata nel letto poco prima della Mezzanotte. La chiamata di Oberkolfer alla sorella, ad atto concluso, parte alle 4.56. Prima dell’aggressione, poi, Oberkofler ha tutto il tempo di scendere in ripostiglio per prendere punteruolo e martello. Lo stesso atteggiamento con i figli presenti in casa, il piccolo di sette anni e Lisa di 20, lascia supporre agli inquirenti una certa premeditazione. Al primo intervento, infatti, gli ha portati con sé e chiusi nella stube prima di rimettersi all’opera. Fortuna ha voluto che Lisa sia riuscita a scappare e allarmare soccorsi e forze dell’ordine con la convinzione che il padre avesse tagliato le vene alla madre. Purtroppo dal punto di vista sanitario la situazione è molto peggiore perché Brigitte ha un vasto ematoma cerebrale e i colpi sono stati troppo violenti per essere assorbiti normalmente. Versa sempre in condizioni gravissime e la situazione potrebbe peggiorare. In ogni caso secondo i medici un’eventuale sopravvivenza sarebbe solamente in stato vegetativo. I figli, invece, hanno trovato ospitalità da uno zio materno a San Giacomo e sono stati raggiunti dalla sorella Andrea, 19enne studentessa a Innsbruck. Oberkofler sarà sentito domani dal giudice Carlo Busato alla presenza del pm Luisa Mosna e degli avvocati Paolo Fava e Peter Paul Brugger: ancora da chiarire la tesi difensiva, sicuramente verrà chiesta una perizia psichiatrica. Gli avvocati riferiscono come l’uomo non ricordi nulla e continui a chiedere notizie sulla salute della moglie. Domani le risposta dovrà darle lui.

I titoli dei giornali di giovedì 29 novembre

Il Quotidiano di Puglia di oggi con l'Ilva
Alto Adige: “La furia di dieci martellate“


Corriere dell’Alto Adige: “Commissione tutela paesaggio. La giunta fa mezzo dietrofront”

Dolomiten: “Mordversuch in Luttach: Fuer Ermittler war’s Vorsatz”

Tageszeitung: „Die geplante Bluttat“

La Repubblica: “Tromba d’aria devasta l’Ilva”

Corriere della Sera: “Le due Italie di Bersani e Renzi”

Il Giornale: “Pdl, addio alle primarie”

La Gazzetta dello Sport: “Caro Sneijder, non è mobbing”

Alto Adige Weekend: “Enrico Ruggeri in concerto a Cles”

Corriere Orologi: “La cura del tempo”



mercoledì 28 novembre 2012

Stasera "Bianco&Nero" su ParkFiume


Stasera trasmissione alle ore 20

BOLZANO. Proprio del progetto del garage in via Fiume si occuperà questa sera la trasmissione di approfondimento giornalistico “Bianco&Nero” curata dalla nostra redazione. Su questa emittente, a partire dalle 20, avremo per la prima volta un confronto diretto tra un rappresentante del comitato “Giù le mani dal Talvera” e uno della cooperativa ParkFiume. Come arricchimento della puntata condotta da Lorena Palanga avremo anche le opinioni dei tecnici che hanno curato analisi e perizie da favorevoli e contrarie, una riflessione del vicesindaco Klaus Ladinser e le parole di residenti e passanti lungo la Passeggiata. Diretta, come detto, questa sera alle ore 20 con repliche alle 23.15, giovedì alle 16 e sabato alle 10. Per vedere in qualsiasi momento la trasmissione, invece, si può scaricare lo streaming dal sito www.altoadigetv.it o dalle apposite applicazioni per smartphone o tablet.
Alan Conti
TCA ALTO ADIGE (Nel telegiornale di oggi)

ParkFiume, battaglia sui numeri e i tremila camion

Annoso problema del parcheggio
BOLZANO. Tra ambiente e necessità, verde e mobilità: la vicenda del parcheggio interrato da costruire in via Fiume si può guardare da molte angolazioni e in ogni caso appare questione più spinosa di un riccio di castagna. Può essere utile, quindi, fare come Cartesio e affidarsi alle coordinate numeriche per dipingere un quadro asettico su cui costruire ciascuno la propria convinzione. E’ quello che, in parte, si è cercato di fare ieri durante la consultazione popolare istituita dalla Circoscrizione Gries-San Quirino con protocollo ferreo e già molto numerico: 30 minuti per il comitato “Giù le mani dal Talvera”, 30 minuto per la cooperativa ParkFiume e spazio anche alle riflessioni comunali. I numeri, dunque, hanno stappato anche ieri sera la bottiglia della polemica di ieri sera. Il cantiere della cooperativa, infatti, dovrà sbancare tra i 30 e i 40mila metri cubi di materiale e per trasportarli saranno necessari fra i 2.000 e i 3.000 viaggi di camion pesanti, presumibilmente nel tratto ponte Druso-Lungotalvera San Quirino. Il tutto, però, inserito in un clima arroventato dal 2009 con la costituzione di una cooperativa che ha raccolto in pochi giorni 128 soci per la realizzazione di 130 box auto. In altrettanto breve tempo si è costituito, di venerdì in venerdì, un comitato capace di raccogliere 6.500 firme, praticamente il numero di elettori alle primarie del centrosinistra, per opporsi a un cantiere che durerà almeno 16 mesi e che dovrebbe eliminare 37 alberi d’alto fusto costringendo ad aspettare 30 o 40 anni per ripristinare l’attuale microclima. Lo scavo, infine, dovrebbe interessare le passeggiate per 200 metri di lunghezza e otto di profondità.

