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sabato 24 luglio 2010

La Svp: no a un nuovo Tolomei


Alto Adige — 22 luglio 2010 pagina 02 sezione: CRONACA

BOLZANO. È amareggiata ma compatta la reazione dei deputati della Stella Alpina al comunicato con cui il Ministro Fitto taglia il filo della trattativa con la Provincia. “Nessuna possibilità di trovare un’intesa” le parole che arrivano da dicastero romano, «Quello di Fitto è un gesto incomprensibile - la secca replica di Karl Zeller - e sicuramente in un ambito specialistico è stato consigliato male. Se la sua consulente, poi, è stata l’onorevole Biancofiore allora non siamo proprio sulla buona strada. Non trovo mai la firma della deputata su progetti costruttivi mentre il suo zampino è evidente tutte le volte che si deve fare i conti con qualcosa che va a rotoli». Zeller, infatti, resta convinto che un accordo si potesse trovare «perlomeno sulle questioni di carattere generale. Certo, era molto difficile poter rispettare la tempistica immediata chiesta dal Ministro, così come non ci si può certo chiedere di tradurre tutto portando avanti l’opera di Tolomei decenni dopo. Chiunque sa che siamo un partito moderato ma se ci propongono una soluzione come questa è evidente che non potremmo mai essere d’accordo». Adesso, però, come intende procedere l’Svp? «Andiamo avanti per la nostra strada: proporremo la legge, poi invieremo una direttiva allo Stato in cui spiegheremo cosa intendiamo fare. La nostra intenzione, comunque, è di tradurre tutti i toponimi dei Comuni, di quasi tutte le frazioni e di non rendere più monolingui indicazioni come “maso”, “rifugio” o “cima”. È evidente, quindi, che non rimane moltissimo fuori da questa conta». La possibilità di un accordo con Roma, comunque, sembrava esserci. «Già - conclude Zeller - e spiace non aver centrato l’obiettivo. Il presidente Durnwalder, comunque, aveva mostrato la massima disponibilità lavorando per una soluzione consivisa. Oggi, invece, constatiamo che in alcuni uffici rimani è mancato totalmente il buon senso di agire cercando una compattezza di fondo tra i soggetti istituzionali coinvolti nella vicenda». Molto simile a quella del collega la posizione del deputato Siegfried Brugger. «Chiaro che impuntarsi su una tempistica immediata non poteva certo portare a risultati buoni. Non è pensabile chiederci di attivarci cambiando tutti i cartelli in così poco tempo: è praticamente impossibile». C’è poi una divisione sul numero di toponimi da cambiare: «Troppi quelli che ci hanno chiesto perchè davvero si passerrebbe a una traduzione forzata che richiama Tolomei e che non possiamo accettare come condizione per l’accordo». (a.c.) © RIPRODUZIONE RISERVATA

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