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giovedì 12 settembre 2013

Caccia, permesso anche alla Musikkapelle

Chi dovrebbe controllare il buono stato di salute degli animali delle nostre foreste? Certo, la Ripartizione e gli uffici provinciali preposti. Indovinate chi è autorizzato dalla lista 2012 dei permessi di caccia rilasciati personalmente dal presidente Luis Durnwalder ad abbattere cervi e caprioli? Ispettorati e amministrativi degli stessi uffici. Fucile in mano, insomma, a chi dovrebbe porgere le mano e abbassare le canne fumanti perché la regolarizzazione della presenza di specie si può ottenere anche con procedure formali differenti dai permessi per hobby. La lista viene pubblicata oggi da Markus Larcher sul settimanale Ff e apre interrogativi che hanno dell’incredibile. Perché, per esempio, Michele Bonario dell’associazione anziani di Bressanone può liberamente abbattere i caprioli? C’è necessità di selvaggina per le feste? O ancora, perché ogni due per tre compaiono associazioni di musica da cappella o addirittura il gruppo sportivo di Moso in Passiria? Il corno che si suono non dovrebbe essere quello dei cervi e sparare in campo dovrebbe significa tirare in porta, a canestro o oltre la rete. Permesso anche l’azienda turistica  Senza contare, infine, la sfilata di nomi e cognomi privati che dicono tutto e niente tra cui l’ex responsabile del centro di Laimburg Klaus Platter. Tornando, però, all’amministrazione fa specie incontrare ben due direttori d’ufficio e alcuni di ripartizione che, bene o male, hanno a che fare con la gestione delle foreste. Oltre alle persone, però, gli stessi ispettorati di Bolzano, Bressanone e Brunico hanno disco verde. Insomma forestali con il fucile in mano: dai nemici mi guardo io, ma dagli amici.
Alan Conti

2 commenti:

  1. Mauro De Pascalis12 settembre 2013 18:15

    in data odierna ho depositato per conto della Lav l'ennesimo ricorso contro l'ingiusto abbattimento di marmotte e tassi. Ho chiesto, ancora una volta che sia sollevata la questione di legittimità costituzionale della norma provinciale sulla caccia a breve vedremo cosa succede.......è da anni che facciamo questi ricorsi, tutti vinti ma niente si è mosso......vediamo adesso cosa accade oramai non è solo una questione di diritto ma è diventata una questione di civiltà giuridica

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  2. Richard Steinmann12 settembre 2013 21:45

    E’ indegno per una civiltà dedicarsi per passatempo alla caccia. Uccidere animali tanto per divertimento, per passione e hobby è segno di pura crudeltà e arroganza. E’ ignobile per l’uomo evoluto.

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