Difficile uscire da un’empasse di un confronto bruciante, ma la soluzione potrebbe essere quella prospettata da Unitalia ovvero il referendum popolare. Il sale di ogni possibile voto, però, è certamente il dibattito che si costruisce meglio sulle solide fondamenta dei numeri.

Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nel telegiornale di oggi)

I titoli dei giornali di mercoledì 28 novembre

Alto Adige: “Massacra la moglie a martellate”


Corriere dell’Alto Adige: “Moglie straziata a martellate”

Dolomiten: “Mordversucj nach Ehestreit”

Tageszeitung: “Ein Minister fuer die Autonomie“

La Repubblica: “Monti: <>“

Corriere della Sera: “Monti apre il caso sanità”

Il Giornale: “Che ridere, botte tra i pm”

La Gazzetta dello Sport: “Wes or not”

Alto Adige Innovazione: “Il nostro futuro, viaggio al centro dell’innovazione”

WiKu: “Schluss mit dem Zoff”

Album (Repubblica): “Soft power beauty“

martedì 27 novembre 2012

Tutto Ladinser minuto per minuto: ordinanze per Via Garibaldi e rilancio parcheggi

Il vicesindaco Klaus Ladinser
BOLZANO. La trascrizione della conferenza stampa del vicesindaco Kluas Ladinser sulle principali decisioni di giunta. In primo piano l'edificio di via Garibaldi e il tema parcheggi.




VIA GARIBALDI.

Firmato 16 ordinanze relative all'edificio di via Garibaldi che saranno indirizzate alle singole proprietà degli appartamenti. Ho agito su indicazione delle forze dell'ordine e azienda sanitaria. Ci vuole un poco più di sicurezza, quindi si tratta prima di tutto di impianti gas, poi circuiti elettrici. Abbiamo anche un incontro dedicato nell'apposito tavolo del prefetto con focus sulla trasparenza dell'anagrafe. L'ordinanza è più portata alla parte tecnica per mettere un poco di ordine. Ci vuole chiarezza al di là del populismo. Ancora non abbiamo ricevuto nulla dall'Asl: abbiamo solo un rapporto dei Vigili del Fuoco.

PARK RESIA

Nuovo progetto di un parcheggio vicino a ponte Resia tanto per far seguito alle vicende di questi giorni. Le premesse ci sono, ma dobbiamo valutare un passaggio sull'urbanistica. Per questo non c'è ancora una delibera: aspettiamo di scrivere anche un piano dove leveremo i parcheggi nella nostra storia. Il Piano Traffico non è stato fatto a caso: recuperare suolo di superficie è molto importante. Bisogna riconsegnarlo a pedoni, ciclisti e anziani. Probabilmente non riusciremo ancora a fare a Gries. A ponte Resia sarebbero 36 posti: non tantissimi, ma significativi. L'ubicazione è di fronte alle poste e anche lì siamo in cooperativa. Si è tirata un poco indietro, invece, la coop di Gries. Sarebbe ora di trovare un poco di spazio.

SERVIZI TAXI

Progetto per affrontare i quartieri poco sicuri

BIBLIOTECA AGNELLO

Ok alla sistemazione della biblioteca interna

BOCLASSIC

Concesso il patrocinio per una corsa ormai tradizionale. Il Comune darà 13.000 euro confermando le cifre delle scorse edizioni

CAMPI DA TENNIS

Da rivedere tutte le assegnazioni. Gara ad invito per via Parma dove c'è l'Ussa con un programma valido. La Provincia non li sostiene, in totale costano 30.000 euro, ma devono essere progetti buoni.

VALORIZZAZIONE PATRIMONIO

Stiamo studiando processi per valorizzare il patrimonio immobiliare del Comune. Il vero problema non è vendere in blocco, ma avere un programma preciso per trovare un indirizzo su cui ragionevolmente muoversi. Si cercherà di riqualificare un edificio di via Aslago malmesso con un piano presentato dall'assessore ai lavori pubblici Luigi Gallo ancora da affinare.

ALBERO DI NATALE

A Casanova la Giardineria pianterà un albero che non servirà rimuovere. Grande impegno del Laboratorio, ma stabilizzare la pianta richiesta da loro costerebbe troppo.

SICUREZZA PARKING CENTRO

Non bisogna controllare solo entrate e uscite, ma faremo uno studio per una vdeosorveglianza complessiva della videostruttura. La gente non si sente tranquilla.



DOMANDE

Situazione sulla Sill?

Interessa a tutti questa questione. Dal punto di vista tecnico lo rilanceremo in coordinamento con Renon sia sulla statica sia sull'aspetto geologico della strada di accesso. Attendiamo le verifiche. Le valutazioni le faranno i responsabili incaricati dal Comune di Renon. La documentazione spetta loro perché l'ordinanza è loro. Ci vorrà più di una settimana.



ParkFiume?

L'organizzazione prevede interventi da parte del Comune, coop e comitato. I sarà assistenza degli uffici tecnici, ma in un'assemblea pubblica vogliamo anche sentire quello che viene detto. Tutti gli argomenti devono essere conosciuti. La cosa è abbastanza chiara: la decisione è stata presa, noi seguiamo cosa può emergere su aspetti che magari non conosciamo. Adesso si tratta di capire quali sono i problemi.







lunedì 26 novembre 2012

Tutto Durnwalder minuto per minuto: Incontro con le banche ed export

Il presidente Durnwalder
BOLZANO. La conferenza stampa del presidente della Provincia Luis Durnwalder appena conclusa:



INCONTRO ISTITUTI.


Vorremmo una fusione degli istituti di garanzia, migliorando il coordinamento. Gestione unica e direzione: se abbiamo cinque comitati diversi cui riferirsi qualcosa va migliorato.

