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martedì 16 marzo 2010

http://www.upload.bz.it/it/insights/professional-jury-andrea-maffei.htm

Di musica e di giovani, è indubbio, se ne intende. Sa cosa vuol dire cercare la strada per far sentire la propria musica, ma sa anche come ci si rivolge a chi ha da poco messo la testa tra i maggiorenni. Lui è Andrea Maffei, musicista tra i più noti della città, capace di vincere due volte il premio “Canzone d’autore città di Recanati” con la “Spritz Band” (assieme al presidente della giuria di Upload Claudio Astronio) e di trasmettere il fascino della musica di Fabrizio De Andrè, senza scadere nella retorica, con “il Suonatore Jones”. Quel che spesso non si considera, però, è che Andrea è anche istruttore di scuola guida e i ragazzi giovanissimi li conosce a menadito. Per trovare chi potesse aprire la serie di commenti “eccellenti” ai brani iscritti al contest 2010, quindi, non si poteva bussare a porta migliore. Chi si aspetta giudizi diplomatici è meglio non prosegua, qui non si va per il sottile. Quello che le giovani band cercano non può essere solo una liscia parete di lodi sperticate, ma una scrollata netta per capire quale strada prendere e come percorrerla meglio. Escono bocciature sonore, ma anche incoraggiamenti invitanti e in generale l’apprezzabile sensazione di sbattere ai ragazzi in faccia il mondo della musica vera: quello non facile da affrontare, pronto a giudicare e che pretende il salto di qualità. Con i complimenti si sorride, con le critiche si migliora e se ci scappa la lode di un musicista state certi che il sapore sarà molto più dolce. Ecco, quindi, i commenti sintetici di Maffei sulle prime band iscritte che abbiamo avuto il piacere di raccogliere mentre l’artista lavora con la sua band al nuovo progetto del “Suonatore Jones” basato, ovviamente, sulle musiche del grande Faber. FAIL, Monologo:"Voce bassa, peccato perché il brano vale e probabilmente il testo è interessante su un tappeto musicale un po’ sconclusionato. Per il genere, perfetto".

THE MIRRORS, Hit the sun:"Voce anche qui bassa. Si tende a sottovalutare la voce e invece non si deve dimenticare che si affronta la forma canzone e che qualcuno si è dato da fare per scrivere delle parole. Bella canzone, in linea con le produzioni imperanti".

SLIDE A, Nulla più:"Inascoltabile e sempre con lo stesso problema della voce bassa. In aggiunta si nota una sorta di Theremin che la fa da padrone. In sintesi la canzone è ricercata, ma completamente squilibrata".

THE SWINES, Pig like me: "Metallino in linea, gradevolmente eseguito. Il titolo (“Maiale come me”) promette un testo “cattivo”, ma poi sbraca in concetti aerei".

SIMO E MIKY, Non sei solo: "Parole in libertà, musica ancora di più, ognuno per i fatti suoi. Qui c’è da imparare a costruire una canzone, ma questo discorso vale per molti. Non è obbligatorio, comunque, scrivere brani, ci sono tante occupazioni interessanti a questo mondo. Anche io, per esempio, se non ho nulla da dire, faccio l’istruttore di scuola guida".

FALLACY LENS, Our innocence: "Musica volutamente deprimente. Buona volontà, ma non basta…"

PREHATE, Survive: "Metallo tombale, “Doom Metal”?? Mah. Viene sempre da chiedersi, intraprendendo una scelta del genere, quanto sia difficile riuscire a dire qualcosa di nuovo. Nonostante, ben inteso, non ci sia bisogno di molto sforzo per scrivere un testo. Per gli amanti del genere, comunque, è plausibile".

SEXY CLAM, Sexual theory: "Bel brano. Grande voce e giusta esecuzione. Bella roba! Imbarazzante il testo: speriamo che la cantante abbia più di 18 anni! Nel complesso, comunque, davvero ottimo!".

PATRICK E CO, Can you see your life ending: "Gran bella canzone: un poco Cohen un poco West Coast. Tutto molto gradevole e voce molto interessante. E’ possibile avere il testo?".

LOVERDRIVE, Pull me down: "Godibile metallo leggero eseguito a puntino. Dovremmo, però, sempre chiederci: cosa voglio e riesco ad aggiungere con questa canzone alla musica che gira intorno?".

MAX VON MILLAND, Woher I eigentlich kimm: "Bella canzone, dolcemente cantata e suonata che inciampa in una citazione di “Yesterday”. Si può, tuttavia, perdonare per la buona intenzione. Peccato non avere il testo e complimenti per il “coraggio” a scrivere nella propria lingua".

NEBULA, Baciosolounbacio: "Un “madrigale” su un testo intimissimo, con una voce che non viene da Bolzano e che ricorda il vecchio Mario Castelnuovo. Sarebbe interessante sentire qualcos’altro del ragazzo, questa canzone è forse un po’ “pochina”".

FUXIMILE, Cuore di legno: "Bella canzone!! Completa. Bene l’esecuzione e bella storia raccontata. Aggiungiamo un giusto refrain, un cantante credibile e una band in linea e abbiamo un ottimo risultato".

RUINED WINGS, Can’t stop the tears:"Cantante e batterista da fermare! Testo improponibile. Mai come in questo caso ci si chiede: “ma si ascolta musica? Si ha un’idea della realtà? Si crede veramente che il mondo abbia bisogno di questa canzone? Bisogna prendere coscienza dei propri limiti, sforziamoci un poco e riproviamoci: c’è molto da lavorare"

Alan Conti

PER SAPERNE DI PIU’
www.andreamaffei.it
PER FARCI SAPERE DI PIU’

conti.alan@yahoo.it

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