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giovedì 6 maggio 2010

I residenti: "Ridateci le piazze"


Alto Adige — 05 maggio 2010 pagina 14 sezione: CRONACA

BOLZANO. Piazze o corsi di passaggio? Luoghi d’aggregazione per i quartieri o palchi per le tribune elettorali? Stavolta le domande le fanno i cittadini. Le piazze Matteotti e Don Bosco hanno perso negli anni la funzione di simbolo e punto di ritrovo, ridimensionate nella loro funzione sociale. Riqualificazioni discutibili, scarse iniziative e una Bolzano che è cambiata sono le concause di un fenomeno che indispettisce i residenti e che li porta a suggerire nuove strade per riportare queste piazze agli onori del passato. «Guardi, per esempio, la pavimentazione: è scandalosa». È il titolare del bar “Romagnolo” Luca Bonato a introdurci nei problemi di piazza Matteotti. «Che senso ha mettere dei sampietrini e non coprire le buche in uno spiazzo che dovrebbe essere culla della vita sociale? Meglio sarebbe una bella pavimentazione elegante e geometrica». La ristrutturazione sul bancone degli accusati: «Leggo che in piazza Vittoria vogliono costruire un garage con un centinaio di posteggi pubblici. Qui nessuno ci ha pensato. Si pensa di rivitalizzare una zona commerciale importante con i soli parcheggi di piazza Adriano e del Lido. Chiaro che, in questo modo, la morte della piazza diventa solo una logica conseguenza». C’è, poi, una questione legata agli orari e alle manifestazioni. «Ad eccezione del mercato - conclude Bonato - le uniche iniziative sono di matrice politico-elettorale e se si tenta di organizzare qualcosa in estate ci si trova già alle 23 a fare i conti con i vicini che si lamentano». Al tavolino del bar Renzo Marito e Pierina Ghinello, titolare dell’edicola in zona per molti anni, ricordano la piazza che fu: «Un luogo dove eravamo tutti amici e dove si concentrava la vita del quartiere. Giovani, anziani e bambini trovavano naturale venire qua per rilassarsi e chiacchierare. Ricordiamo gli spettacoli del fachiro, i tornei di calcetto e le bancarelle storiche: oggi non esiste più nulla». All’edicola, oggi, troviamo Giovanni Valenti: «Ma no, non sarei così negativo. La vita di piazza Matteotti rimane frizzante. Certo, qualche manifestazione in più non guasterebbe». «È morta perché nessuno degli amministratori se ne interessa», le parole del titolare del Bistrò “Da Marco”, Marco Calandrino. «Sarebbe necessario creare strutture per giovani e bambini o incentivare la vita sociale del rione. Se si prova a organizzare qualcosa, invece, si viene sconfitti dalla burocrazia dei permessi e dalle proteste di chi, alle 22.30, non vuol sentir volare una mosca. Per la campagna elettorale o politica, però, le autorizzazioni arrivano sempre impeccabili. Da sottolineare, infine, che il Centro una volta non aveva una potenza attrattiva come quella odierna». «La piazza non è morta, sta solo dormendo - scherza Giovanni Nedo - e basterebbe qualche iniziativa per svegliarla. Perché, per esempio, non organizzare un torneo di basket tre contro tre?». Non cambia il disco in piazza Don Bosco, dove la situazione è speculare. Federica Sigillò, Margherita Amorelli e Anna Graziano dal panificio “Eisenstecken” hanno una vista privilegiata sulla vita di piazza. «Tanto passaggio, ma pochissimi si fermano. Qui non abbiamo nemmeno le poche iniziative di piazza Matteotti. Un bacino popolare e la storia di questa zona meriterebbero qualcosa in più, anche perché dal punto di vista commerciale il rione funziona». Conferma arriva dal vicino tabacchino, dove il titolare Tomas ammette: «Oltre al mercato non c’è molto, si potrebbe fare di più». Susanna Castellini, titolare dell’ottica “Mirko”, ha uno sguardo commerciale. «Tutti, ormai, vanno in Centro perché qui l’offerta è livellata verso il basso. Dovremmo essere noi negozianti i primi ad aumentare il bacino di riferimento coprendo fasce e settori di mercato oggi inesistenti. Feste e iniziative? Sì, ci sono, ma per noi sono sempre state un fallimento. Tanto di cappello a chi ci mette il cuore, ma a livello commerciale hanno sempre dato un’idea di una piazza da quartierino di serie B». (a.c.) © RIPRODUZIONE RISERVATA

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