EXPORT

Le nostre aziende devono esportare e noi dobbiamo aiutarle dando anche un aiuto per la consulenza. Dall'altra predisporre fiere e manifestazioni varie. Pensiamo a un importo di 500 milioni come garanzia di incasso. Abbiamo lo 0,6% di posizioni difficili da aiutare con 5 milioni. Gli istituti bancari hanno discusso con aziende specializzte austriache con cui fare delle convenzioni.

FONDO DI ROTAZIONE.

Abbiamo oltre un miliardo e abbiamo parlate di pratiche e collaborazioni per indirizzarli nel modo più opportuno.

INSEDIAMENTO

Vogliamo fare un programma specifico per l'insediamento di aziende in territori a rischio spopolamento. La Provincia e gli istituti di credito faranno la loro parte.

RIFUGI

Abbiamo deliberato la proroga dei contratti in essere di un anno, ma vogliamo fare una grauatoria per decidere in quale ordine vanno risanati i 24 rifugi. Tutti necessitano di interventi e i gestori vogliono sapere quando. I titolari possono sostenere le spese e per un certo periodo non pagano l'affitto.

COSTI DI COSTRUZIONE

Bisogna adeguarli all'inflazione. Dal primo gennaio aumenteranno del 3.2%

ACCORDO DI MILANO

Il governo non ha mai deliberato l'utilizzo di 100 milioni previsti per le nuove competenze. Noi abbiamo previsto suddivisione tra Conservatorio, posta, università...

INVESTIMENTI AMBIENTALI

Deliberati lavoro di impatto in val d'Isarco e val di Vizze.

CREMAZIONE

Approvato il nuovo regolamento. Ora i Comuni entro trenta giorni devono fare applicazioni.



Domande:

Air Alps taglia i voli per mancanza di contributi?

Da che pulpito arriva la predica. Non conosco la situazione dettagliamente, la adesso scade il contratto e già potremmo pensare a un accordo con un'altra società svizzera.



Un giudizio sulla classifica del Sole 24 ore?

È sicuramente una testimonianza sociale, ma certifica la qualità del sistema. Mi auguro che anche i media parlino di quanto funziona bene e non solo dei difetti.



L'ora di 50 minuti per gli insegnanti?

Il periodo di lavoro deve essere composto da 60 minuti e ne parleremo con i sindacati. Non parlo di solo puro insegnamento. Tornerò alla carica: mi riferisco ai periodi di lavoro. Possiamo anche pensare a come utilizzare queste ore.



I vertici Sel hanno deciso se pagare un bonus a Rainer?

Diranno tutto in conferenza stampa.








A Bolzano lo scudetto della vivibilità

Lo scudetto della vivibilità per Bolzano
BOLZANO. Lo dicono i numeri: Bolzano è la città italiana dove si vive meglio. Una valanga di dati incrociati e statistiche realizzata da chi, il quotidiano economico “Il Sole 24 Ore”, con le cifre è abituato a fare i conti. Dunque il capoluogo altoatesino supera tutte le 107 avversarie italiane e si assesta orgoglioso sul primo gradino del podio affiancato da Siena seconda e Trento terza per un pregevolissimo risultato regionale. I punti totali sono 626, ben 11 più dei toscani e 23 più dei cugini, che permettono di migliorare la già lusinghiera seconda piazza dell’anno passato e riprendersi quello scettro che è stato biancorosso già nel 1995, nel 2001 e nel 2010. Prima di assistere a tutte le ruote di pavone dello stuolo di amministratori pronti a infilarsi questo risultato come coccarda alla giacca è bene però premettere che nodi critici delicati sono stati individuati anche per Bolzano e non tutti gli indicatori dipendono strettamente dalla politica. Diffidate, insomma, da chi vorrà metterci il cappello perché si tratta prima di tutto di una vittoria dei cittadini.

Lo studio, comunque, è scorporato per settori. Per quanto riguarda il tenore di vita Bolzano si difende in ventiseiesima posizione grazie alla grande ricchezza prodotta, ai cospicui depositi per abitante e ai consistenti consumi. Nella media, invece, l’importo medio della pensione, mentre un pelo più critico l’aspetto del costo della vita. Tragici i prezzi degli appartamenti: siamo al posto 101 su 107. Ottimo terzo posto, invece, nella tappa affari e lavoro trascinati dal basso tasso di disoccupazione al 3,34%, dalla bassa incidenza sulle sofferenze dei prestiti, dal buon rapporto impieghi/depositi, dal numero di imprese registrate e dalla soddisfacente quota di esportazioni. Benissimo l’aspetto ecologico, la velocità della giustizia e il tasso di emigrazione:critici i valori sugli asili e la connessione veloce. Nella media i valori sulla popolazione, mentre la sicurezza rimane un punto di forza per Bolzano anche se si registra un numero preoccupante di atti di microcriminalità e un forte trend d’aumento di delitti totali. Sul tempo libero, infine, è bene smentire la tiritera della “Bolzano morta”: prime posizioni per presenze turistiche, sport, spettacoli e attività dei locali. Fanalino di coda, invece, la presenza di librerie.
Tutto sommato, quindi, Bolzano è campione d’italia, ma questo scudetto tenetelo bene sul petto di cittadini prima che qualcuno lo copra col suo cappello.

Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Servizio nel telegiornale di oggi)



Trento si scopre gelosa della Bolzano dello shopping

La vetrina della bolzanina Zara
BOLZANO. Avete presente la gelosia tutta bolzanina per l’Ikea veronese e per i centri commerciali veneti o trentini? Bene, per quanto impensabile ora la situazione si è capovolta perché il doppio botto delle aperture di Zara e H&M in via Museo ha detonato forte in quel di Trento. A buttare l’occhio a nord, infatti, è il quotidiano “L’Adige” che con la sua firma Patrizia Todesco non si risparmia qualche raffronto malizioso chiedendosi perché queste due catene mondiali abbiano snobbato le strade all’ombra del Castello del Buonconsiglio. Per quanto riguarda Zara, per esempio, pare che il grande nodo sia legato all’indisponibilità di grandi superfici di vendita nel Centro storico, che poi è l’unica zona che interessa alla multinazionale spagnola. Ora, però, potrebbe innescarsi un meccanismo che a Bolzano si conosce benissimo: l’esodo consistente degli affezionati. Gianni Gravante di Federmoda tira il freno: “Con la crisi tutti sono molto attenti  alle spese – le sue parole - e andare nel capoluogo altoatesino con l’auto significa spendere almeno trenta euro. Non penso che i trentini siano disposti a farlo sempre, semmai può capitare saltuariamente”. Però può capitare. “Vero – continua Gravante – e bisogna chiedersi perché Bolzano, a parità di canone d’affitto, è più conveniente. I commercianti trentini devono capire che lasciare chiuso a lungo un esercizio significa deprezzarlo”. La proposta, dunque, è di attuare politiche che possano calmierare gli affitti che l’assessore trentino Alessandro Olivi, probabilmente con una valutazione inesatta, individua nel vicino Alto Adige. La Provincia – le sue dichiarazioni - può liberalizzare le attività nei centri storici, ma il problema è che in città è il patrimonio immobiliare che va messo a disposizione di queste catene, magari abbassando i prezzi. In Alto Adige questa politica è già realtà da tempo e forse per questo sono un po' più avanti>>. In realtà a Bolzano non esistono specifiche norme di agevolazione, anzi, molto spesso i canoni di locazione sono nella top ten delle lamentele dei commercianti. Probabile che la differenza l’abbia fatta la disponibilità immediata di superficie. In ogni caso la città si scopre meta delle gite da shopping e oggetto di attenzione: per i bolzanini è una nuova, piacevole, sensazione.
Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Servizio nel telegiornale di oggi)

Sarentino, uomo trovato morto sull'asfalto

Inutili i soccorsi della Croce Bianca
BOLZANO. Un uomo è stato trovato senza vita questa mattina alle 6 disteso sulla strada di Sarentino all’altezza di Rio Bianco. Sul posto l’intervento dei sanitari della Croce Bianca, dei vigili del fuoco, della polizia e dei carabinieri. Secondo le prime ricostruzioni da parte delle forze dell’ordine il signore sarebbe stato investito da un auto di passaggio che non si è fermata.
Alan Conti
TCA ALTO ADIGE

I titoli dei giornali di lunedì 26 novembre

Alto Adige: “Bersani vince, ma Renzi c’è”


Dolomiten: “Wm Finale wird zum Krimi: vettel jubelt zum dritten Mal“

La Repubblica: “Primarie record, ballottaggio Bersani-Renzi“

Corriere della Sera: “Renzi porta Bersani al ballottaggio”

Il Giornale: “Bersani rischia la rottamazione”

Il Sole 24 ore: “Bolzano prima nell’anno della crisi”

La Gazzetta dello Sport: “Svolta Milan, allarme Juve”

L’Esperto Risponde (Sole 24 ore): “La pensione che spetta al coniuge e ai figli”

CorrierEconomia: “Btp&Italia. Dopo un anno: più 20%. Quando conviene comprare ancora”

domenica 25 novembre 2012

Krampus, tra mistero e tradizione

Un Krampus della tradizione
BOLZANO. Pensiamo di conoscerli bene per i noti riti della tradizione altoatesina, ma in verità dell’origine dei Krampus si sa molto poco. Nei giorni in cui il Museo Civico apre una rassegna affascinante dedicata a questi diavoli della cultura tedesca alpina può essere interessante concedersi un approfondimento sulla loro figura. Da dove arrivano, infatti, questi demoni? Va bene, accompagnano San Nicolò in sfilata e la leggenda li vuole scacciati dal vescovo di Mira oltre che semicaproni, vestiti di stracci, spaventosi e a caccia di bambini cattivi,ma l’unica radice sicura della loro storia è legata ad alcuni imprecisati culti per il solstizio d’inverno. Demoni, dunque, che saltano fuori dall’ignoto, ma che hanno precise regole: nonostante l’usanza locale, per esempio, non è assolutamente vero che i Krampus debbano essere solo uomini perché anche le donne possono indossare le vesti di Krampa, mentre è assolutamente vietato tentare di togliere loro la maschera pena il disonore e, molto probabilmente, le dure sagginate. Attenzione, inoltre, che la storia vuole che durante le parate San Nicolò tenga a freno le ire dei diavolacci, salvo ritirarsi al calar delle tenebre lasciando libero sfogo alle diavolerie e se pensate si tratti solo di racconti provate a farvi un giro nella notte giusta nei paesi, per esempio, della val d’Isarco. I Krampus, insomma, sono certamente folklore ma ci sono realtà dove c’è un qualcosa di più.

Doveroso, a questo punto, accennare alla leggenda che racconta di giovani dei paesi di montagna che durante i periodi di carestia si travestivano con pelli, piume e corna di animali per spaventare gli abitanti dei villaggi vicini e derubarli. A lungo andare, però, tra loro si nascose anche il diavolo vero, riconoscibile solo grazie allo zoccolo di capra. Per esorcizzarlo venne chiamato San Nicolò. Così il demone venne tenuto a bada, ma solo una notte all’anno il vescovo concede libero sfogo. Attenzione a non farsi trovare nei paraggi.

Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nel telegiornale di oggi)

Quattro grandi cantieri a Bolzano nel 2013

Interventi sulla piscina coperta
BOLZANO. Lido, Firmian, Casanova e casa di riposo Don Bosco. I grandi cantieri 2013 previsti dal Comune di Bolzano non andranno oltre questo quadrilatero e ci potremmo già considerare fortunati a vederli tutti aperti tra dodici mesi. A fare i conti con il taccuino comunale è direttamente l’assessore ai lavori pubblici Luigi Gallo al taccuino di Francesca Gonzato dell’Alto Adige. “Nel 2013 – le parole di Gallo - il capitolo degli investimenti prevederà 110 milioni, in gran parte destinati ad uscire per le partite patrimoniali come gli espropri. Al netto, insomma, ne rimarranno 35 con cui garantire anche la manutenzione stradale.

Nell’ordine, dunque, si procederà con la ristrutturazione dei vetusti spogliatoi del Lido di viale Trieste rispettandone l’armonia monumentale e intervenendo anche sulla vasca della piscina coperta. Costo totale sui 4 milioni. Altri sei milioni saranno invece dirottati nella palazzina dei servizi comunali a Firmian che dovrà ospitare dieci alloggi per anziani, un centro diurno e un locale con destinazione ancora da chiarire. Casanova potrà contare su sette milioni per la realizzazione del polo scolastico con asilo nido da 28 posti e scuola materna da un centinaio in una struttura unica. Previsto, infine, il nuovo nucleo Alzheimer alla casa Don Bosco che ha un preventivo di sei milioni ma che potrebbe vedere coinvolta anche la Provincia.
Stop. Il 2013 delle grandi opere del capoluogo finisce qui lasciando con il cerino in mano tutti i quartieri storici della città e il Centro. Vero che è giusto fare i conti con la cinghia che stringe, ma sarebbe bene ricordare il concetto in giunta anche quando si parla di tram dell’Oltradige, spostamento dell’autostrada o areale ferroviario. Oltre alle liste dei lavori sarà meglio sottoporre il bilancio anche i facili proclami.

Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Servizio nel telegiornale di oggi)

Da Fleischgasse a via Museo, una strada che cambia volto

Un'antica via Museo da fotobolzano.com
BOLZANO. Nell’agosto del 1908 l’arciduca Francesco Ferdinando si reca in incognito in via Museo, allora Fleischgasse, per fare grossi acquisti nell’antiquariato della signora Weiss conosciuta in tutto il Tirolo meridionale. Sei anni dopo il suo assassinio innescherà la prima guerra mondiale e tutti i suoi orrori. Pochi mesi dopo, nel novembre 1908, un ciclista investe e uccide un poliziotto in via Museo dandosi poi alla fuga. Nel 1918 la strada si allaga, nel 1928 è al centro delle polemiche per l’usanza dei residenti di buttare le immondizie dalla finestra e nel 1943 è ferita dai bombardamenti all’incrocio con via della Roggia dove si trovavano la tipografia Amonn e la casa Waldmueller. Nel frattempo l’odonomastica scrive la sua personalissima storia passando da Fleischgasse alla via Balbo fascista e la via Museo attuale. Chiaramente Fleischgasse non è nome casuale perché qui si ospitava il macello cittadino. Negli anni trova posto lungo questi ciottoli anche la redazione del quotidiano “Dolomiten”.

Oggi gli eventi della strada sono le aperture di Zara, H&M, Eurospar e Calzedonia e quello che nacque come vicolo caratteristico è uno degli scorsi turistici più famosi della città. La indicano le guide, si scorgono profili quasi di ispirazione londinese e da quando si è deciso di farne la casa di Oetzi si è trasformata in punto d’interesse culturale e storico internazionale. Quello che poteva essere un bel bocconcino per un antico produttore di speck è oggi pane per i denti delle multinazionali. Un’occupazione in forze annunciata e partita mesi fa con la rincorsa di “Piazza Italia” che ora ha già innescato un tourbillon di aperture e chiusure come forse via Museo non aveva mai visto. Aprire un esercizio qui prima significava come minimo impegnarsi per un decennio, oggi è lusso concedersi programmazioni di un lustro. Sull’altro lato della medaglia, però, c’è anche un crescente interesse dei piccoli imprenditori per affiancarsi e sfruttare il traino dei grandi. Insomma, in pochi mesi via Museo si è presa il centro della scena strattonando persino via Portici e ora attende il Mercatino con rinnovato protagonismo. Come al solito, però, la storia è al contempo lontana e agganciata al presente: in fondo, infatti, già nel 1908 Francesco Ferdinando venne qui per shopping. Quello che fa nostalgia, forse, è che oggi a Bolzano non vorrebbe mai perché lo stesso negozio lo troverebbe anche nel Centro della sua città.

Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nel telegiornale di oggi)

I titoli dei giornali di domenica 25 novembre 2012

Alto Adige: “Primarie, il centrosinistra si conta”


Corriere dell’Alto Adige: “Consiglio Provinciale, tagli beffa. Le spese crescono: 12.000 euro”

Die Zeitung am Sonntag: “Aufstand der Lehrer”

La Repubblica: “Il centrosinistra sceglie il leader“

Corriere della Sera: “Regioni, la riforma si svuota”

Il Giornale: “Torna Berlusconi”

La Gazzetta Sportiva: “Cavalier Tempesta”

sabato 24 novembre 2012

Il Wwf in difesa del rio Ram

Il rio Ram difeso dagli ambientalisti bolzanini
BOLZANO. Il Wwf Bolzano si schiera a difesa del rio Ram in Venosta, rimasto l’unico torrente sul territorio provinciale a non  essere sfruttato a fini idroelettrici. Con una nota la nota associazione ambientalista si rivolge direttamente agli abitanti di Malles che saranno chiamati a pronunciarsi sul destino del Ram con un referendum. “Secondo i piani della Provincia – si legge in una nota – il nuovo impianto dovrà produrre fino a 3 megawatt di energia. Solo il 40% della corrente idroelettrica prodotta in Alto Adige, però, viene poi utilizzata localmente. Oltre la metà viene esportata. Dati che dimostrano che la sovrapproduzione avviene a danno degli ecosistemi fluviali e dei torrenti”.
Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nel telegiornale di oggi) 

Straripano i fiumi, esercitazione per 700

Un momento dell'esercitazione
BOLZANO. Adige e Isarco sono le due braccia del nostro territorio e se mai decidessero di stringere il loro abbraccio sarebbero guai. Ecco, dunque, che annualmente le forze di pronto intervento provinciale organizzano una simulazione di grande emergenza con piene fuori dal normale di entrambi i corsi d’acqua. Esercitazione che si è tenuta nella giornata di oggi con il massiccio dispiego di 700 uomini, un centinaio di mezzi e due elicotteri. Pochi minuti dopo le 6 antenne dritte per la Ripartizione Opere Idrauliche e il centro di Protezione Civile che per la prima volta hanno provato anche un coordinamento diretto tra loro.
L’altra novità di questa edizione è stata la sostanziale ignoranza di tutti gli operatori su quanto sarebbe accaduto: solo i vertici sapevano esattamente quali emergenze avrebbero affrontato nel dettaglio gli uomini.
Il presidente Luis Durnwalder che è anche capo della Protezione Civile altoatesina ha seguito passo passo le operazioni dal quartier generale di viale Druso nel capoluogo.
Nel dettaglio, comunque, volontari e professionisti hanno operato nei circondari di Bolzano, Merano, Bressanone e Bassa Atesina. Poco prima delle 12 sono stati chiamati a fronteggiare una tracimazione simulata a Bronzolo e un’evacuazione a Egna. Alla fine sorrisi e massima soddisfazione senza tentennamentI. L’unico neo è che pare strano non si sia sottolineato nemmeno un aspetto da migliorare: le esercitazioni, in fondo, servono a questo.
Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Immagini e interviste nel telegiornale di oggi)

Parolisi: "Spedito a San Candido chi flirtava nell'Esercito"

Parolisi a Quarto Grado
BOLZANO. “Chi veniva pizzicato a fare delle avances ai propri sottoposti veniva spedito a San Candido, lontanissimo". Non è una bella cartolina dell’Esercito quella che Salvatore Parolisi ha firmato ieri sera in diretta alla trasmissione “Quarto Grado” su “Rete 4”. L’uomo, sentito in merito al noto omicidio della compagna, ha descritto la caserma pusterese come l’eremo per chi si permetteva di flirtare con i commilitoni utilizzando epiteti anche grevi. “Da noi – ha continuato a spiegare Parolisi – non esiste il concetto di “consenziente”: ti dicono semplicemente che certe cose non vanno fatte. Se ti scoprono sei un bastardo e te ne devi andare via in culonia: te la fanno sempre pagare”. I rei di relazione amorosa, dunque, finivano tra le cime dolomitiche: curiosità attorno all’eventuale replica delle autorità militari.

Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nel telegiornale di oggi)


Voto Primarie: dove, come e quando in Alto Adige

Domani al voto per scegliere il leader
BOLZANO. La buona notizia è che domani finalmente si vota, la brutta è che da lunedì si entra ufficialmente nella corsa alle politiche e la campagna elettorale, di fatto, si moltiplicherà. In ogni caso alle urne è la volta del centrosinistra che domani sceglierà il proprio candidato leader in una rosa  di cinque candidati di cui, oggettivamente, se la giocano in due forse tre. Bersani, Renzi, Vendola, Puppato e Tabacci, come noto, le opzioni a disposizione. Chiaramente anche l’Alto Adige è coinvolto da una tornata di primarie che sta già conquistando un buon numero di iscrizioni: sono 2.523 a ieri, infatti, gli altoatesini che hanno completato la procedura per il voto che, comunque, può essere tranquillamente svolta anche in queste ore on line o domani direttamente al seggio. Schierati alcuni big locali tra cui Bizzo spalleggia Renzi, Gnecchi a favore di Bersani e gli assessori comunali Gallo e Trincanato apertamente favorevoli a Vendola. Obiettivo del Pd è superare quota 3.000 dell’ultima consultazione per il segretario. Dunque, proprio i seggi sono un punto piuttosto controverso perché non saranno le solite scuole, ma siti alternativi. I maggiori, comunque, saranno a Bolzano la sala di rappresentanza di Vicolo Gumer per i residenti di Centro-Piani-Rencio, il centro civico di Piazza Nikoletti per quelli di Oltrisarco, la sala Fronza al Cristallo per quelli di Europa-Novacella e la circoscrizione Don Bosco per quelli di Don Bosco, Firmian e Casanova. Laives, Pineta e San Giacomo votano nel foyer del teatro Gino Coseri, Merano nella sala civica di via Ottone Huber, Brunico nella sala riunioni di Casa Pacher in via Cappuccini, Bressanone nella ex sede Acli in vicolo macello e Vipiteno nella sala civica Vigil Raber. Per votare è sufficiente presentarsi alle urne con un valido documento di identità, la tessera elettorale e due euro da pagare per la sottoscrizione. Vince il candidato che supera la soglia del 50% e attenzione che in caso contrario si va dritti al ballottaggio. Insomma, domani è un solo il primo passo.

Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nel telegiornale di oggi)

Boeri: "Specializzazione nuove regole per il lavoro del futuro"

L'economista Tito Boeri ospite ieri a Merano
BOLZANO. Aprire lo sguardo su tutto il panorama europeo e capire quali possano essere le prospettive occupazionali dei giovani in una scala più ampia di quella nazionale. Ha cercato di dare risposta a pesanti interrogativi sul futuro l’economista Tito Boeri ospite a Merano della rassegna organizzata dall’assessorato provinciale alla cultura italiana “Liberamente”. Prima un incontro ristretto con l’assessore Christian Tommasini e poi il dibattito pubblico che ha coinvolto decine di ragazzi.

“Bisogna rivedere – le parole di Boeri - collettivamente le politiche di ingresso nel lavoro, valutandone le componenti salariali ma anche di meccanismo. Individualmente, invece, è bene concentrarsi sulla scelta del proprio percorso formativo, delle scuole e relative specializzazioni. Solo organizzando una sorta di business plan che il progetto “Liberamente” in qualche modo stimola si possono fare importanti e competitivi passi avanti”.
Cominciare con buon anticipo a comprendere le dinamiche europee ed economiche non può che essere un vantaggio per partire con un piccolo margine nella dura gara a un posto di lavoro.

Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV


I titoli dei giornali di sabato 24 novembre

Alto Adige: “Donne, la violenza è in casa”


Corriere dell’Alto Adige: “Comune, bilancio stravolto”

Dolomiten: “Gewalt an Frauen hat viele Gesichter”

Tageszeitung: “Der Damm ist gebrochen“

La Repubblica: “Europa, un altro fallimento“

Corriere della Sera: “Europa, frattura nord-sud”

Il Giornale: “Chiusi per tasse”

La Gazzetta dello Sport: “Montolivo: <>”.



mercoledì 21 novembre 2012

I titoli dei giornali di mercoledì 21 novembre

Alto Adige: “Piano casa con l’usato sicuro”


Corriere dell’Alto Adige: “Pan: la giunta cambi rotta”

Dolomiten: “Treuhand-Gesetz des Landes als Stolperstein fuer Sel Ag”

Tageszeitung: “Auf nach Rom!“

Wiku: “Herausforderung Rente“

La Repubblica: “Fisco, evade una famiglia su cinque“

Corriere della Sera: “Scatta l’ora del Redditest”

Il Giornale: “Nessuno ha pagato”

La Gazzetta dello Sport: “Juve Juve Juve!”

Album di Repubblica: “L’ora della svolta”

martedì 20 novembre 2012

Carabinieri, denunciato il ladro della Coop di Bronzolo

La refurtiva recuperata
BOLZANO. I Carabinieri di Bronzolo e Roverè della Luna hanno denunciato ieri pomeriggio un ventenne di Roverè per furto aggravato dopo che un’investigazione nella sua abitazione ha portato al rinvenimento di 2.510 euro, frutto di un colpo ai danni della “Famiglia Cooperativa” di Bronzolo messo a segno quattro giorni fa. La somma sottratta ammontava a 3.000 euro, ma tutto il denaro recuperato è stato restituito agli aventi diritto. Sempre nella giornata di ieri  la compagnia di Brunico ha denunciato un 68enne per guida senza patente e in stato di ebbrezza alcolica. Il signore, sprovvisto del documento perché già ritirato in precedenza, è stato fermato mentre con una manovra abbatteva la recinzione di un’abitazione privata. Alto il tasso alcolemico di 2,41 g/l rilevato dagli uomini dell’Arma che hanno anche sottoposto il veicolo a sequestro per la successiva confisca.  
Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nel telegiornale di oggi)

Magdi Allam: "Dare un pasto caldo al ladro di wurstel"

L'intervento Twitter di Magdi Allam
BOLZANO. L’episodio del giovane rumeno condannato a Bolzano per il furto di un wurstel e pomodoro in un supermercato della città ha colpito il noto giornalista ed editorialista Magdi Allam. Sul suo profilo Twitter, infatti, Allam ha commentato il furto con un bottino di appena 1,50 euro del ventenne con un cinguettio eloquente: “Bolzano – si legge – romeno condannato a 11 mesi per furto wurstel e pomodoro da 1,5 euro. Dategli pasto caldo! In galera i veri ladri!”. Chiusura d’intervento con un enfatico e stridente hashtag “io amo l’Italia”.
Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nel telegiornale di oggi)

I titoli dei giornali di martedì 20 novembre

Alto Adige: “Scuola, l’ora resta a 50 minuti”


Corriere dell’Alto Adige: “Rainer, contratto azzerato”

Dolomiten: “Durnwalder-Nachfolge, Svp-Basis waehlt im April”

Tageszeitung: “Geld wie Heu“

La Repubblica: “Il giallo del cassiere di Berlusconi“

Corriere della Sera: “Il giallo del cassiere di Berlusconi”

Il Giornale: “Chi c’è dietro il sequestro del cassiere di Berlusconi”

La Gazzetta dello Sport: “Vai Juve, senza paura”

Extra Time: “Dove guarda Guardiola”

lunedì 19 novembre 2012

Durnwalder: "Inaccettabile il contratto di Rainer"

Maximilian Rainer, ex dg di Sel
BOLZANO. Il contratto di Maximilian Rainer al centro del tavolo di giunta. L’accordo tra Sel il suo ex direttore generale è stato il documento principe dell’odierna seduta dell’esecutivo che ancora una volta decide di vedere chiaro nelle storture latte già versato. La prima stesura in cui l’ex assessore Michl Laimer propose a Rainer una retribuzione mensile di 4.130 euro al mese e voci variabili come il rimborso chilometrico o l’adeguamento all’inflazione viene considerato adeguato ai normali contratti per i dirigenti. E’ la seconda stesura a lasciare perplesso anche il presidente Luis Durnwalder che ha analizzato i 205mila euro annuali con partecipazioni legate all’andamento economico dell’azienda con un premio dell’1% sull’utile lordo in caso di obiettivi raggiunti e addirittura 0,75% in caso contrario. Anche andando male, insomma, arrivava il contentino.“Per quanto ci riguarda – le parole di Durnwalder – si tratta di un accordo che non trova vidimazione, quindi è nostra ferma intenzione non pagare alcun tipo di bonus o premio a Rainer”.

Revocata ufficialmente, intanto, la concessione idroelettrica all’azienda Stein an Stein mentre il Landeshauptmann ha ribadito la propria contrarietà all’impugnazione governativa della legge sulla toponomastica come dichiarato a caldo ai nostri microfoni nei giorni scorsi. Resta, però, la grande indignazione postuma e l’annuncio di un controllo a raffica su tutti i contratti dei dirigenti. Due domande ronzano il sala: chi li scrive per la Provincia ed è troppo aspettarsi una giunta che si accorga degli scricchiolii prima del patatrac?

Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Servizi e intervista completa nel telegiornale di oggi)

Thomas Schuster nuovo sindaco di Rasun


Il nuvoo sindaco di Rasun Thomas Schuster

BOLZANO. E’ Thomas Schuster il nuovo sindaco del Comune di Rasun Anterselva. Terminato oggi lo scrutinio del voto che ha chiamato ieri alle urne i 2.272 iscritti alle liste elettorali del paese pusterese. Schuster, già vicesindaco in quota Svp, ha conquistato 902 preferenze per una percentuale del 54,9 degli aventi diritto. Dietro di lui si è piazzato Franz Rieder con il 45,09%. Buona l’affluenza del 78,7% ai seggi del Comune.
Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Nel telegiornale di oggi)

domenica 18 novembre 2012

L'addobbo non c'è? I negozianti fan da sè

Un albero dorato stilizzato
BOLZANO. E’ il piacere dell’addobbo fai da te e del curare la propria strada, dove si abita e dove si lavora. Ha colto nel segno l’idea di fasciare gli alberi con una carta natalizia pensata dall’associazione “Four You” che raggruppa 130 commercianti tra le vie Palermo, Milano, Torino e Dalmazia. Sono stati più di 50, infatti, gli esercenti che nella giornata domenicale di riposo si sono armati di forza di volontà e si sono messi al lavoro per abbellire la zona. In aiuto ecco alcuni residenti che hanno a cuore la cura del proprio rione.

“L’associazione sta crescendo bene – le parole della presidente di “Four You” Elena Bonaldi – e dopo qualche difficoltà iniziale ci stiamo unendo come nessuna poteva ipotizzare. La partecipazione a questa iniziativa ne è la dimostrazione più tangibile. Il Comune ci ha pagato il materiale e noi ci siamo rimboccati le maniche dandoci da fare per conto nostro. Ora ci aspettano altri passo congiunti come l’istituzione di un servizio di baby sitting tutti i weekend di dicembre”
Oltre al servizio di baby sitter che verrà attivato nella sala Fronza del Teatro Cristallo tutti i negozi si stanno organizzando per installare nella propria vetrina dei ledi che proietteranno sul marciapiede una luce del medesimo colore. Accesi tutti insieme si otterrà l’effetto di un tappeto da passerella luminoso: un esempio lampante di come la coesione tra negozianti possa fare sistema. Qualche chilometro più in là forse è il caso che prenda appunti chi non è riuscito a trovare un accordo nemmeno su un tappeto vero.

Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Servizio e interviste complete nel telegiornale di oggi)

Messner: "Io, il medico dei più piccoli tra i piccoli"

Hubert Messner nel suo ufficio al S.Maurizio
BOLZANO. La sua equipe prende per mano chi decide di affacciarsi su questa terra con un poco di anticipo, forse spinto da troppa curiosità. Nella Giornata dedicata ai Prematuri abbiamo raggiunto il primario di neonatologia al San Maurizio Hubert Messner per capire meglio come si affrontano certe situazioni comunque difficili.
“Cerchiamo costantemente di assisterli perché si tratta dei più piccoli dei piccoli se pensiamo che possono anche pensare solo 450 grammi. C’è, chiaramente, necessità di un controllo continuativo con contemporanea assistenza di tutto il nucleo familiare. Il nostro obiettivo, insomma, è concederci a tutto tondo”
La fortuna di un ospedale come quello del capoluogo è una dotazione strumentale d’avanguardia.
“Abbiamo la fortuna di poter disporre di infrastrutture e strumentazioni di buonissimo livello che ci mettono nelle condizioni di svolgere il nostro lavoro al meglio”.
I numeri, comunque, fotografano bene il fenomeno.
"Su 5.600 nati a Bolzano i prematuri sono circa 450-500: dati che possiamo tranquillamente considerare assolutamente nella norma sia nazionale sia internazionale. Lo stesso dicasi per gli indici di mortalità nel primo anno di vita che poi spesso è anche il più delicato”.
Merita un sorriso, insomma, il lavoro di chi garantisce un futuro a chi arriva prima permettendo agli occhi della curiosità di riempirsi delle bellezze che desiderano.

Alan Conti
TCA ALTO ADIGE TV (Intervista completa nel telegiornale di oggi)